Le 'Confessioni' di Alessandro Lodi coach 'Normal One' ma vincente 'Special Two' scudetti con la 'sua' Rugby Rovigo Delta/ In casa Panathlon e in staff con Giazzon, Van Niekerk, cap Ferro, presidente Zamb


11/11/2023

In un mondo odierno in cui tanti vincenti sono autoreferenziali pretendendo di essere riconosciuti come “Special One” , la serata Panathlon Rovigo dedicata ad Alessandro Lodi “UN ALLENATORE DI RUGBY VINCENTE – RODIGINO DOC “ ha visto soprattutto protagonisti quei valori sportivi e umani che dovrebbero essere patrimonio di ogni “Normal  One”  pronto a sognare.

D’altra parte i Grandi Personaggi sono quelli che hanno fatto la Storia più recente ‘sognando’ l’impossibile, come è stato per Martin Luther King col suo “I have a dream” e come è stato per Barak Obama col suo “We can”.

Ed hanno realizzato il loro sogno, in uno Stato in cui anche il più ‘Little Man’ può sognare in grande, può sognare di cambiare il Mondo.

 

 

 

Ecco, con il dovuto rispetto, Alessandro Lodi , novello Dustin Hoffman, è stato il ‘piccolo grande uomo’ della Rugby Rovigo Delta, prima come allenatore vincente ‘scudetto’ con la sua squadra Juniores e poi l’anno scorso con la sua ‘big’ Rugby Rovigo incredibilmente “Campione d’Italia 2023” , visto che quando ‘da rodigino’ è arrivato in corsa ( subentrando ad Allister Coetzee) la squadra dei Bersaglieri era solo sesta in classifica.

Come spiegare tutto questo? Di sicuro è stato bravo il Panathlon del Presidente Gianpaolo Milan in sinergia con suo vice Raffaello Salvan ( storico ‘homo rugby’)  ad organizzare la speciale “Serata Rugby” con la presenza di Alessandro Lodi insieme allo staff dei suoi fedeli collaboratori tecnici ( Giazzon e Van Niekerk) , di capitan Matteo Ferro e del Presidente Francesco Zambelli.

 

 

 

Ma è stato bravo anche il giornalista Ivan Malfatto a fare adeguato focus sulla ‘vita sportiva’ di Alessandro Lodi sollecitandolo con domande alla ... Sergio Zavoli e che hanno stimolato quelle introspezioni, autoanalisi, confidenze, considerazioni che si sono esternate in ‘risposte’ connaturate nel ‘carattere dii Alessandro Lodi per mentalità “Normal One”.

Anche perché Lodi ha sottolineato la importanza della umiltà e del lavoro, dello studio e dell’aggiornamento,  sia personale che in staff ( peraltro da Lui conosciuto ma integrato) , ringraziando la società e nello specifico il DS Polla Roux e il presidente Zambelli, per la ‘chiamata’ a head coach di una ‘squadra’ tanto storica ed identificativa della Città di Rovigo.

 

 

A questo punto , rimandandovi in calce al nostro tradizionale Extratime per ulteriori nostri commenti sull’andamento della serata “Rugby “ in casa Panathlon Rovigo, vi propongo tout court il ‘prologo’ introduttivo by Raffaello Salvan, particolarmente significativo visto il ‘vissuto personale’ da rugbista dello stesso Salvan ( vedi anche sua Story su questo sito) , sia come giocatore che come allenatore e dirigenti della ‘sua “Rugby Rovigo”, 

Mentre sulle “Confessioni “ di coach Lodi in risposta alle domande/sollecitazioni giornalistiche di Ivan Malfatto, lasciamo poi in Seconda Main News la parola all’esperto di rugby , nonché vice presidente Panathlon, Raffello Salvan perché ce le propone ‘viste e vissute dal di dentro’ da collaudato “homo rugby” con tutta la sua esperienza maturata sul campo.

