Zanella Luciano ‘talent scout’ di Vigor Bovolenta, Elena Gabrieli, Marta Menegatti. E “PROF” di atletica, volley...


18/09/2010

Atletica, pallavolo, anche calcio e …caccia. Questo l’incipit su Il Resto del Carlino. Adesso ‘raddoppio’ la Zanella story e vi racconto tutto! Cominciando a dirvi che …il quasi ottuagenario ‘professore’ Luciano Zanella, l’educazione fisica ce l’ha nel sangue ed è tutt’ora la sua passione.
Così ancora adesso il ‘moderno’ Zanella lo puoi trovare ad Adria al Bettinazzi ( sulla pista di atletica), ad Ariano nel Polesine al palasport ( due pomeriggi la settimana coi ragazzi/ragazze della pallavolo) e …la domenica mattina, giusto per riposarsi, lo puoi vedere camminare e camminare lungo i percorsi di caccia, naturalmente nei periodi consentiti dalla legge.
Insomma, come l’Amerigo Vespucci,  Zanella una ‘nave scuola’. Un personaggio tra i pionieri dello Sport polesano, il professore, e che in tanti mi avevano sollecitato di andare a trovare perché la sua ‘storia’ era immensa.
Ovviamente anch’io gliel’avevo già chiesto da tempo, ma Luciano è schivo ed il sottoscritto cerca di non essere invadente.
Così basta aspettare e campare: un mese fa sono entrato in casa sua, là in Via Po ( al n° 40, appena due km distanti da San Basilio, là dove Luciano Zanella è nato ed ha le sue radici più profonde.

Là nella casa dove vive con la sua Clari ( la ‘maestrina’ incontrata 56 anni fa nelle elementari di Rivà) , là nella casa dove sono cresciuti i gemelli Giordano e Riccardo e Giordano ed il loro terzo figlio Andrea.
Ora, simulando Archimede, quella casa in Via Po, così antica così moderna, così amarcord e così viva, è stata per Luciano & Zanella Family il classico ‘punto d’appoggio per sollevare il mondo’.
Travasando e mixando , ancora oggi la coppia Luciano e Clari, amano trasmettere il prezioso valore, che sta nella forza del vivere, ai ragazzi di oggi.
Intanto, mentre la tuttora ‘maestra’ Clari parte per donare la sua esperienza e la sua inventiva ai ‘ragazzi’ della USSL di Adria, noi col professor Zanella entriamo nella ‘Storia di Luciano’.
Quello nato lì, in Via Po, ad Ariano nel Polesine il 4.6.1932 e che – ha sottolineato  il professore Luciano – “non avrebbe fatto quello che ha fatto nello sport, se la sua Clari non l’avesse assecondato e sostenuto in ogni momento della sua attività, dal percorso non sempre facile né sgombro di disagi.
Dunque Luciano Zanella: Elementari a San Basilio, le Medie ad Adria, le Superiori 3 anni a Rovigo e 2 a Ferrara, dove frequentò l’Istituto ‘Vincenzo Monti’, disputando i Giochi Studenteschi e gareggiando nella corsa. Era l’epoca in cui Luciano la domenica eandava a vedere la Spal di Bennike e Bulent, Bugatti e Fontanesi giocare in Serie A.
Si fa presto a dire …tutto questo, ma in quel periodo era appena finita la seconda Guerra Mondiale.
Suo nonno e suo padre gestivano una azienda agricola di proprietà a Rivà di Ariano, mentre Luciano nel 1951 si diplomava Ragioniere. Era il tempo in cui la Grande Alluvione del 1951, dopo la rotta di Malcantone, era arrivata fino ad Adria e dintorni, ma non a ‘casa Zanella’.

