Thiago Motta & “Polesani nel Mondo” di Milano. In Fameja ad Appiano Gentile: Andrea & Diletta Rosestolato, Mattioli & Sottovia e Mimma


27/05/2011  

Per cortesia, signori, leggetevi la precedente Mail & Fair Play datata luglio 2010. Ebbene giovedì 19 maggio 2011 Thiago Motta ad Appiano Gentile ha parlato al cellulare con Mimma ed ha incontrato Alberto Mattioli, presidente della Fameja Milanese accompagnato da Andrea & Diletta Rosestolato e dal sottoscritto.
“Pronto Mimma, ti passo Thiago Motta…”. Era questo il mio obiettivo: riallacciare i contatti tra Thiago Motta e i suoi cugini Mimma e Luciano da Polesella. Tutto era nato nell’aprile del 2003, quando il Barcellona di Thiago Motta sfidò la Juventus in Champions, e l’amico Corrado Piffanelli (allora ero collaboratore de Il Resto del Carlino) mi chiese un ‘pezzo’ speciale. Idem l’anno scorso, sempre per il Resto del Carlino , quando l’Inter di Mourinho, con Thiago Motta & Santon in  campo, sfidò il Chelsea nei ‘Quarti di finale di Champions’.
Però la vita non è fatta soltanto di ‘articoli’ ma sopra tutto di incontri tra ‘amici sportivi’.
E così, rimasto amico degli amici ma libero da impegni col Carlino (però questa non è la sede per spiegarlo), mi sono ritrovato coinvolto a tempo pieno con questo sito www.polesinesport.it e con Delta Radio per quanto riguarda la ‘regolare’ collaborazione giornalistica.
E coinvolto sempre più in rapporti di ‘promozione sportiva’ sia a livello ‘Libri & Eventi’ che di relazioni pro-Polesine. Come appunto questa “Storia di Thiago Motta” targata Made in Polesine che fin da subito è stata canalizzata verso gli amici della “Fameja Polesana” di Milano, visto la conoscenza e la stima mia verso la famiglia Mario & Andrea Rosestolato, e successivamente e istituzionalmente con Alberto Mattioli neo presidente.

 

 

UNA THIAGO MOTTA “FAIR PLAY STORY” TARGATA APPIANO GENTILE CHE NELLA SUA INTERPRETAZIONE PIU’ AUTENTICA MERITA DI ESSERE RACCONTATA -COME SEGUE- BY DILETTA ROSESTOLATO “LA SCRITTRICE PIU’ GIOVANE D’ITALIA”

<< Giovedì 19 maggio alle 12,00 ci presentiamo io, mio papà Andrea, Alberto Mattioli (Presidente della Famiglia Polesana di Milano) e Sergio Sottovia (giornalista sportivo polesano) ai cancelli della Pinetina, dove si allena quotidianamente l’Inter per intervistare Thiago Motta.
All’ingresso un attimo di paura ci pervade quando i nostri nomi non figurano nell’elenco delle persone autorizzate per quel giorno; nell’elenco figura però un gruppo con una giovane scrittrice, si, siamo noi.
Entriamo nel centro sportivo, ci dirigiamo verso una grande vetrata che ci permette di entrare nella sala stampa e da lì nel vero cuore del centro, una grande sala rotonda, con una scala elicoidale, un bar, dei tavolini bianchi quadrati , piena di fotografie che ritraggono la storia dei trionfi più recenti dell’Inter, un grande televisore digitale e un busto che raffigura il papà di Massimo Moratti con inciso: “Nobiltà di sentimenti, grandezza di uomo nel lavoro e nello sport, amore per l’Inter che portò nella leggenda 29-10-1984”.
Dopo poco ci raggiunge l’addetto stampa dell’Inter che ci avverte che Thiago sta arrivando e di non tenerlo troppo a lungo perché deve fare un’altra intervista.

 

 

Inter Channel quando sa di noi ci viene a salutare e facendoci i complimenti per la bella idea che abbiamo avuto, ci intervista a sua volta.   
Nel mio intervento, un po’ emozionata, ho detto che il Polesine è una terra molto bella e sono orgogliosa che un campione come Thiago abbia origini polesane.
Mattioli invece ha spiegato che Motta è originario di Polesella, quindi originario del vero cuore del Polesine, e che la nostra associazione cerca di tenere vivi i legami tra i tanti immigrati polesani a Milano e in Lombardia: ci sembra bello ricongiungere idealmente questo campione sportivo con la sua terra d’origine e con i tanti polesani, soprattutto gli interisti, che apprezzano moltissimo il calciatore.
E’ quindi una bella occasione, oltre che sportiva, anche culturale.

