A San Pietro Polesine è stata Ricordina Franciosi la 'prima donna' Custode Cimiteriale in Italia / Nel 1976 rimase vedova e fu 'assunta' subito con bando del Comune, al posto del marito
03/01/2024
Lo scorso 2023 se n’è andato, per lasciare il posto a questo nuovo Anno 2023.
Purtroppo però ci ha lasciato anche Ricordina Franciosi, alla quale peraltro , oltre alla sua amata Famiglia, ha voluto bene in modo speciale anche tutta la Comunità di San Pietro Polesine.
Come ben spiega il seguente reportage del Professore Franco Rizzi – storico cantastorie dell’enclave altopolesano – che rende onore a Ricordina Franciosi, anche perché , proprio a causa di quella amara situazione familiare connessa alla improvvisa morte di suo marito Luciano Garutti ( all’epoca solo 36enne), , proprio nel paese dei record, divenne anche ‘prima’ Donna Custode Cimiteriale in Italia.
MAIN NEWS ( di Franco Rizzi, mail 02.11.2024)/ SAN PIETRO POLESINE : LA PRIMA DONNA IN ITALIA CUSTODE CIMITERIALE
Prima del 1980 la parità di genere era ancora di là da venire, specie in campo professionale tanto che, a mo’ d’esempio, non esistevano donne custodi cimiteriali, operaie, per il sentire comune, inadatte a svolgere lavori di fatica maschili tra tombe e funerali.
La signora Franca Garutti ci racconta, invece che la mamma, Ricordina Franciosi, fu assunta sin dal lontano 1976 come operaia custode nel cimitero frazionale sampietrese, la prima donna in Italia in merito, “ciò a detta della stampa locale e non dell’epoca”. (FOTO ALLEGATA: DA SX FRANCESCO MORTONI, LA MOGLIE SILVIA, LUCIANO GARUTTI PADRE DI FRANCA, LA MOGLIE RICORDINA FRANCIOSI, MAMMA DI FRANCA).

Luciano Garutti e la consorte (entrambi sampietresi doc) lavorarono molti anni presso il caseificio della frazione sampietrese gestito da Francesco Mortoni. “Io – ricorda Franca Garutti – e mio fratello Franco (aveva solo un anno più di me) eravamo di casa sin da piccoli in casa Mortoni nel senso di una famiglia allargata. Nel 1975 il Comune bandì un concorso per un posto di operaio nel cimitero frazionale e papà vinse. Finalmente in famiglia un posto pubblico sicuro tanto che mamma Ricordina smise di lavorare stagionalmente in campagna, trasformandosi in casalinga full time”.
Il 4 gennaio 1976 Luciano Garutti, uomo robusto e gran lavoratore tanto da sprizzare salute da tutti i pori, morì solo trentaseienne per un improvviso malore, lasciando una famiglia in grande difficoltà, specie per i due bambini, Franca dodicenne, Franco tredicenne!
“Immediatamente tutta San Pietro Polesine (una piccola comunità ma ricca di valori civici da sempre) si mobilitò per noi – aggiunge Franca Garutti - aiutandoci in tutti i modi e appunto per questo io e mio fratello Franco saremo eternamente grati. L’amministrazione comunale bandì immediatamente un concorso specifico per coprire il posto vacante cimiteriale sampietrese, aprendolo anche alle donne, tanto nessuna legge lo vietava”.
La vedova Ricordina Franciosi vinse, prendendo il posto del marito defunto e i giornali polesani registrarono con legittima evidenza la news assoluta: una donna per prima in Italia a lavorare in un cimitero. Il tutto fu ripreso dalla stampa nazionale. Questo permise alla famiglia Garutti di ritornare ad una vita normale. Proprio in quegli anni nel calcio furoreggiava la mitica Us Sampietrese, team di una frazione di neanche mille abitanti che militò nel professionismo e di cui parlò addirittura l’autorevole Time di Londra. Un record da accoppiare a quello di Ricordina Franciosi la prima operaia cimiteriale italiana.
La signora Garutti andò in pensione nel 1991 e si è spenta serenamente in tarda età nel 2023, vivendo sempre da sola in modo dinamico e positivo, certo circondata dall’affetto dei figli Franca e Franco sempre presenti.
EXTRATIME by SS/ In cover Ricordina Franciosi ( prima a dx) nella storica foto familiare, di cui abbiamo già sopra segnalato la didascalia specifica
Frano Rizzi & Sergio Sottovia