Tivelli Costante, il ‘bomber Re d’Italia’. Ben 148 gol nel suo "Giro d'Italia" tra i prof. E quel gol al Milan a S.Siro...


08/10/2010

Leggete Tivelli su wikipedia e vi rimanderà qui a www.polesinesport.it. ; ma adesso vogliamo ‘esagerare’ anche per accontentare due nostri ‘friends’ Cantarella da Reggio Calabria, cioè papà Giuseppe e il figlio Fabrizio ( ma dei due reggini e della loro Università Mediterranea, abbiamo già parlato nella rubrica Mail & fair Play).
E perciò metto a loro disposizione questa integrale Tivelli Story , così come ho fatto per la Malatrasi Story. Eccola quindi che la metto in rete (anche perché l’amico Tivelli è una special guest &  globetrotter di simpatia nazionale) nella sua prima versione, quella integrale, quella da cui è nato il Personaggio – Tivelli che ho raccontato nel mio primo libro di Polesine Gol, con relative foto e didascalie.
Perciò ‘accompagniamo il nostro globetrotter Costante nel suo giro da Polesano nel Mondo – Calcio-Italia, cioè i suoi 15 anni da professionista , quella sprintata dall’adriese nel 1972 per approdare alla Reggina e che si è conclusa di nuovo in casa Adriese , dovìè arrivato dal Cosenza nel 1986.

TUTTA LA STORIA DI COSTANTE TIVELLI , TRA ANEDDOTI E SIMPATIA
<< La rima? Baciata!   Fortunata e autopromozione!   La sua:" Tivelli Costante dallo scatto bruciante, dribbling ubriacante, ma soprattutto dal gol determinante."
Disse così Tivelli al presidente Mazzanti della Spal, che l'aveva acquistato dal Foggia dove Costante aveva segnato 12 gol in Serie B. Una garanzia, quindi per la Spal che si affidava a Tivelli per la sua stagione 81/82 in Serie B. E una garanzia per Tivelli che chiedeva altri 5 milioni prima di sottoscrivere il passaggio alla Spal. Così Mazzanti si disse soddisfatto della battuta e staccò l'assegno richiesto da Tivelli Costante, quello della rima baciata.

Ne aveva già fatta di strada, quel Tivelli da Corbola . Non bastano certo i suoi 15 album di fotografie e articoli a rappresentare tutta la carriera di Costante. Da quando a 16 anni era alle giovanili dell'Adriese e fece l'esordio in prima squadra (allenatore Blason) per vincere poi con Blason e ancora con Spanio allenatori e  approdare in Serie D . Gioca anche nell'Adriese allenata da Simoncello. Tivelli ha il fiuto del gol , tant'é che é capocannoniere con 16 reti; Dopo il militare Costante fece altri due anni con i granata del  presidente Folco diventando anche titolare della Rappresentativa Veneta, guadagnandosi la prenotazione dalla Reggina che è in serie B, ma che retrocederà. Così , quando, a Reggio Calabria arriva il nostro Tivelli nella stagione 74/75, la Reggina sarà ai nastri di partenza della Serie C.

Il 25 maggio 1974 alla domanda sul passaggio di Tivelli alla Reggina, il presidente Folco zigzagava: " Il contratto è già stato firmato, manca solo la visita medica perché se ne possa dare l'annuncio ufficiale." Quanti soldi aveva preso l'Adriese ?. Folco rispose :"Dico solo che abbiamo incassato molti milioni". Facevano bene alle casse dell'Adriese che in quella stagione aveva altresì piazzato due ragazzi, Cacciatori e Zagato alla Spal, mentre il 15enne Franzoso andò al Torino. Da allora, come il ragazzo della Via Gluck di Celentano,Tivelli da Corbola ne ha fatto di strada. Reggina,Bari,  Messina, Salernitana,Foggia, Bari, Spal, Cavese, Reggiana, Cosenza, tanto per gradire. Basta scorrere il suo curriculum, per annata, per squadra, per serie, presenze e gol fino alla stagione 84/85, giocata a Cosenza con il compito di sacrificarsi per lanciare il compagno Marulla avendo già in tasca il contratto per la stagione successiva. L'allenatore del Cosenza era Montefusco e l'anno successivo Tivelli, libero da vincoli, ritornò goleador giocando assieme a Del Rosso. Comunque terminò  praticamente a Cosenza la vita di Costante Tivelli goleador professionista,  fermo da sei mesi quando, sposato con la figlia del medico sportivo D'Aloia del Foggia, tornò alle origini, alla sua Adriese allenata da Mario Manfrini.