 

 

Quando arriva Motta sono emozionata, ci presentiamo e ci sediamo al tavolo per le domande.
In un primo momento avevamo pensato ad una intervista classica con domande sportive sulla sua carriera agonistica ed alcune curiosità, poi invece, all’ultimo momento, ha prevalso l’incontro fra amici, fra persone “prossime” che si erano perse e che adesso si sono ritrovate ed abbiamo quindi impostato un’intervista parlando al  Thiago uomo più che al Thiago calciatore, parlando cioè al suo cuore.
L’effetto è stato straordinario, l’empatia è stata immediata, tutti ci siamo sciolti, le barriere sono cadute ed abbiamo così conosciuto non sono un grande calciatore ma soprattutto un grande e autentico uomo.
Si è infatti dimostrato vero, disponibile, sensibile ed impegnato nel sociale.

 


 

E finalmente ho fatto le domande:

1) Che sogni avevi da bambino e che cosa ti ricordi di quando andavi a scuola?
Non mi ricordo tante cose di quando ero bambino ma una che ricordo con piacere sono le giornate che trascorrevo in bicicletta con mia sorella. Ricordo anche quando la mia maestra andava a parlare con mia sorella per cercare di farmi capire che a scuola dovevo comportarmi meglio e studiare di più.
Da bambino non avevo tanti sogni o meglio ne avevo come tutti gli altri e prendevo giorno per giorno quello che veniva dalla vita.

2)  Che cosa hai nel cuore che non sei mai riuscito a dire?
Sono una persona che dice sempre tutto quello che pensa, nel bene e nel male, ma soprattutto credo che solo aprendo il nostro cuore e trasmettendo tutto quello che abbiamo dentro possiamo vivere meglio e con più ottimismo.

 


3) C’è una cosa che ci rende diversi gli uni dagli altri ed è la voglia di “costruire” rispondendo al desiderio di bellezza e di verità proprie del cuore di ogni persona e che ci spingono a fare opere per essere utili ai bisogni degli altri.
Tu che sei un grande campione e un grande uomo senti questa necessità di aiutare gli altri?
In Brasile ho una famiglia molto numerosa che non ha avuto la fortuna che ho avuto io di giocare a calcio e stare bene economicamente e che cerco di aiutare.
Qualche volta, quando possiamo, aiutiamo anche altre persone, soprattutto i bambini ma nel modo giusto.
Penso infatti che non sia giusto né educativo che uno ti chiama, ti dice che ha bisogno per una cosa e per l’altra e tu lo devi aiutare; io cerco sempre di aiutare quelli che hanno veramente bisogno, nella mia famiglia ci sono tanti che hanno veramente bisogno ed io cerco di aiutarli tutti.

 

 

 

 
4) Che messaggio vorresti lanciare ai giovani di oggi?
Siate giovani e godete di questa fase della vostra vita nel modo più semplice possibile; non cercate di “essere grandi” prima del tempo ma rimanete sempre spontanei, sinceri e veri come siete. Bisogna vivere appropriatamente le varie fasi della vita.

Poi insieme a Sottovia abbiamo ricordato i tanti sacrifici fatti anche a causa di tanti infortuni, e gli abbiamo chiesto quale era il suo sogno da calciatore, la sua risposta è stata emblematica: sperava, un giorno, di poter venire a giocare in Italia.

 

 

Per realizzare questo sogno si è impegnato e sacrificato tantissimo anche grazie all’aiuto di suo papà che lo ha sempre aiutato e sostenuto nei momenti difficili. Questo sogno si è ora realizzato pienamente ed era felicissimo di essere riuscito ad arrivare a giocare nella nazionale italiana, un motivo di grande orgoglio per lui e soprattutto per la sua famiglia.

Infine gli ho regalato il mio libro “Amanda vs Laila”, Alberto Mattioli una targa della Famiglia Polesana, Sottovia il suo libro “50 anni di Panathlon Rovigo” e la bellissima trilogia del suo libro “Polesine Gol” mentre il mio papà il gagliardetto dello Scardovari calcio e la tessera di socio onorario della Società Sportiva Scardovari.

