Walter Desiderati, 60 anni di Sport tra Santa Maria Maddalena & Dintorni/ Da pugile ‘azzurro’ a maestro nella sua Boxe Ring; poi tra i fondatori della Salcus – podismo; infine 30 anni come papà-maestro di Calcio giovanile


Avevamo lasciato il ‘nostro personaggio’ una decina d’anni fa dopo averlo incontrato nella sede della Nuova Maddalenese per una Walter Desiderati Story già storicamente consolidata ma pur sempre in evoluzione.
Adesso l’abbiamo ritrovato in ‘casa sua’ dopo un decennio passato sempre sui campi di calcio al servizio dei baby calciatori,  dopo essere stato in escursione fuori porta e dal 2011 catalizzatore nella Polisportiva Borsea con adeguati ‘patentini’ allenando i ragazzini dai 5 ai 10 anni.
Tutto questo alla fine di un lungo viaggio sportivo, che ha visto Walter Desiderati protagonista prima nel  Mondo del Pugilato e poi nel Mondo del Podismo, completando infine la sua opera nel Mondo Calcio, con la soddisfazione di aver ‘collocato’ ben 11 giovani atleti alla Spal, vale a dire 4 nel suo primo periodo a Santa Maria Maddalena e ben 7 da ‘mister football’ nel suo ultimo periodo a Borsea.
Insomma una lunga storia d’amore con lo sport, quella di Walter evergreen, per la quale ci siamo sentiti anche oggi perché valeva la pena di raccontarvi in modo completo la Walter Desiderati Story ( il 69° della serie pubblicato in questa rubrica Memoria & Futuro) ) partendo come …base di lancio proprio da quanto già raccontato in versione News Magazine a maggio 2009.
Aggiornando peraltro la relativa Storytelling con la sua storia più recente come da relativo focus perfezionato anche nell’Extratime, a commento di una fotogallery significativa anche dal punto di vista interdisciplinare.

 

MAIN NEWS (  di Sergio Sottovia, 01.05.2009)/  SESSANTANOVESIMO PERSONAGGIO STORY – FORMAT NEWS MAGAZINE –  DESIDERATI WALTER (Sportman tra pugilato , podismo e calcio tra Santa Maria Maddalena & dintorni)


Come la grappa, coda e testa e tieni il cuore. Walter Desiderati , nato a Occhiobello 3.09.1948, nel calcio ci è rimasto poco, da giocatore. Praticamente è stato soltanto un giocatore da oratorio, anzi meglio da parrocchia, quella di Don Aldo Rizzo, che a Santa Maria Maddalena per così dire ha ‘inventato’ il calcio. Poi Walter Desiderati , nato il 3.4.1948 a Occhiobello, è passato ‘armi e bagagli’ al pugilato, perché all’età di 14 anni si è innamorato del puncing ball, il sacco da pugni della palestra Boldini, a Ferrara, dov’era istruttore Imo Durelli.

 

Racconta un aneddoto l’ancora oggi piccolo Walter: << Durelli non mi voleva far provare perché ero troppo piccolo di statura. Poi un giorno però mi disse ‘prova’. E dopo una settimana, in quella palestra dove si allenavano gli argentini Carlos Duran e Miranda, l’istruttore mi assegnò anche il compito di ‘dirigere’ gli allenamenti dei miei compagni>>.

E fu così che Walter fece presto il suo esordio da ‘novizio’ sul ring , nei pesi leggeri, vincendo quel suo primo incontro a Riccione, tempi in cui ancora si combatteva senza maschera. E’ diventato presto un buon pugile, Walter, tant’è che come portacolori della scuderia ‘Vigor Ferrara’, combattendo fino all’età di 19 anni, ha disputato ben 30 incontri tra Novizi e Dilettanti, vincendo anche il titolo regionale e qualificandosi così per i campionati italiani.

 