 

 

 

PRIMA MAIN NEWS ( di Raffaello Salvan, 09.11.2023)/  PROLOGO DI PRESENTAZIONE SERATA  DEDICATA AD ALESSANDRO LODI “UN ALLENATORE DI RUGBY VINCENTE – RODIGINO DOC “

Grazie Presidente, prima di dare la parola a Ivan Malfatto che intervisterà con la consueta maestria e competenza il nostro ospite, a nome del Consiglio Direttivo vorrei motivare le ragioni che hanno spinto il nostro Club Service, ad avere graditissimo ospite l’allenatore della Rugby Rovigo Delta, Alessandro Lodi con tutto il suo staff tecnico.

Sono fondamentalmente tre le ragioni per le quali abbiamo pensato e condiviso questa serata dal titolo “ UN ALLENATORE DI RUGBY VINCENTE  - RODIGINO DOC”.

 

 

LA PRIMA RAGIONE è che Alessandro è nato a Rovigo ed è cresciuto formandosi sportivamente nel nostro territorio – cementandosi nella gloriosa tradizione rugbistica rodigina. 

Lo diciamo perché tendenzialmente , forse per il nostro innato atteggiamento di rispetto e ospitalità , siamo molto più propensi a raggiare plausi verso personalità che vengono da fuori piuttosto che per un nostro conterraneo.

LA SECONDA RAGIONE è che Alessandro è una persona dotata sì di grande umanità, ma evidentemente, per i risultati che ah ottenuto nel corso della sua carriera, anche di quella necessaria determinatezza professionale che deve avere un domatore di rugbisti, spesso, alquanto difficili e permalosi soprattutto in un ambiente come Rovigo.

 

 

LA TERZA RAGIONE viene dai numeri.

Alessandro è l’unico allenatore della storia della Rugby Rovigo ad aver vinto gli unici due titoli maschili ufficiali riconosciuti dalla FIR , cioè – il titolo di Campione d’Italia Giovanile/Juniores – vinto nel 2016 alla guida dell’Under 18 rossoblù – e poi quello Seniores vinto il 28 maggio di quest’anno.

Infatti, quando Alessandro, praticamente un anno fa, ha accettato la sfida di essere Head Coach del sodalizio rossoblù, caus ala defezione di Coetzee, la squadra era posizionata al sesto posto in classifica ed aveva perso due incontri su quattro.

La sua prima partita da head coach – capo allenatore  sulla panchina del Rovigo, era da febbre alta; infatti si doveva giocare a Padova contro il Petrarca Campione d’Italia, incontro che poi è stato perso ma in maniera molto dignitosa ( 23 a 15).

 

 

Superato lo scoglio Petrarca, e probabilmente anche l’emotività dell’esordio, la sua è stata una cavalcata incredibile perché poi ha perso una sola partita a Piacenza , una di quelle partite come si dice “presa sottogamba”  - non da lui ma sicuramente dai giocatori – per portarsi poi , alla terzultima di campionato in testa alla classifica arrivando a chiudere la stagione regolare con la squadra più forte del campionato.

E siamo arrivato così ai play-off dove Alessandro ha dato il meglio delle sue qaulità di cui si parlava in precedenza, nel senso che nelle tre partite che hanno portato il Rovigo a fregiarsi del titolo di Campione d’Italia, ha fatto scelte , a nostro avviso , coraggiose quanto giuste, che avrebbero potuto minare l’armonia ed anche il rendimento della squadra, soprattutto, quando talune scelte toccano figure storiche e meritatamente bandiere considerate bandiere della storia rossoblù, invece...

I dettagli e gli approfondimenti ... nella chiacchierata che faremo con i nostri ospiti tramite Ivan malfatto e tutti voi.

Pertanto , ringraziamo Alessandro , Davide, Joe e Matteo di essere qui con noi.