 



C’è poi stato un momento commovente ma privato di una telefonata ed infine un gesto che dimostra ancora una volta l’umanità di Thiago, che per rimanere in contatto con noi ci ha dato, malgrado l’addetto stampa avesse dei dubbi, l’indirizzo e-mail e il suo numero di cellulare.
Questo gesto è stato come dire “ok, adesso sono tornato a casa, ma adesso non perdiamoci di nuovo”. 
In definitiva abbiamo scoperto il volto meno noto del calciatore che evidenzia la sua  simpatia e l’umanità di una persona che inizialmente un po’ sulle sue poi progressivamente, capendo che era una intervista che andava oltre le questioni meramente sportive, si è aperto lasciando trasparire sentimenti ed emozioni.
Da breve incontro che doveva essere strettamente regolato dal protocollo è stato Motta a volersi prolungare, quasi che la nostra presenza gli consentisse di riprendere e ricollegare i fili della sua storia personale.
La nostra esistenza si fonda infatti su memorie e radici, forse gli abbiamo dato un piccolo contributo.
Grazie Thiago, a presto.>>.

 

 

 

PENSIERINO & CURIOSITA’ FAIR PLAY BY SERGIO SOTTOVIA
<< Certo avevo ricevuto diverse telefonate da testate giornalistiche, specie quando Thiago Motta era in procinto di fare l’esordio con la Nazionale Italiana di Cesare Prandelli. Tra l’altro un mio amico (G.P. interista) mi ha detto che su una trasmissione di Sky 24 hanno fatto vedere dei commentatori sportivi che osservavano proprio la home page del sito www.polesinesport.it che mostrava la citata Motta Story e anche la speciale richiesta di Mimma & Luciano.
Poi ho ricevuto anche telefonate istituzionali, ma tutte per dirmi che avevano segnalato il mio sito a delle testate nazionali (Corriere dello Sport). Un giorno mi hanno telefonato anche da La Gazzetta dello Sport per dirmi che il mio numero gliel’aveva dato L.R. e chiedermi…

 

 

Insomma era noto a tutti che Thiago Motta era polesano e che i suoi cugini sono i tal dei tali da Polesella, tanto più che ‘giustamente’ la Provincia di Rovigo, tramite Leonardo Raito assessore allo sport aveva ‘preso contatti’ a primavera con l’Inter per poter ‘ospitare e premiare’ Thiago Motta in Polesine (sia nella sede della Provincia che a Polesella, suo paese di ‘origine’). Come è noto  a tutti che la Rai (col TG3 del veneto) aveva fatto visita a Polesella in occasione dell’esordio di Motta in nazionale, intervistando anche la Mimma e Luciano.
Per quanto mi riguarda, comunque ad inizio anno io avevo dato a Mimma e Luciano la mail di Motta che, tramite un amico, me l’aveva fatta avere con ‘grande signorilità’ perché appunto la dessi ai suoi cugini (nel contempo gli girai il numero del cellulare).
E per quanto mi riguarda la questione era chiusa lì, almeno dal punto di vista personale.

 

 

Intanto da almeno un anno erano nati buoni rapporti con la Fameja dei Polesani di Milano, all’epoca della Tina De Stefani Bertizzolo presidente (vedi alcuni articoli ‘milanesi’ in alcune nostre rubriche).
E allora, perché essere ‘gelosi’? A Milano c’era Diletta Rosestolato che era la più giovane scrittrice d’Italia e ‘meritava LEI di fare l’intervista a Thiago’ ; e poi Mario & Andrea Rosestolato erano sportivi da Scardovari, ma sopra tutto “Friends of Polesine” oltre che miei.
E così possiamo dire che grazie a M & D Santon e poi Alberto Mattioli ( peraltro già vice presidente della Provincia di Milano) è nato il ‘fatidico’ incontro con Thiago Motta ad Appiano Gentile la settimana scorsa.