Di quel ritorno all' Adriese,  Costante va in flash back e ricorda i contatti col ds Piero Cavallari e il presidente Franco Martinolli. I bene informati parlano di adeguati incentivi economici a controbilanciare il declassamento da professionista a dilettante. Comunque sia Costante Tivelli in quella stagione 86/87 rivestì quella maglia granata che lo aveva lanciato in orbita. Ritornarono i gol di Costante e ritornò il grande pubblico al Bettinazzi di Adria, per un'Adriese che risalì in Promozione, vincendo anche lo spareggio per il titolo contro la Fiessese. Giocò praticamente fino a 36 anni Costante Tivelli. Sempre alla sua Adriese.

Nell'87/88 l'allenatore era Carlo Spolaore, rilevato sul finire proprio da Tivelli con funzione d'allenatore - giocatore. Tivelli prese il patentino di allenatore e, come allenatore -giocatore, partì anche nella stagione 89/90, poi durante il campionato a gestire l'Adriese dalla panchina ci pensò Ardizzon. Estroverso, eclettico, Costante Tivelli non si è mai buttato a corpo morto nel ruolo dell'allenatore, forse troppo schematico e rigido per l'inventiva costante ... di Costante Tivelli. Così lo troviamo a fare l'allenatore del Volto, squadra di Promozione senza troppe pretese. Gli fu affidato anche il settore giovanile dell'Adriese, ma dell'Adriese ha rivestito vari incarichi tecnici e di collaborazione.

D'altra parte l'esperienza e le conoscenze di Tivelli professionista sono state un pass par tout,un biglietto da visita che ha agevolato i rapporti dell'Adriese, quando alcuni giovani granata sono passati come Bergo e Djlan Benazzi al Mantova o come Poncina e Piva al Chievo.
Parla di sé stesso, mentre si sfoglia uno dei suoi album di fotografie. " Questa é la foto che mi piace più di tutte ? dice Costante". E' una foto in bianconero e all'uomo che parla tanto non chiedo il perché. Nella foto c'è solo Tivelli che fissa il suo pallone a pentagoni, in palleggio davanti al petto. Avrà il senso dell'autoanalisi e chissà quante cose si saranno dette Costante e quel pallone. Praticamente una vita lavorativa con quel pallone. E quel pallone sicuramente si ricorda di quante volte fu calciato da Tivelli per gonfiare la rete. Tante volte, tantissime volte, tanto da fare di Tivelli goleador ,un recordman!

Il 5.2.86 la Gazzetta dello Sport titolava a carattere cubitali: TIVELLI, MA LO SAI CHE NESSUNO SEGNA COME TE? E giù l'elenco sfornato dalla rosa : Tivelli 148, Pruzzo 144, Altobelli 135, più giù Graziani, Palanca, Gibellini. Era questa la classifica dei calciatori professionisti, cioè dalla Serie C alla serie A. E poi ancora titolo e sottotitoli a certificare la concretezza di Tivelli goleador: "LA SERIE C RIVELA UN PRIMATISTA. Si chiama Tivelli, gioca nel Cosenza. E' lui il vero re del gol in Italia." Dopo di allora Tivelli segnò un'altra decina di gol, mentre quegli inseguitori non potevano più raggiungerlo perché avevano smesso l'attività. Ma non è stata solo quantità quella di Tivelli, denominato il Keagan del Sud.

Ha fatto anche tanti gol pesanti e di qualità. Sia in campionato che in Coppa Italia, in stadi importanti come al Dall'Ara di Bologna o a San Siro.Ha giocato in Serie C e in Serie B, mai in Serie A, anche se in una certa  estate l'aveva acquistato il Genoa allora in A per poi girarlo alla Spal prima del campionato. Ha segnato contro tante squadre, ma del Milan il nostro Costante Tivelli  può dirsi la bestia nera. Basta guardare  la foto del tabellone luminoso di San Siro. La data è 12.08 e l'anno è il 1982 ,l'orologio e fermo alle 15,45, giusto l'orario di fine match tra MILAN e CAVESE.  Quel tabellone ribadisce il risultato finale 1 - 2, cioè la sconfitta casalinga del grande Milan. Quel tabellone segna i marcatori : Jordan (ricordate lo squalo?), Tivelli ,Di Michele.

Lui Costante Tivelli, polesano  da Corbola,  a quel Milan segnò sia quando giocava col Foggia che quando è stato alla Cavese.
I giornali sportivi lo hanno citato in tante maniere.
A Cava dei Tirreni:  arma segreta a S.Siro, mancino che non perdona. A Reggio Emilia: attaccante granata, professione idolo.
E ancora titoli: Tivelli condanna il Foggia e mette le ali alla Cavese.
Al Sud come al Nord, il folletto goleador Costante si è sempre accattivato le simpatie delle tifoserie,  beniamino della platea per meriti sul campo e simpatia tra la gente. La sua personalità estroversa incantava il pubblico. Spontaneità o raffinata psicologia, si chiedevano i giornalisti sportivi. Lui, Tivelli, quello dell'equazione "attaccante uguale gol" rispondeva: per carità fa parte del mio carattere.