L’anno dopo Luciano rientra da Ferrara a ‘Casa Ariano’ perché la sua presenza diventa indispensabile nell’azienda familiare.
Nel contempo però ‘pensa’ al mondo della Scuola, dove entra nel 1953 come insegnante di Educazione fisica.
Intanto alle Elementari di Rivà arriva ad insegnare Clari Gherardi da Badia Polesine. E …, poiché nella scuola è di casa la ‘teoria dei vasi comunicanti’ , beh nel 1956 Luciano e Clari si sposano e giusto un anno dopo, in trasferta a Badia Polesine dai genitori di Clari, nascono i due gemelli Riccardo e Giordano.
E l’insegnante Luciano? In Basso Polesine erano i tempi dell’Alluvione del 1960-61. Clari prendeva la barca per andare ad insegnare a San Basilio ( sull’argine c’era la bicicletta che usava, dopo aver armeggiata la barca), mentre Luciano viaggiava su una specie di zattera e da casa raggiungeva a sua volta l’argine, per poi andare in automobile a
Crespino e a Polesella dove insegnava Educazione fisica alle Medie.
Dal 1958 al 1960 per Luciano c’è stato l’insegnamento tra Ariano, Contarina ( ora Porto Viro ) e Porto Tolle, quando,  – ricorda Zanella – la ginnastica si poteva fare anche in palestra, ma se c’era bel tempo si preferiva andare all’aperto.
E Zanella ricorda alcune giovani promesse di allora, come Giannino Finotti e Floriano Gabrieli che saltava 1,80 nell’alto, ma anche Lorenzo Milani il velocista.
Nel frattempo, a partire dal 1960, per insegnare, diventava necessario il Diploma Universitario e così anche Luciano, cominciò a frequentare l’ISEF a Bologna, dove nel 1964 conseguì il diploma di Insegnante di Educazione fisica.
Tempi pionieristici per l’insegnamento della educazione fisica nelle scuole, ma già in quei tempi Zanella è stato un precursore. Basta pensare che già nella primavera 1960  organizzò a Taglio di Po il “1° Meeting” fra tutte le Scuole del Basso Polesine, compresa Adria.

Ricorda il professore Luciano:<< La pista era quella erbosa per le corse dei cavalli. Ci pensò il Comune di Taglio di Po a toglierla. Così si fecero le gare di velocità , sui 50 e 200 metri, la staffetta 4x50, il salto in alto e il lancio del peso. Gare sia maschili che femminili, con saggio ginnico. Nel 1962 vinsero le Scuole dell’Avviamento di Porto Tolle, mentre l’anno dopo, sempre a Taglio di Po, vinsero gli studenti della Scuola Media di Contarina>>
Grazie alla stima e all’amicizia con il sindaco di Taglio di Po, il professor Ildo Ponzetto che era insegnante di francese, Taglio di Po diventerà proprio l’habitat naturale dello Sport, dopo che per 2 anni, a seguito del diploma Isef, il professore Zanella, novello insegnante di ruolo, dovette ‘emigrare’ a Padova, alle Scuole Medie “Tasso”, dove Luciano insegnò fino al 1967 compreso, agevolato dal preside con orari di insegnamento ‘concentrati’ soltanto in tre giorni la settimana.
Dicevamo di Taglio di Po come ‘casa Zanella’ . La storia è talmente vera che, al suo rientro in Polesine, il nostro Luciano Zanella cominciò ad insegnare, a tempo pieno, educazione fisica a Taglio di Po e lo fece per i restanti 20 anni della sua carriera scolastica, prima appunto di andare meritatamente in pensione nel 1989.
Ovviamente l’integrazione dei professori nel tessuto sociale è sempre stato trainante a quei tempi. Così è stato anche per Luciano Zanella professore di Educazione Fisica, che dopo aver partecipato a diverse edizioni dei Giochi della Gioventù, con la pallavolo e l’atletica, dal 1972 ha cominciato a ‘lavorare’ con la Virtus Taglio di Po per la sola pallavolo, mentre il suo curriculum registrava anche una precedente stagione da preparatore atletico per la squadra di calcio di Taglio di Po.
E …furono quasi subito stagioni di successi, per Luciano Zanella e la sua pallavolo sia maschile che femminile, sia con le Scuole Medie che con la Virtus Taglio di Po.

Senza contare che , per quanto riguarda l’atletica, nel periodo 1975/ 1989 furono ben 13 le partecipazioni della Scuola Media di Taglio di Po alle fasi nazionali dei Giochi della Gioventù a Roma.
Ricordi anche speciali , come sottolinea Luciano:<< Nel 1984 abbiamo anche partecipato alla fase nazionale di corsa campestre ad Acireale, in Sicilia. Ma in una occasione successiva è stata esaltante anche la nostra partecipazione alla fase nazionale dei Giochi della Gioventù disputata a Roma. Quella volta Cristina Ruzza arrivò addirittura quinta sugli 80 metri, allo Stadio Olimpico. E poi ci fu il 7° posto di Ugo Veronese nei 4 km di marcia: un arrivo peraltro in ‘pelle viva’ , perché nella confusione della massa di atleti alla partenza , il ragazzo di Taglio di Po aveva perso le scarpe. E aggiungo con profondo orgoglio anche il nome di Gino Raminella, che ancora ama cimentarsi nelle gare Under 50, nei 100 e 200 metri, conseguendo ottimi risultati, vedi il recente ‘titolo nazionale Master’>>.
Ma, tornando al nostro ‘viaggio in slalom’, riprendiamo il filo del discorso  con la pallavolo del professor Zanella dentro la Virtus Taglio di Po, quando allenava sia i maschi che le femmine.
Speciale la vittoria della Virtus nello spareggio a Monselice, quando nel 1974 le ragazze allenate da Zanella furono promosse in Serie C nazionale.
Che anni. quelli dal 1976 al 1982, per la Virtus del presidente Giuliano Zampieri, del segretario Giannino Dian e appunto del professor Zanella allenatore!!

