Trio Miss Tiffany Cromwell, Marianne Vos, Giorgia Bronzini & Giro Donne 2012 by RG. Come Lauro Bordin vinse a GE, AN e Rovigo


05/07/2012  

Ciao Sergio! Ti ho confezionato questo "pezzo on the road" scritto in modo un po' personale sulla tappa del Giro Donne.... Questa la mail a sorpresa, cui rispondo “Thank you Roby”.
Evento straordinario il Giro in Polesine e allora, flash by flash in rewind da ‘aussi’ Tiffany Cromwell al polesano Lauro Bordin, vi regalo in combinata, un ‘testo originale’ scritto proprio da Lauro Bordin, perché Made in Polesine come la tappa partita da Polesella.
E perché è stato un Grande Ciclista dei mitici tempi di Ganna, Galetti, Guerra e poi Bevilacqua, Girardengo  etc etc.
I nomi che abbiamo imparato a memoria da piccoli perché hanno vinto i primi Giri d’Italia!
Fermo restando che la ‘cronaca’ by Lauro Bordin ha il doppio vantaggio storico.
Innanzitutto quello di farvi conoscere nella sua interpretazione autentica la ‘cronistoria’ di uno speciale trittico di vittorie. Praticamente il Giro Donne 2012 è per noi l’occasione di festeggiare il Centenario da orgoglio polesano riproponendovi ‘firmate’ proprio da Lauro Bordin, le sue vittorie di tappa .

 

 

La prima racconta il Giro d’Italia 1911 e la sua vittoria nella tappa Bologna – Ancona quando batté il leggendario Petit Breton.
La seconda quando nel Giro d’Italia 1912 vinse la Firenze – Genova per distacco ( come la australiana Tiffany Cromwell) .
La terza quando Lauro Bordin nel Giro d’Italia 1913 vinse la massacrante Ascoli – Rovigo (ben 419 km) sprintando su Oriani acclamato dai suoi tifosi dell’ippodromo di Via Tre Martiri.

 



E poi …. perché tutte le foto trasmesseci da Roby Giannese ‘mister flash’ , più che in una fotogallery, meritavano come presentazione un sottofondo musicale di grande spessore sportivo. Appunto il ciclismo dei tempi eroici e una Grande Storia by Lauro Bordin (originario di Selva di Crespino e …già raccontato su questo sito www.polesinesport.it) e  guarda caso anche il fotografo preferito da Mike Bongiorno all’epoca del fanoso “lascia o Raddoppia”.
Per tutto quanto sopra eccovi in sequenza news, il Giro d’Italia Donne 2012 visto da Roberto Giannese e a seguire il GIRO d’ITALIA 1911-12-13 fino all’ultima la vittoria di tappa Ascoli - Rovigo  ‘vissuta e raccontata’ da Lauro Bordin ( nel suo libro” Carriera di un Corridore Artista” ) .
Insomma tanti ‘parallelismi’ da Centenario con la lunga fuga solitaria della australiana Tiffany Cromwell winner appunto la tappa Polesella – Molinella.


PRIMA NEWS/ GIRO D’ITALIA DONNE (by Roberto Giannese)  / CRONACA ED EMOZIONI ON THE ROAD “TUTTO” SULLA TAPPA POLESELLA – MOLINELLA
<<ll Polesine si è tinto di rosa, grazie alla tappa del Giro Donne partita da Polesella martedì mattina. E’ stata una bella festa di sport e di divertimento che ha attirato l’attenzione dei cittadini di Polesella, che hanno seguito la cerimonia di presentazione delle varie squadre, animata dallo speaker ufficiale Alberto Rigamonti e dai DJ di Radio Number One.
Alberto Rigamonti appena mi ha visto mi fa: ti abbiamo sentito alla radio questa mattina venendo qui! Cavoli! Penso io, ma con tutte le radio che si ricevono in zona proprio su Radio Kolbe siete capitati?! Però mi ha fatto un grande piacere!