Alla Salernitana la tifoseria granata ha costituito Il "CLUB TIVELLI" nel 1977;  lui Costante è stato definito     il
reuccio di Salerno, è stato premiato con la "Castagna d'Oro" come personaggio cittadino. Al Cosenza veniva definito cannoniere di razza e per l'allenatore Montefusco era il pallino. Comunque una stima e una considerazione che Tivelli si è sempre guadagnata sul campo. Quando arrivò al Bari in Serie B, c'erano già due attaccanti di razza, Stefano Pellegrini dalla Roma e Gaudino arrivato dal Milan. Ebbene Costante Tivelli si guadagnò il suo spazio e giocò ben 28 partite. Tante squadre, tante situazioni diverse ha vissuto sul campo Tivelli. Dei suoi compagni ricorda la grande intesa con la mezzala Pianca, quand'era alla Reggina. Poi in attacco faceva buone combinazioni veloci con Bozzi, stesse caratteristiche,  acrobatici entrambi, coppia gol da favola.

Tra i presidenti importanti ricorda Antonio Matarrese, con lui al Bari, prima di diventare presidente della Federcalcio. Degli allenatori , Tivelli che è stato goleador naturale, parla di tecnici seri ma non decisivi.
Sì, bravi Rumignani al Messina, Corsini al Bari ma fu esonerato, Seghedoni ancora al Bari, Puricelli al Foggia soprattutto per la tranquillità che dava al gruppo più che per gli allenamenti peraltro curati dal suo secondo.
Tanti personaggi, tante valutazioni. Ma cosa hanno detto  gli altri di Costante?.
Per segnalare le caratteristiche di Tivelli il re del gol, vale la pena di ricordare la descrizione di come segnò, in un derby Reggina - Crotone, quello che la Gazzetta del Mezzogiorno titolò "GOL?  PRODEZZA di TIVELLI".

"42', é il raddoppio della Reggina che viene da uno strabiliante uno?due di Tivelli. Su corner battuto da Sorace dalla destra, Pianca riesce ad imbeccare il centravanti che è appostato di spalle al portiere in centroarea. Tivelli, con una favolosa rovesciata a seguire scaglia un tiro veemente ed imprendibile che si stampa nella confluenza dei pali alla sinistra del portiere crotoniate.

La sfera rimbalza nella zona dell'ala destra dove è pronto Sorace a rimettere al centro e questa volta direttamente su Tivelli, fulmineamente rialzatosi. Il pallone che spiove a non meno di due metri da terra, viene colpito da una nuova e spettacolare rovesciata di Tivelli il quale fulmina con tiro imprendibile Bianchi e questa volta alla sua destra. E' certamente un gol favoloso ed indimenticabile che viene sottolineato per diversi minuti dagli applausi dei settemila spettatori del comunale".
Uno dei tanti gol ? miracolo del Santo Goleador Costante Tivelli,  l'attaccante simbolo che i tifosi della Cavese hanno messo in divisa da calciatore a fare effetto neve sottocampana come Sant'Antonio.

Per le  appassionate tifoserie del Sud , Costante Tivelli è stato un "cammeo" di valore.
Ha esperienza da vendere, ma Tivelli finora ha avuto l'opportunità di trasmetterla solo in parte. Come allenatore , a parte il Volto in Promozione, il nostro Costante è stato soprattutto alle giovanili dei granata dell' Adriese, dove adesso , alla corte del presidente Graziano Simoni, è praticamente un consulente o un public relations man. C'è nella fotografia ufficiale della squadra, è uomo immagine della passione granata, ha svolto ruoli attivi di primo piano, come direttore sportivo e come allenatore delle giovanili. Sono temi che Tivelli non ama approfondire, lui che di calcio non smetterebbe mai di parlare. Segno evidente di un rammarico inespresso, quello di essere ad Adria per così dire sottoutilizzato rispetto alla sua professionalità (15 anni di professionismo).
Sarebbe un peccato pensare che la sua versatilità fosse scambiata per banalità o superficialità.
Tanto più che un personaggio come Tivelli sarebbe per i giovani l'esemplificazione visiva di un idolo da imitare.
Perlomeno di un uomo … costante che deve aver battagliato parecchio per diventare Costante Tivelli, il goleador professionista che ha segnato più di tutti>>.