 

 

SECONDA MAIN NEWS – CONSIDERAZIONI POST EVENTO ( di Raffaello Salvan ) /  LE CONCLUSIONI DI RAFFAELLO SALVAN ALL’INTERVISTA AD ALESSANDRO LODI

“ … la sapienza … chi si alza di buon mattino per cercarla non si affaticherà, la troverà seduta alla sua porta.”

Partiamo da questo cenno biblico, per caratterizzare la formazione mentale di Alessandro, nel senso che a ogni domanda di Ivan Malfatto, ha risposto con riflessione e umile naturalezza – ed abbiamo scoperto altresì, che appunto si alza molto presto al mattino per prepararsi il lavoro da portare al campo.

Infatti, nella parte di intervista riguardante l’importanza di essere un rodigino seduto sulla panchina sportiva più prestigiosa di Rovigo, pensando a figure storiche del passato come “MACI”, Aldo Milani e Giordano Campice, praticamente ha risposto che non si sentiva, e non si sente oggi, per nulla imbarazzato, perché questi personaggi sono per lui ancora icone irraggiungibili e che la sua prima e grande preoccupazione, una volta accettato di fare il capo allenatore della squadra rossoblù - che era in sofferenza di risultati, è stata quella di non arrivare all’obiettivo play off - dopo che per dieci anni consecutivi questo risultato era stato centrato dai precedenti allenatori.

 

 

Nella parte di domande, invece, riguardanti la sua formazione di allenatore, non ha esitato a distribuire meriti a tutti coloro con i quali ha lavorato, da giocatore prima e allenatore dopo, dicendo di aver raccolto informazioni e specificità da tutti - che gli hanno permesso di farsi un tesoretto di nozioni che oggi gli sono utilissime e, soprattutto, oggigiorno, confida molto sulla lealtà e stima delle persone che lo circondano, mettendosi al loro pari nelle scelte e decisioni tecniche che deve prendere nel suo ruolo di Head Coach.

Infine, ha riconosciuto al Presidente della RRD Francesco Zambelli, il pregio di aver creduto in lui e di avergli dato fiducia, nella consapevolezza che il presidente gli è sempre stato vicino con l’innegabile passione che ha per i colori rossoblù oltre che per le sue consolidate competenze dirigenziali. Confidando che soltanto la solidità di questa reciproca stima potrebbe essere un buon viatico per puntare a un desiderabile titolo bis. 

Insomma, bravo davvero!!

 

 

APPENDICE FLASH / LE STATISTICHE DI RAFFAELLO SALVAN SULLA “STAGIONE 2022-23” DELLA RUGBY ROVIGO DELTA “CAMPIONE D’ITALIA 2023” TARGATO COACH LODI , RELARIVAMENTE ALLA CLASSIFICA E AL ‘MINUTAGGIO DEI “SENATORI IN CAMPO ( da Ferro a Bacchetti, da Lubian a Quaglio ..., nelle 2 semifinali e nella finalissima)

(LEGENDA: DATA ; PARTITA; RISULTATO ; PUNTI CONQUISTATI ; HEAD COACH : CLASSUFICA; PUNTI///// 

02-10-2022 Viadana v Rovigo      26 - 20 1

08-10-2022 Rovigo v Piacenza      34 - 12 5

16-10-2022 Fiamme Ore v Rovigo      33 - 29 2

23-10-2022 Rovigo v Calvisano      36 - 00 5 ultima di Coetzee

 

 

 

Pausa Internazionale

12-11-2022 Petrarca v Rovigo      23 - 15 0 esordio di Lodi head coach 6° in classifica con 13 punti

19-11-2022 Rovigo v Reggio Em.      31 -17          5

04-12-2022 Torino v Rovigo      18 - 45 5 5° in classifica

11-12-2022 Rovigo v Mogliano 38 - 12 5

18-12-2022 Colorno v Rovigo 13 - 30 4 4° in classifica

07-01-2023 Rovigo v Viadana 32 - 27 5 3° in classifica

15-01-2023 Piacenza v Rovigo 17 -.15 1

29-01-2023 Rovigo v Fiamme Oro 26 - 10 4 2° in classifica

 