 

 

 

Una cosa nuova da vedere per molti, la partenza del Giro Donne, anche se questa corsa, in Polesine è ormai quasi una consuetudine. La propose Arturo Faedo nel 2005 all'allora Assessore allo Sport della Provincia Tiziana Virgili. Ci furono tre tappe in alto Polesine. Primo giorno arrivo a Melara, secondo giorno tappa Bergantino-Chioggia e poi terzo giorno partenza da Castelmassa ed arrivo a Ceneselli (si, ma attraversando varie volte i comuni di Calto, Castelnovo Bariano, Bergantino ecc.. Tre giorni di festa assoluta!) .

 

 

Qualcuno ha scritto che questa tappa è stata un flop di pubblico!
A parte che il giornalista che ha scritto ciò lo conosco e non era presente alla partenza. Certo non ci si poteva aspettare che arrivassero le grandi folle per vedere una partenza di tappa del Giro Donne.
Poi se si pensa che alla finale degli Europei di calcio c’erano seimila tifosi italiani, non è che ci si aspettassero tremila persone a Polesella, tanto meno di martedì mattina, tantomeno all’ora di pranzo e tantomeno con il caldo torrido che picchiava sulla testa!

 

 

Poi a dire il vero, lungo le strade c’era parecchia gente, impeccabile il servizio d’ordine, con Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani e Volontari della Protezione Civile che hanno presidiato con attenzione tutti gli incroci.
Tra le cicliste più applaudite la maglia rosa Marianne Vos, la campionessa del mondo, Giorgia Bronzini, la veterana, Fabiana Luperini, la campionessa italiana Giada Borgato.... Senza contare che prima del via il sottoscritto è riuscito a farsi scattare una foto con Valentina Scandolara e Marta Bastianelli… 

 

 

A dare il via l’assessore provinciale allo sport Leonardo Raito, il sindaco di Polesella Ornella Astolfi, l’organizzatore della tappa Arturo Faedo, il vice presidente della Federciclismo nazionale Flavio Milani, il consigliere regionale Vittorino Gasparetto, il patron del Giro Donne Giuseppe Rivolta e l’organizzatore della tappa polesana Arturo Faedo.
E’ stato bello vedere le atlete passare nella campagna polesana, tra le strade strette ma suggestive, tra le ‘palle di fieno’ ed il mais alle prese con il grande caldo.
Di questi giorni e… che fatica a tirare il fiato!

 

 

Era una tappa per velociste, sulla carta, ma a guastare loro la festa ci ha pensato una giovane ma esperta atleta australiana, Tiffany Cromwell (molto carina lo hanno sottolineato i cronisti della Rai durante la cronaca della gara, andata in onda su Rai Sport alle 19 e poi in replica alle 23.45) partita in solitaria dopo 25 km di gara e capace di farsi una fuga-cronometro di oltre 100 km in solitaria raggiungendo un vantaggio massimo di circa 12 minuti ed arrivando a tagliare il traguardo di Molinella 8 minuti e 33” prima del gruppo.

 

 

Roba che ti fa pensare ai tempi leggendari di Coppi e Bartali o di Binda e Girardengo. La volata di gruppo è stata vinta dalla campionessa del mondo Giorgia Bronzini che ha anticipato Valentina Scandolara.
Ah Valentina Scandolara l'avevo vista prima del via e le avevo detto: oggi andrai bene perché sono venuto a vederti io!
Lei mi ha risposto: si ma non fai neanche tu i miracoli!!
Poi al traguardo l'ho vista sorridente e mi fa: Sono arrivata terza! Mi porti fortuna!

 

 

Beh forse per i miracoli mi devo ancora attrezzare, ma sul fatto di portare fortuna inizio ad avere qualche sospetto....
Il Giro Donne è sempre uno spettacolo emozionante che ci auguriamo di vedere ancora sulle strade del Polesine. Si tratterà anche di sport femminile, considerato spesso “figlio di un dio minore” dai grandi media, ma in quanto ad emozioni da regalare non è secondo a nessuno.