Era davvero un gran movimento pallavolistico, quello di Taglio di Po, col professor Luciano Zanella che a partire dal 1978 dedicherà tutta la sua passione sportiva alle Giovanili Under 15.
Tante stagioni importanti, ma una indimenticabile. La racconta Luciano mostrandomi le foto delle ‘campionesse’:<< Che stagione la 1979/80!. Vincemmo i provinciali, quindi le regionali e le Interregionali fino a conquistare a Belluno il titolo di campione d’Italia Under 15 contro il Mogliano Veneto. E pensare che conto di loro avevamo perso per 2-1 nelle qualificazioni. Però passammo il turno come seconda classificata nel nostro girone e ci ritrovammo di nuovo di fronte a Mogliano jnella finalissima, mentre vennero eliminate la siciliana Giarratana, il Gubbio e il Falconara.. Ebbene qui le ragazze della Virtus sono state strepitose, vincemmo per 2-0 dominando e conquistando lo scudetto tricolore.>>
Ma che in casa Virtus la qualità non fosse un optional lo dimostra il fatto che anche nel 1982 le ragazze Under 15 di Taglio di Po approdarono alla fase finale, anche se stavolta a Battipaglia non salirono sul podio.
Il lavoro premia, si dice. E fu così che in casa Virtus nacque un gioiellino ‘lungo lungo’, vale  a dire Vigor Bovolenta.
Lo ricorda così Luciano Zanella, il suo professore:<< Lui giocava a calcio, ma era alto già 1,80 a 13 anni>> Il professore gli disse ” Perché non provi la pallavolo?”  E Vigor rispose: “  Ma professore, non capisco come si gioca…’nel vede ca no son bon de zugare’?!>>
Spiega Zanella:<< Io gli insegnai i primi fondamentali, ma poi è stato ‘bravo’ lui. Un grande perché anche quando era diventato un campione a Ravenna, Vigor veniva in palestra a giocare e divertirsi con le nuove leve, ma senza strafare>>.
Una storia nella storia , quella di Vigor Bovolenta, classe 1974 e poi Campionissimo in Serie A e in Nazionale, e con un palmares infinito , compreso due partecipazioni con gli azzurri, cioè ai Giochi Olimpici di Atlanta 96 ( argento) e a Pechino 2008 ( quarto posto)
Una storia nella storia perché la pallavolo del professor Zanella arrivò altre due volte alle fasi nazionali dei Giochi della Gioventù. Vale a dire col ‘minivolley’ nel 1985 a Caspoggio in Valtellina le ragazze conquistarono il  quarto posto, mentre i maschi nel 1987 riuscirono ad approdare alla fase finale disputata a Triggiano ( BA) ,in una manifestazione ‘allargata’ che ha visto partecipare anche le Rappresentative di Cipro e di Ungheria.

A questo punto il professore Luciano Zanella va ‘scolasticamente’ in pensione. Allora Luciano lascia? No! Anzi raddoppia. Farà ancora l’allenatore delle giovanili in ‘Casa Virtus’ e farà altresì l’allenatore di atletica leggera, perché dal 1990 ‘lavora’ per l’Assindustria Rovigo.
Un ‘apripista’ per conto dell’Assindustria provinciale polesana, supportato dalla passione del presidente Paolo Fantinato, di Provino Piva, di Ugo Grigolato, di De Marchi e di Vito Quaranta dirigenti storici. Sono stati loro che hanno ‘convinto’ il professor Zanella a ripartire con l’atletica a Porto Tolle.
Spiega Zanella :<< Facevamo due allenamenti, avevamo un gruppo di 15 ragazzi, tra maschi e femmine. Venivano anche da Taglio di Po. Facevamo mezzofondo, ostacoli, velocità e qualche altra specialità. Poi dal 1998, sempre con l’Assindustria, abbiamo iniziato al Bettinazzi di Adria dove vado ancora due volte la settimana.>>
E’ stato così che si sono fatti valere, tra gli altri, Marco Quagliato nel mezzofondo e Matteo Bruschi nel triathlon ( corsa, nuoto, bicicletta).
Ma la pallavolo del professor Zanella , neo pensionato?  
Quella non poteva che continuare in ‘Casa Virtus’ tanto più che il presidente era sempre l’evergreen Giuliano Zampieri. Naturalmente la Virtus faceva il suo percorso agonistico con la prima squadra e con altri allenatori, mentre il professor Zanella continuava la sua passione per il settore giovanile.
E bisogna dire che nell’ultimo periodo ‘vissuto’ da Zanella in ‘Casa Virtus’ , cioè dal 1989 al 2003/04, i risultati sono stati ancora una volta speciali. Così dopo l’exploit di Vigor Bovolenta c’è stato anche l’exploit in versione femminile tra le Under 13. con la ‘grande’ Elena Gabrieli ( classe ’92) che ora fa parte del Club Italia , ma anche con Annalisa Tiozzi e con Elisa Moda, e poi quella strepitosa Marta Menegatti ( classe ’90) che, baipassando la pallavolo Ravenna, adesso nel beach volley è campionessa Europea Under 20, con prospettive olimpiche per Londra 2012.