 

 

Ma tutto questo è solo ‘prologo’, perfezionatosi col recente incontro in “Casa Inter” grazie a questa formale lettera – richiesta che recita:<<  Caro X.Y., come ti avevo accennato, da dicembre sono il presidente della Famiglia Polesana di Milano che rientra nell'associazione più grande "Polesani nel Mondo". Lo scopo dell’associazione è mantenere vivo i legami con la terra di origine, le sue tradizioni e opportunità. In questo senso, ci farebbe piacere poter intervistare il sig Thiago Motta (nella sede che riterrete opportuna) che risulta avere origini polesane; si parlerebbe di  origini e sport intrecciando ricordi e attualità. L'intervista sarebbe effettuata da Diletta Rosestolato che è una delle più giovani scrittrici italiane, accompagnata dal padre, dal sottoscritto e dal Sig Sottovia nostro amico esperto di sport polesano. L'intervista sarebbe pubblicata su un sito sportivo polesano. Sperando che vi sia il gradimento e quindi la disponibilità del Sig. Motta, ti ringrazio per l'attenzione e saluto con amicizia, Alberto Mattioli>>.
A questo punto, per quanto riguarda la intervista al “polesano Thiago Motta” ritengo che …abbiamo avuto la fortuna di riceverne la cronistoria by Diletta Rosestolato.
Per quanto riguarda la parte che mi compete, sinceramente …bisognerebbe ‘trascrivere le domande e le risposte’ by Inter Channel che l’ha mandata in onda e di cui ho copia registrata.

 

 

Sarà perché anch’io ho avuto un fratello in giro per il mondo ( in Australia) e che anche per questo mi piaceva sentire da Thiago come raccontava la sua ‘prima storia spagnola’ , il suo risorgere dopo gli infortuni, la sua voglia di venire in Italia (prima l’aveva cercato il Milan…) , la sua voglia di giocare con l’Italia  e di essere italiano …ieri, oggi e domani…
Sta di fatto che per l’intervista vera e propria, e per non essere invadente, ho detto a Thiago che, se permetteva, ci saremmo rivisti fra …5 anni.
Qui però parliamo di Fair Play, e allora la centralità è “Thiago Motta by Diletta Rosestolato & Polesani nel Mondo di Milano”.

 

 

Per un incontro targato Appaiano Gentile ma carico di emozioni come , l’emozione di quella telefonata finale fatta da Thiago! E la sua richiesta del mio cellulare, e la sua ‘offerta’ di regalarmi/regalarci delle emozioni ‘nerazzurre’ a breve …
Questo giovedì, poi due giorni dopo ero a Fiesso Umberiano, ad aspettare che Diletta e papà Andrea Rosestolato uscissero dalle Scuole Medie dove aveva presentato il suo libro “Amanda vs Laila” (che ho  finito di leggere appena un’ora fa… prima della mail by Milano).
Insomma, lì mi ha telefonato la Mimma e …vorrà dire che ci vedremo presto con chi di dovere.
Ma per le domande che ad Appiano gentile avrei dovuto fare a Thiago Motta?
Diciamo che ne parleremo fra 5 anni , dopo che lui nel frattempo …le avrà lette in copia.
Nel frattempo, onorando il Fair Play di Motta & Rosestolato Family + Fameja Polesani nel Mondo –Made in Milano & Mattioli, vi ripropongo le NOTE FINALI di quell’intervista mai nata ad Appiano Gentile. Come fossero ‘appunti di viaggio’ scritti a mano.

 

 

ECCO IL RUSH FINALE PER “INTERVISTA STORY A THIAGO MOTTA” /NOTE BY SERGIO SOTTOVIA
<< E le EMOZIONI SPORTIVE? I PROGETTI SPORTIVI? LE SPERANZE PERSONALI?

Sappiamo che Thiago ha sempre ‘cercato’ di arrivare in una squadra italiana? Perché…

E INFINE… a THIAGO MOTTA chiediamo un saluto e un pensiero per i POLESANI NEL MONDO,,,, quello di un ragazzo che ricorda i NONNI partiti EMIGRANTI  dall’Italia al Brasile e che per certi versi è stato lui stesso altrettanto EMIGRANTE di un ‘pallone povero’ prima di diventare GRANDE in SPAGNA e adesso in Italia ( possiamo dire la sua Italia?...) .