Ah sotto il palco all'apertura dello spumante da parte della Cromwell sono stato l'unico fotografo a non spostarmi!
Primo perché volevo avere la foto con gli schizzi che mi venivano incontro, secondo perché ero contento forse per questa storia della Valentina a cui forse ho portato fortuna, e terzo perché sono un pirla ma va bene così! >>

 


APPENDICE PRIMA NEWS/ by Sergio Sottovia) / GIRO D’ITALIA DONNE 2012/ EMOZIONI ROSA IN PARTENZA DA POLESELLA…
( testo riproposto by Polesine Gol, perché completo di Ordine di Arrivo e Classifica Generale post arrivo  Molinella)
<< …Già, Thiago Motta originario di Polesella. Già, il Giro Donne in partenza da Polesella. Basterebbe questo mix per essere ‘internazionali’ , come appunto merita Polesella.

 

 



Anche per questo meriterebbe un capitolo a parte, la cronaca della mattinata a Polesella, dove sono ‘passato’ per salutare gli amici organizzatori, da Quelli del Giro d’Italia a Quelli della FCI , dalla triade Arturo Faedo, Vittorino Gasparetto, Sandro Baracco al tandem Made in Provincia di Rovigo formato da Leonardo Raito /assessore allo sport e Roberto Giannese ‘mister flash ufficiale’.

 

 

 

Già, Polesella e il Giro Donne, meriterebbe un capitolo a parte anche per quanto visto (e raccontabile) nel backstage.
Perciò di tutto questo vi parlerà a parte Roberto ‘Friend’ Giannese che mi ha già trasmesso un ‘pezzo speciale’ corredato da speciali fotografie (questo è Fair Play).

 

 

Intanto, visto che qui siamo su Polesine Gol , e non su scherzi a parte ma sulla nostra ‘essenziale’ panoramica settimanale, eccovi perciò , come negli hilits delle prestigiose cronache giornalistiche, solo il blow up narrante che nella 5^ tappa del Giro D’Italia Donne 2012, ha dominato l’australiana Tiffany Cromwell capitalizzando una lunghissima fuga ‘partita’ in Polesine.

 

 

Precisamente da Frassinelle al  23° chilometro.
Addirittura l’australiana durante la corsa aveva virtualmente vestito la maglia reso, che però all’arrivo a Molinella è rimasta sulle spalle di Marianne Vos.
Poi nella essenzialità dei nostri ‘personalissimi cartellini’ eccovi le seguenti flash new in stile tabellino.

 

 

ORDINE DI ARRIVO DELLA TAPPA POLESELLA - MOLINELLA:
 
1) Tiffany Cromwell (GreenEdge AIS) km 128 in 3h07'52''
 alla media di 40,880 km/h
 
2) Giorgia Bronzini (Diadora Pasta Zara) a 8'33''
 
3) Valentina Scandolara (Sc Michela Fanini Rox) st.
 
4) Clohe Hosking (Team Specialized Lululemon) st.
 
5) Alona Andruk (Vaiano Tepso) st.
 
6) Monia Baccaille (MCipollini Giambenini) st.
 
7) Emma Johansson (Hitec Products Mistral Home) st.
 
8) Rochelle Gilmore (Faren Honda Team) st.
 
9) Marta Tagliaferro (MCipollini Giambenini) st.
 
10) Cherise Taylor (Lotto Belisol Ladies) st.

 


 
 CLASSIFICA GENERALE:
 
 1) Marianne Vos (Stichting Rabobank) in 10h16'54"
 
2) Evelyn Stevens (Team Specialized Lululemon) a 1'31"
 
3) Emma Pooley (AA Drink Leontien.nl) a 2'07''
 
4) Fabiana Luperini (Faren Honda Team) a 2'37''
 
5) Tiffany Cromwell (GreenEdge AIS) a 3'46"
 
6) Tatiana Guderzo (MCipollini Giambenini) a 4'08''
 
7) Claudia Hausler (GreenEdge AIS) a 4'15''
 
8) Judith Arndt (GreenEdge AIS) a 4'25"
 
9) Elisa Longo Borghini (Hitec Products Mistral Home) a 5'00"
 
10) Ashleigh Moolman (Lotto Belisol Ladies) a 5'00"

 


 
MAGLIE:
 
ROSA Pasta Zara, Classifica individuale a tempo:
Marianne Vos (Stichting Rabobank)
 
GIALLA Rock No War Onlus, Classifica a Punti:
Marianne Vos (Stichting Rabobank)
 
VERDE Epiù Energia - Gruppo Iseni, Classifica della Montagna:
Emma Pooley (AA Drink Leontien.nl)
 