 

EXTRATIME/ La  ‘fotina’ di Tivelli in apertura è anche un omaggio alla memoria di capitan Bartolomei, il mitico libero della Roma.
Poi la fotogallery parte da lontano, in ordine cronologico per accompagnare il ‘viaggio di Costante’ attraverso il suo Giro d’Italia nel Calcio Professionistico.
E così la prima didascalia vede Tivelli ( primo accosciato a sx) nell’Adriese campionato Promozione 1970-71.
La seconda mostra Tivelli nel 1972 nell’Adriese del presidente Folco (a dx), premiato da Rossi presidente del  Juventus Club.
La terza riguarda Tivelli (in basso al centro) nella Reggina 74/75. Era la Reggina di Castellini, Spinelli, D'Astoli, Beluzzi, Spadaro, Balestro, Sorace, Pianta, Tivelli, Campagna, Magara.
La quarta vede Tivelli (primo accosciato da sx) nel Bari 75/76. Era il Bari di Tarabocchia, Frapanpina, Galli, Comola, Spini, Consonni, Troja, Scarrone, Sigarini, Tivelli, D'Angelo, Florio

La quinta mostra Tivelli al  centro col pallone. E la formazione di quel Messina era: Sacchi, Maglio, Favero, Bianchi, Zabotto, Vailati, Sartori, Agosti, Ferretti, Garganico, Tivelli.

La sesta ( del 1980) , trasuda della classica esultanza di Costante Tivelli goleador con la maglia del Foggia (1980).
La settima riguarda il Foggia 80/81, con , da sx in piedi, Tinti, Benevelli, Ottoni, Sgarbozza, Fasoli, Sciannimanico; accosciati Petruzelli, Conca, Piraccini, Tivelli, Bozzi
La ottava foto mostra Costante Tivelli , secondo accosciato a sx, nell'amichevole tra il Foggia e i brasiliani del Botafogo, per festeggiare la vittoria in campionato.

La nona è la Spal 81/82. In piedi da sx: Castronaro - Reali - Giani -Bergossi - Giovannone – Morganti; accosciati:Tivelli - Vecchi - Rampanti - Ioriatti – Giovannelli
La decima vede Tivelli nel 1982, secondo accosciato da sx,  nella Cavese allo stadio Dall'Ara, prima del match col Bologna
La undicesima incorona il bomber Re d’Italia. E’ Tivelli match winner nel 1982 per la Cavese sul Milan a San Siro: parla chiaro il plexiglass dello stadio 
La dodicesima foto mostra Tivelli capitano della Reggiana 1984, nel cerimoniale prima del fischio d'inizio.
La tredicesima vede Tivelli , primo accosciato da sx, nel Cosenza 85/86.

La quattordicesima registra il ritorno di bomber Tivelli in casa Adriese . E lui è il quarto da sx accosciato, nell’Adriese winner di mister Mario Manfrini (a dx)
La quindicesima certifica il valore di Costante Tivelli, capitano anche nei tornei notturni.
Eccolo infatti nel 1981 con il Bar Cuba vincitore a S. Maria Maddalena. Tra gli altri l'allenatore Masotti (coi baffi), il portiere Gino Bertuzzi, Visentini in tuta al centro, Turolla e Cerilli ultimo a dx in basso.
La sedicesima foto è per Tivelli signore di simpatia , al ‘Paolo Mazza’ di Ferrara, con la squadra delle Vecchie Glorie della Spal in occasione dei festeggiamenti per il centenario della società ( 1907-2007).

La diciassettesima è la foto scattata a Reggio Emilia durante l’ultimo match disputato nello storico stadio prima della sua demolizione. C’erano le Vecchie Glorie e perciò Costante Tivelli che per l’occasione si è ritrovato a giocare assieme al cantante rock Luciano Ligabue.
La diciottesima e ultima è dedicata a ‘mister simpatia’ Costante Tivelli che non è voluto mancare in diverse ‘presentazione dei miei libri ‘PolesineGol. Eccolo infatti ad Ariano assieme al presidente Sergio Cattin, al sottoscritto omaggiato di una maglia personalizzata, ad Olivo Frizzarin presidente dell’Adriese e a Fabiano Bovolenta della Figc Rovigo.

Tutto questo per onorare il nostro Costante Tivelli ‘Polesano nel Mondo’ e perché questa mia ‘promotion’ sarà un work in progress per altre tappe della sua STORY , visto sono stati in diversi i ‘friends’ che mi hanno chiesto ‘ulteriori informazioni nei suoi confronti’.
Una cosa posso assicurare: il famoso sinistro di Costante Tivelli è tuttora micidiale perché, anche adesso che gioca a calcetto con gli amici dell’Adria Soccer,  è pur sempre quello del “Bomber Re d’Italia”.



Sergio Sottovia
www.polesinesport.it