A questo punto, Desiderati si sposa e per esigenze di lavoro si trasferisce in Lombardia dove rimarrà per 4 anni. Si fa valere comunque come pugile nelle file della Gallaratese, tant’è che Walter viene convocato nella nazionale Dilettanti, nella preolimpica 1971, in previsione di Monaco 1972. Alle selezioni però viene sconfitto da GB Capretti, che aveva già fatto le Olimpiadi di Montreal 68 e quindi si riconfermava per Monaco.  E’ anche il tempo in cui Walter ritorna a Santa Maria Maddalena, dove riprende a boxare, sempre con l’istruttore Durelli nella Vigor Ferrara. Ma è anche il tempo in cui Walter , a causa della sua attività di fornaio, non ha più il tempo di allenarsi come vorrebbe. E così , con un curriculum di 83 combattimenti disputati di cui 13 persi,  Desiderati smette di essere pugile ‘accontentandosi’ di fare l’allenatore prima di fermarsi per un periodo di ‘stasi sportiva’ fino al 1974.
Spiega Desiderati:<<  Come si fa però a non fare sport? E allora con un gruppo di amici podisti, insieme a Rino Fabbri e al professor Sgarbi, abbiamo creato la famosa ‘Salcus’ che già nel 1975 registrava circa 80 bambini iscritti. Che cornice alle gare podistiche! >>
Sempre nel podismo Walter ci sta fino al 1979, da dirigente ‘taglio tecnico’ nella Salcus, facendo la ‘pazzia’ – parole di Walter – di correre per 2 anni consecutivi ( nel 1977 e nel 1978)  la Ferrara – Mare di 68 km.
Finché….sentite Desiderati:<< Finalmente nel 1980 realizzai il mio sogno : la palestra del pugilato a Santa Maria, puntando sui giovani.  Ed è stato un successo perché già l’anno dopo , vincendo i Giochi della Gioventù ( ragazzi dai 10 ai 12 anni) siamo andati a fare la fase Regionale a Vicenza>>. Ricorda ancora Walter:<< Avevamo ben 32 ragazzi che venivano in palestra, un bel movimento , per il quale abbiamo avuto un appoggio straordinario da parte del sindaco Daniele Chiarioni>>. E vennero anche i successi in ambito nazionale per la “Boxe Ring Santa Maria Maddalena”, che nel 1983, nella categoria NOVIZI , al Palalido di Milano, ottenne questi successi speciali: il titolo italiano con Davide Vincenzi nella categoria supermassimi, quindi secondo posto nei massimi con Davide Bonini, conquistando ‘straordinariamente’ il titolo italiano per società. Una attività intensa, quella della Boxe Ring Santa Maria, con significative partecipazioni a livello regionale e a livello nazionale, portando il superwelter Gianni Libanori a far parte della Nazionale Dilettanti. Tutto questo durò fino al 1998, tenendo conto però che nel frattempo e fino a metà anni ’90, l’eclettico Walter Desiderati si ‘inventa’ i Giochi dello Sportivo. E siccome in periodo di ‘auditel’ il successo si misura dalla partecipazione, beh, diciamo che vi erano coinvolte tutte le società sportive di Santa Maria Maddalena, e soprattutto che vi erano coinvolti ben 200 atleti, vivacizzando sia giochi che spettatori – amici. Il cambio pelle di Walter Desiderati, vale a dire la sua ‘full immersion’ nel mondo del calcio, avviene anche perché suo figlio Matteo ci sa davvero fare con la palla tra i piedi. E pensare che anche Matteo non disdegnava di passare nella palestra pugilistica di papà Walter. Ma, l’abbiamo detto, a Santa Maria Maddalena il piccolo Matteo farà presto ottime cose, per un triennio, tra i Pulcini e gli Esordienti , con gli allenatori Franco Milani e Tosi Giuliano. Una presenza discreta, mai invadente quella di papà Walter salvo quella volta…
<< Era un periodo che Matteo non voleva giocare. Ma un pomeriggio che il Santa Maria, doveva andare a giocare a Canaro, vennero non solo quelli della società ma anche i suoi compagni, ad insistere a casa nostra, perché Matteo partisse con loro. Ma dovetti convincerlo io perché Matteo ci andasse>>
Continua Walter l’aneddoto:<<. A Canaro però l’allenatore mise Matteo in panchina e anche se stava perdendo per 3-0, alla fine del primo tempo non pensò affatto di far giocare Matteo. Me ne lamentai col dirigente che era venuto a casa mia per insistere. Lui disse che non poteva farci niente, l’allenatore era ‘il postino’ …>>
Sta di fatto però che il ‘pissi pissi bau bau’ ha avuto il suo effetto. Spiega infatti Walter:<<Evidentemente ‘quel dirigente’ nell’intervallo forzò la mano all’allenatore, così quel Santa Maria mise in campo Matteo, lui insaccò tre gol nella porta del Canaro e il Santa Maria conquistò un pareggio impossibile. E l’allenatore ‘prevaricato’ diede le sue dimissioni>>.
Poi di strada , sia Walter che Matteo, ne hanno fatta tanta, in macchina e nel calcio. Infatti da 10 fino a 13 anni Matteo ha giocato nella Centese, mettendosi ancora più in luce. Giusto per fare un altro salto importante: il passaggio al Bologna. Un ‘esperienza importante per la famiglia Desiderati, perché a Bologna , a partire dalla stagione 1994/95 , l’attaccante Matteo giocherà sia negli Allievi nazionali allenati da Rampanti e sia nella Primavera allenata da Buso. Quando poi passa al Modena 98/99 , allora Matteo giocatore della Berretti, avrà anche la soddisfazione di giocare in amichevole con la prima squadra.
Però Matteo seconda punta ritorna al Bologna , che lo gira subito al Rovigo allenato da Toni Scabin in serie D. Peraltro è ancora in età da Juniores nazionali, e con mister Diego Tumiatti quel Rovigo vincerà anche il suo girone regionale.  A questo punto però Matteo paga pegno ad un serio infortunio al braccio. E allora nel Terzo Millennio riparte col Sant’Agostino di mister Zuccatelli, dove giocherà per due stagioni in Eccellenza. Una vita calcistica tutta emiliana praticamente quella di Matteo Desiderati, con papà Walter che lo ‘segue da vicino’ anche nella successiva stagione all’Argentana ( sempre Eccellenza) e nella forte Arianese del tandem Cavallari / Lugarini  A questo punto il piccolo Matteo è già grande e farà la sua strada da solo, giocando in Prima categoria nel Badia di Sandro Tessarin ( due stagioni), nella Fulgor Crespino 2006/07 di mister Frasson , quindi Lapecer di Rodighiero e infine nell’attuale Azzurra 2000 del ds Cristiano Masotti in corsa play off.
E la strada di Walter ?  Di fatto lui ha viaggiato per conto proprio, nel mondo del calcio, dopo che Matteo è passato dall’Arianese al Badia. E’ stato a quel punto che Walter Desiderati è rientrato a casa, facendosi sempre più coinvolgere come dirigente del Santa Maria Maddalena del presidente Longobardi.  A coinvolgerlo era stato tra l’altro suo cognato Giuliano Tosi, allenatore delle giovanili, epoca di momenti in evoluzione , dopo la fusione con la Fluminense.
Spiega Walter:<<  Nacque con Longobardi la Nuova Maddalenese,  di cui, da giugno del 2002, sono tutt’ora presidente>> A questo punto Walter parla della rinascita dei contatti con le Istituzioni locali, di risanamento veloce sul piano finanziario, riportando collaboratori e sostenitori al servizio del Santa Maria e della locale comunità sportiva. Continua Walter: << E’ fondamentale la nostra attenzione al settore giovanile. Nel 2002 avevamo già tutte le squadre iscritte ai campionati, salvo la Juniores.  Poi dal 2003-04 siamo partiti anche con la Terza categoria, sempre con Raffaele Pincelli allenatore come adesso. Con la soddisfazione di fare sentire ai ragazzi che a Santa Maria giocano in famiglia. Infatti a noi piace far bene in Terza , ma il nostro obiettivo non è e non sarà il salto di categoria>>.
Ormai sono 8 anni che Walter Desiderati è il presidente della Nuova Maddalenese, e il suo motto è ‘Attività sociale, non selezione, per fare giocare tutti’.
Un presidente a tempo pieno, Walter , perché il campo per lui è la seconda casa.

