Spettacolo All Blacks all’Olimpico di Roma: 68-10 vs Italia di coach Conor O’Shea/ Che vs Sudafrica chiama Bibi Quaglio, D'Apice, Barbini


13/11/2016

Quando arrivano in Italia gli All Blacks si riempiono gli stadi e si gusta il Rugby –spettacolo. Così la nuova Italia di coach Conor O’Shea e di capitan Sergio Parisse è stata in partita soltanto per pochi minuti , giusto per capire che il gap che vedi i Neozelandesi superiore all’Italrugby è sempre …enorme.
Come dimostra sia la Cronaca che i Commenti che vi proponiamo in sequenza Main News by sito ufficiale della Federazione, che peraltro, visto gli infortunati, ha convocato altri 3 azzurri per il prossimi test match vs SudAfrica.
E chi c’è tra questi? Quel BIbi Quaglio che sono andato a vedere una settimana fa allo stadio Monigo di Treviso ( vedi servizio qui su www.polesinesport.it) e che il giorno dopo ho salutato nella ‘Casetta Rossoblu’ dopo il big match di Eccellenza perso dai suoi amici Bersaglieri vs il Calvisano.
Perciò eccovi in Anteprima News anche il seguente comunicato FIR che certifica la prima convocazione in azzurro di Bibi Quaglio in vista della sfida di sabato prossimo vs SudAfrica.
Certo per noi Bibi lo meritava prima, giusto per far compagnia ai tanti Bersaglieri che hanno già indossato l’azzurro Italia. Anche perché , dopo l’esordio nel lontano 24 settembre 2010 tra i Bersaglieri vs Prato, poi di presenze rossoblu ne ha collezionato ben 99 fino alla storica giornata –scudetto di questo maggio 2016 vinto dalla Rugby Rovigo Delta vs Calvisano.
Certo per trovare un pilone rodigino in azzurro bisogna riandare a suo papà Mauro , però erano altri tempi. Vale per Bibi Quaglio, come per Ragusi e Bronzini: se arriva il marchio Benetton è dimostrato che è più facile arrivare in nazionale, anche per effetto di …naturale maturazione in Pro 12, dove sicuramente si acquisisce presto maggior esperienza e qualità internazionale.

Detto questo, noi comunque siamo felici di certificarlo come da Comunicato by www.federugby.it odierno: << NAZIONALE, CONVOCATI BARBINI, D'APICE E QUAGLIO/ Roma - In attesa di approfondire nella giornata di domani le condizioni cliniche degli atleti della Squadra Nazionale infortunati in occasione del Crédit Agricole Cariparma Test Match Italia v Nuova Zelanda di ieri a Roma il CT Conor O'Shea ha precauzionalmente convocato con la Squadra Nazionale, in preparazione del test di sabato prossimo a Firenze contro il Sudafrica, il pilone della Benetton Treviso Nicola Quaglio (esordiente), il tallonatore delle Zebre Tommaso D'Apice (11 caps) ed il flanker della Benetton Treviso Marco Barbini (2 caps). >>

 

 

PRIMA MAIN NEWS by www.federugby.it ( Sabato 12 Novembre 2016 ) / GLI ALL BLACKS VITTORIOSI A ROMA 68-10 DAVANTI AGLI OLTRE SESSANTAMILA DELL’OLIMPICO

Roma-  Troppo forti gli All Blacks per l’Italrugby guidata da Conor O’Shea: i campioni del mondo in carica passano infatti all’Olimpico di Roma con il risultato di 68-10 nel primo dei  tre Test Match autunnali. La Nuova Zelanda vendica così subito la sconfitta rimediata a Chicago sabato scorso contro l’Irlanda, segnando dieci  mete agli azzurri. Nella prima frazione di gioco buon avvio dell’Italrugby, brava a sventare in maniera ottimale le offensive neozelandesi e a ripartire a più riprese nella metà campo avversaria. La meta al 5’ di Malakai Fekitoa rompe però gli equilibri in campo, portando definitivamente avanti i tutti neri. Nella ripresa monologo neozelandese in campo, con i tre quarti ospiti che prendono definitivamente in mano le redini dell’incontro. Il calcio di punizione realizzato al 12’ da Carlo Canna e la meta al 68’ del subentrato Tommaso Boni non bastano a risollevare le sorti di un match quasi mai in discussione.
Roma, Stadio Olimpico - sabato 12 novembre, ore 15.00
Crédit Agricole Cariparma Test Match
ITALIA v ALL BLACKS  10-68 (3-35)
Marcatori: p.t. 4’ m. Fekitoa tr. Cruden (0-7), 12’ cp Canna (3-7), 15’ m. Faumuina tr. Cruden (3-14), 19’ m. Tuipulotu tr. Cruden (3-21), 26’ m. Dagg tr. Cruden (3-28), 37’ m. Crockett tr. Cruden (3-35) s.t. 45’ m. Luatua tr. Cruden (3-42), 58’ m. Fekitoa tr. Cruden (3-49), 62’ m. Dixon (3-54), 67’ m. Boni tr. Allan (10-54), 72’ m. Ioane tr. Sopoaga (10-61), 76’ m. Naholo tr. Sopoaga (10-68)
Italia: Padovani; Bisegni, Benvenuti, McLean, Esposito (65’ Boni); Canna (51’ Allan), Bronzini (51’ Gori); Parisse (cap), Favaro, Mbandà (55’ Minto); Van Schalkwyk, Fuser (55’ Biagi); Cittadini (44’ Ceccarelli), Ghiraldini (10’ Gega), Lovotti (78’ Panico)
all. O’Shea