 

 

05-03-2023 Calvisano v Rovigo 30 - 36 5

12-03-2023 Rovigo v Petrarca 34 - 27 5 a un punto dal Petrarca = 51a52

25-03-2023 Reggio Emilia v Rovigo 19 - 26 4

02-04-2023 Rovigo v Torino          68 - 19 5 1° in classifica

16-04-2023 Mogliano v Rovigo  12 - 36 5

22-04-2023 Rovigo v Colorno  66 - 07 5 Tot.71 fine della stagione regolare

Play Off

06-05-2023 Colorno v Rovigo  19 - 14 RO -5

13-05-2023 Rovigo v Colorno  21 - 15 RO +6 diff. + 1 Rovigo in finale contro il Petrarca

 

 

 

EXTRATIME by SS/ La conviviale Panathlon Club Rovigo, nella tradizionale location dell’Hotel Cristallo ha avuto come prologo gli importanti adempimenti statutari delle elezioni dei nuovi organi sociali , a partire dal nuovo presidente e relativo Consiglio Direttivo , oltre che dei previsti organi di controllo come Sindaci e Revisori.

Per la cronaca le votazioni hanno messo in campo una sola lista con Pia Poliero candidata alla successione del presidente Gianpaolo Milan e con 9 nominativi a formare il relativo Consiglio Direttivo, col passaggio delle consegne che avverranno nella prossima conviviale a metà dicembre.

Con riferimento invece alla conviviale Interclub di giovedì 9 cm ( erano presenti anche il vice presidente Alfio Sarain accompagnato da alcuni consiglieri del Panathlon Club Adria Delta Po) , va segnalato in avvio la presentazione del nuovo socio rodigino, cioè Paolo Bernardinello , protagonista da tempo nel mondo del Calcio in quanto “ Tecnico con abilitazione Uefa B, C e D, ed è entrato a far parte dello staff della Figc regionale” . Peraltro segue il progetto nazionale Evolution Programme, con relative declinazioni in ambito locale, ed è attualmente responsabile della Scuola Calcio Acv Canalbianco. 

POI è stata serata Rugby a tutto campo, quasi una prosecuzione logica della serata “della Festa per il 14° scudetto ROSSOBLU’ , in Piazza Vittorio Emanuele stracolma, quando tutta la Città di Rovigo ‘in mischia’ ha cantato sulle note di “Lodi on fire”, assiema al sindaco Edoardo Gaffeo.

PASSANDO ALLA FOTOGALLERY DELLA SERATA PANATHLON ROVIGO partiamo col proporvi il saluto iniziale di Federico Cogo, past president del Panathlon Rovigo e altresì componente del CDA della Rugby Rovigo.

Quindi il saluto di benvenuto da parte del presidente Gianpaolo Milan a Paolo Bellinello nuovo socio del Club Service rodigino ( a sx la ‘Consigliera’ Elisa Madrigano) , con a seguire in trio a tavola ancora Federico Cogo assieme a Joe Van Niekerk( al centro) e capitan Matteo Ferro.

Ed eccoci al momento clou della serata, con Alessandro Lodi , coach della Rugby Rovigo Delta “Campione d’Italia 2023” al microfono intervistato da Ivan Malfatto giornalista storico de Il Gazzettino e profondo conoscitore del Mondo ovale che ha ‘sollecitato’ il coach partendo da ‘dati oggettivi’ di grande merito , dei quali però “Normal One” ha fortemente sottolineato l’importanza dei valori fondamentali prima umani e poi di squadra e quindi specificatamente sportivi.

In una Rugby Rovigo Delta che l’anno scorso ha finalmente rivisto, dopo 59 anni, un ‘allenatore polesano’ capace di riportarla in vetta all’Italia della palla  ovale.