 

Per certi versi si può dire, che Walter per il suo staff sia un punto fermo oppure un ‘padre padrone’, ma spiega il suo orgoglio:<< Vorrei lasciare un segno anche per quanto riguarda le strutture. Siamo già riusciti a far omologare tutti e due i campi , sia quello del Comune che della Parrocchia. Nella struttura parrocchiale abbiamo creato una sala con 100 posti a sedere. Nella struttura comunale abbiamo recintato il campo di calcio. Il nostro obiettivo prossimo è la ristrutturazione dl campo parrocchiale, compreso l’impianto di illuminazione.>>.
Quando mi fa vedere una foto del Santa Maria ( metà anni ’50) con don Aldo Rizzo, pensate un prete presidente e allenatore,  beh per il presidente Walter Desiderati la priorità è sempre il ‘calcio a dimensione umana’ , ancora pressapoco parrocchiale, dove far giocare i propri giovani conta di più del risultato in classifica.

EXTRATIME by SS/ In cover Walter Desiderati , a tutto schermo, maestro di calcio tra i suoi due allievi, durante la recente premiazione a novembre 2019 by Coni Rovigo su proposta della Figc.
Quindi in apertura della fotogallery partiamo da lontano, dalla squadra storica del Santa Maria Maddalena datata 1959 ‘messa in piedi’ da Don Aldo Rizzo, catalizzatore di giovani all’epoca di Walter Desiderati poi protagonista (vedi foto) come pugile nella Rappresentativa della Emilia.
Con riferimento invece al Mondo Calcio di Walter Desiderati partiamo dalla squadra ‘Primi Calci’ del Santa Maria Maddalena datata 2008.
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Infine , a chiusura del nostro viaggio interdisciplinare sportivo lungo ben 60 anni, vi proponiamo Walter Desiderati premiato a fianco di Luca Pastorello , Delegato Figc Rovigo, durante la già citata Cerimonia delle Benemerenze Coni 2019.

Mentre dulcis in fundo riproponiamo Walter Desiderati deus ex machina della Nuova Santa Maria Maddalena all’epoca del nostro primo focus datato 2009, nella sede della società dov’è ritornato quest’anno da allenatore e papà maestro evergreen per altri suoi piccoli baby calciatori prossimamente famosi , ma soprattutto …adulti in maturazione.

Sergio Sottovia
www.polesinesport.it