 


All Blacks: McKenzie; Dagg (51’ Ioane), Fekitoa, Lienert-Brown, Naholo; Cruden (59’ Sopoaga), Kerr-Barlow (51’ Smith); Luatua, Cane (cap), Dixon; Barrett (54’ Retallick), Tuipulotu (59’ Todd); Faumuina (56’ Tu’ungafasi), Taylor, Crockett (70’ Moody)
a disposizione: Coltman
all. Hansen
arb. Owens (Galles)
g.d.l. Ruiz (Francia), Phillips (Irlanda)
TMO: Gauzins (Francia)
Cartellini:
Calciatori: Cruden (7/7), Canna (1/1), Sopoaga (2/3), Allan (1/1)
Note: Campo in ottime condizioni. Spettatori: 60.693
Crédit Agricole Cariparma Man of the Match: Aaron Cruden

 

 


 

 

LA CRONACA/ Calcio d’inizio in favore dell’Italia, che inaugura così il primo dei test match di novembre all’Olimpico di Roma contro gli All Blacks. Azzurri subito propositivi nella metà campo neozelandese, con una buona azione alla mano dei tre quarti guidati da Conor O’Shea. La Nuova Zelanda riesce però a recuperare il pallone e con un improvviso ribaltamento di fronte trova la prima meta dell’incontro al 5’ con il numero 13 Malakai Fekitoa, che schiaccia in meta dopo un’ottima apertura dei tre quarti ospiti. Aaron Cruden trasforma portando subito gli All Blacks in vantaggio all’Olimpico per 7-0.
Al 10’ Leonardo Ghiraldini è costretto ad uscire dal terreno di gioco per infortunio, al suo posto subentra in campo il tallonatore azzurro Ornel Gega. Al 12’ l’Italrugby trova i primi tre punti del match: su un fuorigioco concesso dall’arbitro Nigel Owens l’apertura azzurra Carlo Canna centra i pali dai 30 metri, portando l’italia sotto break sul punteggio di 3-7.
Al 15' la Nuova Zelanda riesce però a trovare la seconda meta del match, con il pilone Charlie Faumuina bravo a entrare in uno spiraglio lasciato aperto dalla difesa azzurra, dopo un'azione insistita dei tutti neri nei ventidue italiani. Aaron Cruden trasforma ancora per il 14-3 in favore All Blacks.

I neozelandesi continuano a macinare gioco e vanno ancora in meta, questa volta al 19' con il seconda linea Patrick Tuipulotu che concretizza marcando  su ripartenza assistita una maul avanzante neozelandese. Cruden non sbaglia da posizione defilata; alla fine del primo quarto il punteggio vede gli ospiti in vantaggio 21-3.
Gli All Blacks non si fermano e su un pallone di recupero trovano la quarta meta dell'incontro:  il tre quarti ala Israel Dagg si inserisce con una corsa trasversale in un buco lasciato aperto dalla difesa azzurra trovando la prima segnatura personale al 26’. Con la trasformazione di Aaron Cruden i neozelandesi si portano ancora avanti sul 28-3.
L'Italia reagisce finalmente al vantaggio ospite: al 30' un placcaggio avanzante di Giulio Bisegni consente all'Italrugby di recuperare il pallone e di entrare nei ventidue ospiti grazie ad un calcio di punizione. Sugli sviluppi della successiva touche in attacco Ornel Gega non riesce però a controllare il pallone su un'ottima giocata azzurra da rimessa laterale; l'arbitro Nigel Owens decreta così una mischia in favore del XV guidato da Steve Hansen.

Al 37' un fuorigioco della linea italiana costringe  Nigel Owens a fischiare un calcio di punizione in favore dei tutti neri. Gli ospiti scelgono la  mischia. Sugli sviluppi dell'apertura dei tre quarti da mischia ordinata i neozelandesi vanno ancora in meta questa volta con il pilone sinistro Wyatt Crockett. Aaron Cruden continua a non sbagliare un colpo, portando lo score sul 35-3 in favore dei campioni del mondo, con cui si conclude la prima frazione di gioco.
Nella seconda frazione di gioco dopo una fase iniziale di studio tra le due compagini gli All Blacks trovano la prima meta del secondo tempo con il numero 8 Steven Luatua, servito in corsa dal terza linea Sam Cane. La trasformazione del solito Aaron Cruden permette al XV di Steve Hansen di muovere ancora il tabellino sul 42-3.
Al 58' ospiti ancora in meta per  con la seconda segnatura personale della partita di Malakai Fekitoa, su un assist passaggio del pilone neozelandese Wyatt Crockett. Con la trasformazione di Aaron Cruden gli All Blacks dilagano nel punteggio portandosi sul 49-3.