Una passione , quella di Luciano Zanella che, a quanto pare, non può mai andare in pensione. Per questo dal 2005 lo troviamo alla Ellepi Porto Viro del presidente Gianfranco Panetto, con quella Under 16 femminile che nel maggio 2009 si aggiudicherà il prestigioso Trofeo Luce , a carattere provinciale.Allora, fermarsi quando? Questo è un verbo che non appartiene a ‘Casa Zanella’ dove tutti hanno cercato sempre nuovi obiettivi. Dalla ‘signora’ Clari con la passione per la pittura ai loro figli Riccardo – medico, Andrea – insegnante di matematica-fisica. Giordano – l’architetto che suonava il piano.
Una famiglia quindi di ‘professionisti speciali’ , ma tutti anche appassionati di musica.
E allora, visto che quest’anno l’arianese Mauro Rocchi  ha pensato di fare pallavolo giovanile anche ad Ariano per conto dell’Adria Volley, beh il professore Zanella lo trovi al palasport di Ariano due volte la settimana, giusto per dargli una mano e per far crescere altri ragazzi di quella pallavolo che a Luciano resterà sempre nel cuore.

EXTRATIME/ La fotogallery è ovviamente ‘eccellente’ A partire dall’apertura, con Vigor Bovolenta che nel giorno del Gran Galà di Taglio di Po ( 30 maggio 2009, durante le premiazioni di tutti i ‘Campioni & Signori’ del Delta Po raccontati nella mia trilogia di libri ‘Polesine Gol’ ) regala al ‘suo professore’ la maglia n.16 della Nazionale. Una foto kit che abbiamo voluto abbinare a quella beacher Marta Menegatti ( a sx) che in coppia con la Victoria Orsi Toth ha appena conquistato in Turchia l’accesso alla finale Under 21 in programma domani. E dico ‘appena’ precisando che siamo ...domenica 18 settembre 2010 e che lo sms che mi ha mandato Maurizio Menegatti è datato …ore 14.36.40. E sul quale, da signore di fair play, papà Maurizio ha scritto così:<< Ciao Sergio, ti comunico che la Marta ha appena conquistato in Turchia la finale del Campionato del Mondo Under 21 .. a domani ..ci toccherà la vincente tra Usa e Brasile”.  E per non disturbare la Marta ‘miss beach volley’ …ho risposto solo a papà Maurizio ovviamente, segnalando la notizia a Il Resto del Carlino perché sia sviluppata convenientemente. D’altra parte c’é sempre qualcuno che parte, mentre l’altro rimane a guardare e sperare!
Quindi , a scalare, le foto delle azzurrine Under 12 del professor Zanella a Caspoggio 1986, a seguire le ragazzine rossonere con la già lunghissima Elena Gabrieli (n.12). La stessa Elena Gabrieli festeggiata in foto assieme al suo professore sempre al Gran Galà di Taglio di Po. Come d’altra parte hanno fatto, in amarcord e in foto, le Ragazze Under 15 ‘Campionesse d’Italia ora Signore’ ( vedi anche speciale cartolina d’auguri natalizi) e lo staff dirigenziale di ‘quel tempo ( in foto anche Giuliano Zampieri e Giannino Dian) . Tutti personaggi speciali che hanno prodotto tanti trofei societari e anche per ‘casa Zanella’ dove appunto ho fotografato il professor Luciano Zanella in versione ‘smile’.  

 

Sergio Sottovia

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