Da allenatore vincente come lo era stato da atleta vincente lo scudetto vinto con l’UNDER 18 guidata da Marzio Zanato che -ha ricordato Lodi – “gli ha trasmesso il valore della disciplina”; poi due stagioni in prima squadra ( con una parentesi esterna a Mirano) ma col pensiero di voler fare l’allenatore.

 

 

Come ha fatto partendo alcuni anni dopo da Villadose , continuando con lo straordinario scudetto in rimonta e al fotofinish alla guida del Rovigo Under 18 nel 2016, quindi allenando il Badia in Serie A, con una retrocessione in linea con le ‘attese’ della squadra e la pronta risalita ‘assieme’ ancora in Serie A.

Tutto questo ha spiegato coach Lodi prima di essere ‘coinvolto’ da Ivan Malfatto sulle ‘motivazioni’ che hanno permesso il ‘miracolo’ dell’ultimo scudetto, partendo però dalla stagione della svolta nella carriera di Lodi avvenuta però nella stagione 2021-2022, quando allenava l’Under 19 della Rugby Rovigo Delta.

Praticamente quando Allister Coetzee, head coach della RRD ha ‘voluto’ proprio Lodi come assistente per la ‘trequarti’ dei Bersaglieri.

Poi la storia racconta che coach Allister , ad ottobre 2022 , sudafricano e allenatore della Namibia qualificatasi per i Mondiali, ha scelto di ‘lasciare’ la panchina della RRD allora ...è arrivata la ‘chiamata’ del DS Polla Roux e del presidente Zambelli che lo hanno ‘scelto’ come head coach proponendogli un ‘triennale’ che sapeva tanto di...progettualità rodigina,

E il sogno di Lodi diventa ‘piano piano’ realtà, come si conviene ad un “Normal One” che ...lavora ogni giorni e in staff per realizzare i suoi sogni, con una ‘entrata in corso’ che nella RRD aveva portato fortuna anche nel 2016 quando patron Zambelli aveva vinto lo scudetto dopo aver chiamato coach Mc Donnell a sostituire Pippo Frati.

oi la Storia racconta che Alessandro Lodi sceglie Joe Van Niekerk per la difesa, in aggiunta ai collaudati Colin Allan, Peter Pavanello e Davide Giazzon tecnico della mischia , l’inventore delle ‘giocate vincenti’ per la meta di Carel Greeff e Bautista Stavile nelle finali del 2021 e 2023 contro il Petrarca..

Si sviluppa così tutta la potenzialità di head coach LODI , capace di far risalire la RRD dal sesto posto fino alla vetta della classifica e ...fino a quel 28 maggio 2023 a Parma, conquistando per la RRD il suo 14° scudetto a spese del Petrarca che in quella finale vi arrivava con i favori del pronostico ( ma i cali di concentrazione, per tutti, sono sempre 'dietro l'angolo') .

Ma se questa è la Storia in estrema sintesi della trionfale stagione della Rugby Rovigo Delta “Campione d’Italia 2023”, come l’hanno vissuta dal ‘di dentro’ i suoi principali protagonisti, peraltro in staff e ospiti della serata ‘Rugby’ in casa Panathlon Rovigo? 

 

 

 

 

Ve lo raccontiamo sintetizzandone come segue i loro specifici ‘passaggi’ principali in risposta anche alle domande di Ivan Malfatto e dei tanti soci pentathleti presenti, come peraltro meritoriamente sottolineato anche su Rovigo News, da Giorgio Achilli fotoreporter e profondo conoscitore del mondo Rugby rossoblù ( aneddoti compresi, e... mi ha spiegato che nel rugby la ‘fame’ serve come l’aria e nella finale vinta vs Petrarca i Bersaglieri di fame ne avevano tanta).