I neozelandesi continuano a portarsi avanti nel punteggio: al 62' è Elliot Dixon a trovare la via della meta con una ripartenza nei ventidue azzurri, schiacciando oltre la linea davanti la curva sud dello Stadio Olimpico di Roma. Il subentrante Lima Sopoaga non riesce a trasformare la segnatura, con il pallone che si stampa sul palo destro.
Al 68’ l'Italrugby trova finalmente la meta davanti al proprio pubblico: Edoardo Gori intercetta l’ovale e  serve Tommaso Boni che schiaccia in meta dopo una corsa di trenta metri sull'out di destra. Tommaso Allan non sbaglia la trasformazione, aggiungendo due punti alla marcatura.
Al 72’ Rieko Ioane trova la nona meta per gli All Blacks con una bella azione personale, dopo un'offensiva neozelandese nei ventidue italiani. Il tre quarti ala è bravo a divincolarsi degli avversari e a depositare l’ovale in meta. Sopoaga questa volta non sbaglia; a dieci minuti dal termine gli All Blacks conducono il match 61-10.

Monologo dei tre quarti All Blacks nel finale di gara: Lienert Brown serve sul piatto d’argento il pallone che vale la meta numero dieci dell’incontro a Waisake Naholo, che marca nuovamente per il XV di Hanesen. Sopoaga trasforma ancora portando Cane e compagni sul definitivo 68-10.
Prossimo appuntamento per gli azzurri sabato prossimo allo Stadio Artemio Franchi di Firenze, dove l’Italrugby sfiderà il Sud Africa nel secondo dei test match di novembre.

COMMENTI ( by www.federugby.it, sabato 12.11.2016)/ O'SHEA "GRANDE CORAGGIO DELLA SQUADRA, LA PARTITA DI OGGI PER NOI E' UN PUNTO DI PARTENZA

“Facciamo tutti parte di una squadra molto competitiva, a nessuno di noi piace perdere” ha dichiarato il ct dell’Italia Conor O’Shea nella conferenza stampa post match di Italia-All Blacks ”A volte bisogna però ammettere che si è stati battuti da una squadra più forte. Quello che avevamo chiesto alla squadra prima della partita di oggi era scendere in campo portando avanti il nostro piano di gioco per tutto l’arco dell’incontro . La squadra ha dimostrato grande coraggio in campo, combattendo per tutti gli ottanta minuti.  Sarebbe troppo facile puntare ora il dito contro gli errori individuali fatti in campo, dobbiamo invece guardare avanti partendo dal grande coraggio messo in campo oggi dalla nostra squadra. Questo test deve essere un punto di partenza per noi, sono convinto che andremo lontano.

“Siamo all’inizio di questo nuovo ciclo e non si può cambiare velocemente” ha dichiarato il capitano dell’Italrugby Sergio Parisse “Per questo continueremo a lavorare duro per preparare i prossimi due test che ci attendono. Abbiamo trovato davanti a noi  una squadra molto forte e preparata.  Sono estremamente fiducioso per il futuro; abbiamo cambiato modalità di allenamento e modo di approcciare le partite. Sono convinto che con queste nuove modalità di lavoro ci toglieremo davvero tante soddisfazioni con questo nuovo staff. Da domani sarò il primo a lavorare insieme alla squadra a testa alta per preparare gli altri due test che ci attendono”

 

 

EXTRATIME by SS/ In cover Bibi Quaglio neoazzurro targato Benetton Rugby Treviso:
Poi in apertura di fotogallery proponaimo due flash by federugby: il primo relativo alla conferenza stampa di presentazione match con capitan Parisse a fianco del coach O'Shea al centro del trio; il secondo con un azzurro in sprint tra due All Blacks neozelandesi.

A seguyire, nella seconda parte della fotogallery che ho ripreso by TV , ecco la mitica danza Maori by neozelandesi nel prematch, quindi Bronzini ( ora al Benetton ma ex Rugby Rovigo Delta) al centro del trio azzurro durante l'inno di Mameli,

Poi capitan Sergio Parisse a fine match ( vedi score 10-68 pro All Blacks) , sia nel saluto singolo che nel classico saluto 'corridoio' tra Azzurri e All Blacks.

E dopo Cruden man of the match e il trio cronisti TV ( ai lati Mauro Bergamasco e Griffen) , ecco il neoconvocato Tommaso D'Apice ( Zebre) già azzurro e riconvocato in vista di sabato prossimo, cioè per Italia vs Sud Africa a Firenze.

 

Sergio Sottovia
www.polesinesport.it