Con la speranza di aver fatto nascere un CONTATTO SINCERO con una persona che SEGUIREMO SEMPRE con affetto e che ci onora CONSIDERARE come NOSTRO AMBASCIATORE non solo sportivo , con la speranza di restare in contatto o INCONTRARLO ancora …una volta tanto…

 

 

Se poi , quando THIAGO MOTTA sarà libero da impegni sportivi e vorrà riceverci al termine di una CARRIERA che speriamo “gloriosa e lunga”, beh noi da POLESANI NEL MONDO saremmo pronti e orgogliosi di fargli visita per raccontarne la STORIA, ben sapendo che anche la vita di un Campione non è sempre rose e fiori.

NB: ALL’ ATTENZIONE DEL TEAM “ROSESTOLATO FAMILY” .
Trasmetto quanto sopra  in MODO OPEN perché , al di là che poi l’incontro con Thiago possa trasformarsi in una ‘semplice chiacchierata’ PENSO che la CONOSCENZA del background del Campione potrà SERVIRE  da spunto “SOPRA TUTTO ALLA DILETTA – INTERVISTATRICE” per ‘capire meglio’ sia il Campione che il Signore …Thiago Motta “Ambasciatore dei Polesani nel Mondo”.

 

 

OVVIAMENTE  … e mi rivolgo alla ‘piccola grande’ Diletta… POI “VOLA LIBERA CON LA TUA TESTA GIOVANE” ascoltando semmai le …integrazioni familiari…e dei Polesani di Milano…
Un  abbraccio a tutti…
Sergio Sottovia
PS: x Mario e Andrea Rosestolato: .. se fossi Tenente Colombo…
lascerei comunque questa BASE MUSICALE ( integrata da ciò che vuole la Diletta) al Thiago Motta …Ambasciatore…Polesano nel Mondo …. >>

 

 

EXTRATIME by SS/ Di questo “week end fair play” potrei mostrarvi anche le foto di Giovanna Pasello ( la signora del double trap olimpico Atlanta ’96 che ho incontrato a Lurate Caccivio e che mi ha accompagnato in mattinata ad Appiano Gentile. Come potrei mostrarvi le foto di Boris Padovan ( il signore del Wintre Over 2010 in Antartide) in ‘conferenza’ tra amici e parenti venerdì sera a Crespino. Come potrei mostrarvi la foto di Marta Menegatti ( la ‘silver beacher a Mysolwice sabato scorso) assieme guarda caso a mister Loenardo nerazzurro sulla spiaggia di Ipanema ma che sabato mi ha mandato un sms ‘carico di affetto polesano’. Invece ci basta ricordare il loro Fair Play di ‘azzurri’ nello stesso TEAM MADE IN POLESINE di Thiago Motta, lasciando che siano gli istituzionali polesani (da Raito /Provincia a Piva/Coni) a ‘disegnare’ progetti mosaico a medio/lungo termine mettendosi in sinergia al servizio del Polesine.

 

 

Perciò la cover ‘spetta’ a Thiago Motta & Alberto Mattioli “with books Made in Polesine on the table” ad Appiano Gentile. Come la fotogallery è tutta per la tappa “Polesine in tour’ ad Appiano Gentile onorando nel prologo “Mimma & Luciano “in kit con loro cugino Thiago, di origini by Polesella come da relativo certificato di nascita datato 6 agosto 2003 e foto ‘autografata’ in Barça blugrana. E onorando Davide Santon (in foto a Bosco Mesola coi ragazzini della Spal tra cui due polesani) per essere stato ‘nostro’ gancio. Poi ‘ripartendo dall’infortunio’ di Thiago Motta in Barcellona vs Real madrid ( vedi barella) ritorniamo ad appiano Gentile, proponendovi alcune foto della location nerazzurra compreso il ‘busto’ di Angelo Moratti e la gioia di Massimo Moratti con Zanetti winner (e che ad Appiano Gentile ci ha salutato come Julio Cesar il portiere saracinesca… ).

 

 

A seguire la fotogallery è tutta per l’incontro/famiglia con Thiago Motta, tra flash by Inter Channel e flash by Andrea Rosestolato. fino a completare il Fair Play con la certificazione ‘targata’ Polesani nel Mondo di Milano, che mostra da sx in poker Diletta Rosestolato, Alberto Mattioli, Thiago Motta e il sottoscritto. Mancano solo M.P. & R.R. che mi hanno fatto da autisti pur sapendo che non avrebbero potuto entrare dentro la Pinetina.
A tutti loro, parafrasando miss Diletta, dico… Grazie SIGNORI, a presto.




Diletta Rosestolato & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it