COACH ALESSANDRO LODI E L’ACCETTAZIONE DELL’INCARICO / “Dire di no era impossibile, ma dentro di me avevo un dubbio ; sapevo di non avere un curriculum come Allister Coetzee o Umberto Casellato. Eravamo sesti, ed avevo paura di essere il primo allenatore a non centrare i playoff dopo 10 anni. Però ci ho pensato meno di un minuto, quando il presidente Zambelli e il Ds Polla Roux mi hanno fatto la proposta”. 

COACH LODI E L’IMPORTANZA DELLO STAFF/ “La mia fortuna è stata di avere al mio fianco Giazzon, Peter Pavanello e Colin Allan come preparatori, poi abbiamo chiamato Joe Van Niekerk, il nostro affiatamento ha fatto bene alla squadra, i giocatori lo hanno capito. Sono dinamiche che non sono facili da spiegare, ma chi vive lo spogliatoio e lo sport lo capisce”. 

COACH LODI E LE VITTORIE DELLA “SVOLTA” DEL CAMPIONATO/ “Sicuramente a Calvisano e con il Petrarca in casa con il bonus nel girone di ritorno, sono partite che ti danno consapevolezza. Ma perdere certe partite in alcuni momenti è importante, per capire dove migliorare. Dopo aver vinto tutte le partite da gennaio, la sconfitta di Colorno nella prima semifinale ci è servito”

COACH LODI E LA VITTORIA NELLA FINALE/  “Il gioco del Petrarca era chiaro da anni, noi ci siamo concentrati sul nostro, dovevano capire che non mollavamo, sono partite che si giocano più sulla testa che sull’aspetto tecnico”.

COACH LODI E LA GESTIONE DELLA SQUADRA , DAI ‘SENATORI’ ALLE SCELTE/ Alla domanda su “ come si fa a domare’ una squadra ( ripresa da Malfatto ma già segnalata anche nell’intervento iniziale di Salvan) e su quanto sono state ‘difficili’ le scelte anche sui ‘senatori’ per le partite decisive dei Play off e finale scudetto, coach LODI ha spiegato così da speciale “Normal One” qual è /  “Con un rapporto sincero ed onesto”. 

Con riferimento alle ‘scelte’ sui senatori, e in particolare a capitan Ferro , coach LODI ha spiegato: “A dicembre si è dovuto operare al ginocchio, un altro giocatore avrebbe ritenuto la propria stagione conclusa, invece no. Matteo ha fatto di tutto per rientrare il prima possibile per supportare la squadra, eravamo in difficoltà in seconda linea, e il 5 marzo era già disponibile. E’ entrato dalla panchina, e il suo contributo è stato fondamentale con Edo Lubian. Nel rugby moderno non si gioca più in 15, ma tutti i 23 sono fondamentali nella strategia della partita, e i nostri giocatori sono stati bravi a ‘mettere davanti a tutto’ la maglia rossoblù e la squadra”.

 

 

 

 

DAVIDE GIAZZON/ Sulla finale vinta allo stadio Lanfranchi di Parma vs Petrarca ha svelato questo aneddoto Giazzon: “ Al martedì sera prima della finalissima abbiamo preparato le fasi difensive; era sera tardi, ma c’era questa sensazione, difficile da spiegare,... che gli avversari non sarebbero passati. Anche i ragazzi ne erano consapevoli”. 

CAPITAN MATTEO FERRO ( grande carisma, tre volte Campione d’Italia nel 2016, 2021 e 2023) / “La sincerità e la lealtà sono fondamentali ; quando è così è facile spiegare le cose, coach Lodi ha questa caratteristica. Nessuno ha mai vinto un campionato o una partita da solo, la squadra viene prima di tutto, ci sono delle gerarchie che vanno rispettate, le decisioni si accettano volentieri quando ci sono persone sincere che ti dicono le cose come stanno”. 