BIANCA Servetto, Classifica Giovani:
Elisa Longo Borghini (Hitec Products Mistral Home)
 
BLU Santero, Classifica Italiane:
Fabiana Luperini (Faren Honda Team)>>

 

 

 

SECONDA NEWS ( di Lauro Bordin, by “Carriera di un Corridore Artista)/ GIRO D’ITALIA 1911, VITTORIA NELLA TAPPA BOLOGNA – ANCONA

<<…Ed eccoci al 3° Giro d’Italia che per me era il secondo. Come sarebbe andata? Arrivammo alla settima tappa senza che potessi affermarmi vittoriosamente quand’ecco all’ottava che univa Bologna ad Ancona attraverso Ravenna, Rimini ed Urbino, giunse la buona occasione.  Sotto un furioso temporale giungemmo alle porte di Ancona in una ventina d’uomini. All’ultimo chilometro il solito Petit Breton che, unico, possedeva un cambio con rapporto automatico al mozzo, partì come una freccia. Mi ricordai del giochetto avuto ai miei danni l’anno prima e stetti in guardia.

 

 

Rimasi così alle spalle del francese sino a 50 metri poi lo attaccai di scatto, sulla destra, e vinsi nettamente di mezza ruota.
La sorpresa di Petit Breton u tale che, sceso di macchina, fors’anche perché sotto lo stimolo di qualche eccitante, dette in escandescenze così da essere trattenuto dai meccanici al seguito Mi ero preso una bella rivincita e quella vittoria rappresentò la mia personale soddisfazione al Giro di quell’anno….>>

 

 

TERZA  NEWS ( di Lauro Bordin, by “Carriera di un Corridore Artista)/ GIRO D’ITALIA 1912 , VITTORIA NELLA TAPPA FIRENZE – GENOVA
<<… LA PRIMA GROSSA VITTORIA … In quello stesso Giro d’Italia 1912 ebbi però ugualmente la mia soddisfazione nella Firenze – Genova. Partenza a notte fonda con l’acqua che scrosciava a dirotto e con la Gerbi che, disponendo di soli tre impermeabili, aveva deciso di darli agli altri ed a me…niente. Mi spalmai allora l’intero corpo con quello stesso grasso equino, giallo e denso che usano i nuotatori per attraversare la Manica.

 

 

Sopra vi era incollata la rossa maglietta di cotone della casa, e via alla partenza. Fu dopo Lucca e verso Viareggio che mentre la pioggia si era fatta più fitta, su una strada coperta da uno spesso strato di fango, partii come un razzo. Staccai tutti: i Galetti, Azzini, Pavesi, Agostoni, ecc, non ressero a seguirmi. Arrivai a Genova solo, con 18 minuti di vantaggio sul secondo che era Galetti… >>

 

 

QUARTA  NEWS ( di Lauro Bordin, by “Carriera di un Corridore Artista)/ GIRO D’ITALIA 1913, VITTORIA NELLA TAPPA ASCOLI – ROVIGO

<<…Fui aggravato da una insolazione presa nella Napoli – Bari che mi procurò una forte emorragia tanto che i medici per evitare pericolose complicazioni, mi consigliarono il ritiro. Ma come potevo prendere una decisione simile quando ad ogni arrivo di tappa mi attendevano telegrammi e telegrammi da parte di amici (uno era firmato da quaranta persone) , e tutti reclamavano almeno la vittoria nella mia città?

 

 

Senza ascoltare il referto medico risolutamente ripartii per la tappa successiva. I concorrenti che erano alle mie spalle capivano che io ero avanti dalle gocce di sangue che scorgevano nella polvere lungo la strada. Per fortuna avevo un appetito formidabile e mangiando bistecche su bistecche, polli e zucchero, mi procurai automaticamente nuovo sangue. Già un po’ menomato giunsi così ad Ascoli Piceno da dove il Giro sarebbe arrivato alla mia Rovigo in un sol balzo di 419 chilometri.

