Caso amianto e soluzioni / Gaetano Volpe, CEO di Latitudine 40, spiega il suo progetto Asbestos Risk Insights con Ag. Spaziale EU
Le problematiche legate all’amianto e conseguenze sulla salute umana necessitavano di soluzioni legate alla visione politica del problema e alle professionalità utilizzabili giusto per la soluzione del problema e quindi anche da incentivare a livello pubblico.
Praticamente con soluzioni che utilizzano algoritmi di intelligenza artificiale e sensori multispettrali per l’identificazione su vasta scala delle strutture contenenti amianto.
Per questo vi proponiamo il seguente reportage trasmessoci da Giuseppe Ragosta – addetto stampa di Latitudo 40 – la società specializzata in soluzioni di geospatial analytics, immagini satellitari e AI, che ha la sua sede principale a Napoli, ma che opera anche nel Lazio essendo parte della community di Lazio Innova ed è stata una delle imprese incentivate da ESA BIC Lazio.
Di come e quanto sia possibile trovare soluzioni al problema dell’amianto ,da parte di Latitudo 40, lo spiega appunto Gaetano Volpe, il CEO aziendale, anche perchè oltre all’Intelligenza artificiale è sempre determinante quell’Intelligenza Applicata che può produrre uno Staff particolarmente e professionale e che perciò si merita tutto il sostegno pubblico, come esigenza nazionale e dell’habitat naturale stesso messo a rischio dal troppo amianto ancora esistente e visibile più facilmente se osservato dall’alto...a livello spaziale.
MAIN NEWS ( di Giuseppe Ragosta, mail by stampageologi@gmail.com , 24.04.2026 ) / GRAZIE AL PROGETTO FINANZIATO DALL’ AGENZIA SPAZIALE EUROPEA, NASCE ASBESTOS RISK INDIGHTS GRAZIE AL TEAM DATA SCIENCE DI LATITUDO 40: LO SPIEGA GAETANO VOLE , CEO DELl’AZIENDA:
Amianto: dallo spazio la soluzione per aziende, comuni e regioni. Ogni anno le morti sono ben 70.000.
Ora tramite un progetto finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea, nasce Asbestos Risk Insights, una soluzione che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale e sensori multispettrali per l’identificazione su vasta scala delle strutture contenenti amianto.
Gaetano Volpe – CEO di Latitudo 40 : “Sarà possibile individuare la presenza di amianto negli edifici attraverso algoritmi di intelligenza artificiale e sensori multispettrali e dallo spazio. Grazie ai modelli avanzati di analisi, sviluppati dal team Data Science di Latitudo 40 è ora possibile individuare , in modo semplice e automatico, le aree in cui è presente la traccia spettrale dell’amianto nell’aria, identificando con precisione i punti di origine delle emissioni. E’ una notizia importante perchè riusciremo a consentire interventi preventivi in aree a rischio. L’amianto uccide. L’amianto causa tumori e morti, in tutto il Mondo".

“Sarà possibile individuare la presenza di amianto negli edifici attraverso algoritmi di intelligenza artificiale e sensori multispettrali e dallo spazio. nell’ambito di un progetto finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea, si prepara a integrare all’interno delle piattaforme EarthDataInsights e EarthDataPlace il nuovo modello di analisi denominato ARI, Asbestos Risk Insights, una soluzione che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale e sensori multispettrali per l’identificazione su vasta scala delle strutture contenenti amianto.
Grazie ai modelli avanzati di analisi, sviluppati dal team Data Science di Latitudo 40 è ora possibile individuare , in modo semplice e automatico, le aree in cui è presente la traccia spettrale dell’amianto nell’aria, identificando con precisione i punti di origine delle emissioni.
La nuova soluzione, che sarà presto disponibile come layer geospaziale sulla piattaforma EarthDataPlace (app.earthdataplace.com) e come modulo aggiuntivo sulla piattaforma EarthDataInsights, consente di migliorare la qualità delle analisi ambientali con una forte riduzione dei costi di monitoraggio, offrendo ad aziende di bonifica, comuni e regioni risultati puntuali e affidabili su larga scala, consentendo analisi ad altissima risoluzione su interi territori”, Lo ha annunciato Gaetano Volpe, Amministratore Delegato della Latitudo 40.
L’amianto è un pericolo ancora attuale: la presenza non bonificata di questo materiale tossico in edilizia, secondo i dati della Commissione europea, interessa ancora milioni di edifici in tutta Europa ed è responsabile di oltre 70.000 morti ogni anno.
Dal divieto di utilizzo nel 2005, la procedura di identificazione e segnalazione delle aree contaminate è sempre stata problematica per aziende e istituzioni pubbliche: le attività di monitoraggio e ispezione sono costose e con copertura limitata, i risultati spesso parziali e la segnalazione delle aree a rischio avviene tramite comunicazioni frammentarie, con registri pubblici che in molti casi risultano poco aggiornati.

Per trovare una soluzione a queste criticità basta guardare al cielo, anzi, guardare dal cielo: la nuova frontiera della bonifica dell’amianto arriva infatti dallo spazio grazie alle immagini satellitari.
Questa è l’intuizione di Latitudo 40, eccellenza napoletana che sfrutta i dati satellitari per supportare iniziative di sostenibilità e interventi di rigenerazione urbana. L’azienda, nell’ambito di un progetto finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea, si prepara a integrare all’interno delle piattaforme EarthDataInsights e EarthDataPlace il nuovo modello di analisi denominato ARI, Asbestos Risk Insights, una soluzione che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale e sensori multispettrali per l’identificazione su vasta scala delle strutture contenenti amianto.
Migliorare il benessere delle persone!
“Quando sviluppiamo una nuova tecnologia, il principio che ci guida è migliorare il benessere delle persone – ha concluso Volpe - e con questa piattaforma, grazie al supporto dell’Agenzia Spaziale Europea, possiamo contribuire a salvare migliaia di vite. Il punto non è analizzare solo la situazione attuale, ma effettuare analisi predittive del rischio di dispersione”.
Dunque la lotta all’amianto passa per lo spazio!
L’integrazione di ARI sulle piattaforme di Latitudo 40 rappresenta un passo avanti nella bonifica dell’amianto non solo perché identifica i punti in cui il materiale è presente, ma anche perché li classifica in base al rischio ambientale di dispersione a seguito di eventi come terremoti, alluvioni e cicloni, individuando così le aree su cui intervenire con priorità. Dopo l’avvio del progetto da parte dell’Agenzia Spaziale Europea, la piattaforma sarà testata nei prossimi mesi da autorità locali e istituzioni. Le organizzazioni interessate potranno avviare collaborazioni con Latitudo 40 per utilizzare le piattaforme aziendali per intraprendere percorsi di bonifica dell’amianto.
La costruzione di un futuro in cui l’amianto non rappresenti più un pericolo inizia oggi. E la tecnologia è la chiave per un mondo più sicuro, grazie a Latitudo 40.

EXTRATIME by SS/ In cover e nella fotogallery in versione poster Gaetano Volpe – Ceo di Latitudo 40 ( vedi due frame by home page del suo Sito aziendale, con relativo Staff professonale) – in una intervista by You tube in occasione del Premio Premio Best Pratices Innovation, promosso da Confindustria con il sostegno e il patrocinio di tutti gli ‘attori’ indicati nel pannello promotion che fa da sfondo.
Giuseppe Ragosta & Sergio Sottovia