POI con riferimento al campionato e del movimento ovale capitan FERRO ha sottolineato “Ci vorrebbero più Rovigo, lo spero per le future generazioni e per i tifosi, mi reputo molto fortunato di aver fatto questa carriera in maglia rossoblù, di aver vinto 3 scudetti, e di aver fatto parte di una piccola parte della storia del club. Sono felice di averla condivisa con un allenatore di Rovigo, uno staff giovane che ha portato tanto entusiasmo, e che ha fatto la differenza”.

JOE VAN NIEKERK/ Definito “ministro della difesa” ma anche il sudafricano ‘rodigino’, un vero gladiatore per una lunga carriera da protagonista con la maglia rossoblù, JOE VAN NIEKERK in versione allenatore, sta facendo molto bene  nel Borsari Badia in Serie A ed a Rovigo ‘chiamato’ da coach Lodi , al suo primo incarico ha vinto lo scudetto. 

Fa parte di un importante progetto di collaborazione tra Borsari Badia e FemiCz Rovigo, visto che ben 12 giocatori di ‘interesse’ sono stati dirottati da Rovigo a Badia, per crescere. Come VAN NIEKERK ha spiegato: “Ho conosciuto Ale Lodi 5 anni fa, poi mi ha chiesto di dare una mano a Badia, e da li è iniziato un bel rapporto. Da quest’anno Rovigo e Badia hanno iniziato un progetto per sviluppare i giovani per creare una opportunità per i giocatori d’interesse. Un progetto importante per i ragazzi”.

PRESIDENTE FRANCESCO ZAMBELLI/ In chiusura il patron Francesco Zambelli intervistato da Ivan Malfatto, ha rimarcato soprattutto l’importanza ‘primaria’ della società nella gestione di un progetto e di uno staff e di una squadra che a Rovigo vale tantissimo, sottolineando il valore e la bravura di coach Lodi soprattutto nel motivare la squadra nella difficile fase finale del campionato. E ricordando che nella finale scudetto il Petrarca era favorito , il presidente ZAMBELLI ha sottolineato:” La vittoria dello scudetto è il frutto di una tenacia, tutti uniti insieme. Dire che era giusto crederci..., sembra facile, ma non lo è. Sulla carta, anche se eravamo davanti in regular season, il Petrarca poteva vincerlo. Ma...lo scudetto l’abbiamo vinto l’abbiamo Noi, e coach Lodi è stato davvero bravo”.

 

 

 

TUTTO QUESTO in una serata “ALL RUGBY” in casa Panathlon Rovigo del presidente Gianpaolo Milan , di cui documentiamo in fotogallery ( oltre ai speciali  Tre-Flash-Tre by ‘Data Base’ di Salvan)  tutti gli interventi dei suoi noti protagonisti.

Dei quali a questo punto , visto i volti noti, soprassediamo dal segnalarvi le specifiche didascalie. Salvo segnalare nella parte finale  che, con riferimento al ‘seggio elettorale’ vi proponiamo in tandem-scrutatori Raffaello Franco & “Lady Pazienza” Betty Borgato, in prologo al tandem  Raffello Salvan & Joe Van Niekerk , lo stesso Salvan che vi proponiamo in sestetto finale assieme a Lucio Taschin ( Delegato Coni Rovigo) e arcinoto Poker Rugby rossoblù Lodi, Giazzon, Ferro, Van Niekerk omaggiati dal Libro Story per i “60 Anni del Panathlon Rovigo” written by trio Sergio Sottovia, Ivan Malfatto , Raffaello Salvan.

Tutto in casa Panathlon Rovigo del presidente uscente Gianpaolo Milan che vi proponiamo dulcis in fundo assieme alla neo presidente Pia Poliero, che ne ha ricevuto il ‘testimone’ forte della sua esperienza di insegnante attenta al mondo giovanile allo sport a tutto campo. Ovviamente in ‘squadra’ col Nuovo Consiglio Direttivo ( 9 persone) di cui vi segnaleremo prossimamente “Nomi & Programma”  post ufficializzazione risultati relativi.

 

 

Raffaello Salvan & Sergio Sottovia

www.polesinesport.it