 

 

Così erano le tappe di allora, lunghe, difficili! Da Ascoli Piceno, pertanto, il via si ebbe all’una dopo mezzanotte. Vento e grandine c’investirono verso Ancona, poi a giorno fatto ecco il sole e la polvere  render asfissiante la traversata della Romagna. Intanto Oriani, preso da crisi, cadde a terra… come corpo morto.
Addio Giro d’Italia, pensavo! Oriani era primo in classifica generale con due o tre punti di vantaggio su  Pavesi e Giuseppe Azzini, tutte le nostre fatiche ed i nostri sacrifici erano dunque in pericolo. Fortunatamente il nostro capo si riebbe e rientrammo sui primi dopo Bologna.

 

 

Presa la testa da tutti noi a 15 km dall’arrivo non permettemmo a nessuno di passare. Quando si era minacciati, si partiva or uno or l’altro, conducendo a passo infernale. Malgrado fossi stanco morto per l’emorragia al naso e malgrado i 418 k della interminabile tappa fatta di notte sotto l’uragano e di giorno col caldo e la polvere, quando imboccammo il grande anello dell’Ippodromo della mia città, le forze mi si moltiplicarono alle grida dei 30 mila spettatori che in coro mi incitarono a vincere…

 

 

C’erano due giri di 800 metri da fare. Altri miei compagni portarono avanti Oriani a ruota. A 400 metri dalla fine un urlo solo:<<Forza Lauro…>>.
Io non ci vidi più! Spinsi, disperatamente con nuova energia e credo di essere volato sin sul traguardo. Avevo vinto!  
Immaginatevi la mia gioia e quella dei miei concittadini. Fui portato in trionfo. La soprano Gargiulo mi offrì la palma della vittoria. Ma <<Gira>> non era soddisfatto malgrado Oriani fosse riuscito a tenere la mia ruota e arrivare secondo.
Il Giro però si vinse e tutto venne dimenticato!>>



EXTRATIME by SS/ La cover è per il tandem Tiffany Cromwell & Lauro Bordin, insieme nel nostro virtuale “Giro d’Italia “ del Centenario Made in Polesine.

Poi in fotogallery partiamo dal back stage, proponendovi subito la maglia iridata di Giorgio Bronzini in pregara in sorpasso su due ‘appiedate’ della Fassa Bortolo. Poi in relax all’ombra un terzetto griffato Green Edge , la società di Tiffany Cromwell. Quindi tre foto ‘in piazza del Municipio (sul fondo) con gli addetti ai lavori ‘in carovana’, il trio flash speciale formato da Gasparetto, Giannese, Faedo ‘al lavoro’, quindi lo staff organizzativo attorno a Milani videpresidente FCI  ( penultimo a dx, al fianco di Faedo). Per il resto tutte le immagini del back stage sono eloquenti e non hanno bisogno di commento.

 

 

 

Piuttosto segnaliamo il trio Raito, Bedendo e Astolfi/sindaco, poi la coppia Sandro Baracco e Roberto Giannese, quindi tutta la Polizia Stradale pronta a fornire il suo essenziale ‘servizio in corsa’. Passando agli atleti ‘passati’ sul palco di Polesella, ecco il sindaco Ornella Astolfi premiare la Luperini, quindi il trio Faedo, Gasparetto, Sottovia, poi Roberto Giannese prima con Marta Tagliaferro e poi con Valentina Scandolara. In solitario invece la foto di Tiffany Cromwell poi winner. E per il cerimoniale by Polesella pre partenza, ecco le cinque squadre sul palco (vedi nome team sulle loro maglie) .

 

 

Per quanto riguarda l’arrivo e le premiazioni di Molinella, ecco by flash Roberto Giannese l’arrivo winner della aussi Tiffany, quindi lo sprint della Bronzini sulla Scandolara e sul gruppo. Poi ecco le premiazioni finali,  partendo da Raito e la maglia rosa Marianne Vos, quindi il divertente scketch podio tra la Bronzini e la Scandolara. Le stesse che poi sono i trio podio a fianco della winner Tiffany Cromwell, che dulcis in fundo , per la gioia anche di mister flash Roby Giannese, festeggia spettacolarmente la vittoria innaffiando di spumante il sottopodio.
Aspettando mail da Giro d’Italia forever...


Roberto Giannese & Sergio Sottovia
www.polsinesport.it