Plastic Free Onlus pro Ambiente: successo della Mobilitazione globale per la Giornata della Terra, col Plogging day dal 18 al 22 aprile/ Bene la convenzione con la Croce Rossa a Rovigo, male in Europa se…
Per capire l'importanza sempre attuale e futura di Plastic Free Onlus, basta leggere la sequenza News che vi proponiamo , perchè trasmesseci direttamente dalla stessa Onlus tramite Valerio L'Abbate (il suo solerte Ufficio stampa), con relativa ampia fotogallery... significativamente tutto pubblicato oggi, in quanto Giornata Mondiale della Terra, tra attività svolta, soluzioni e convenzioni ( vedi Riccardo Mancin con Croce Rossa Rovigo) , nonchè...problematiche esistenti ancora tanto in Italia ed in Europa, come nel Mondo.
PRIMA MAIN NEWS ( di Valerio L’Abbate, by Plastic Free, mail 17.04.206 ) / Rovigo: Patto per l'ambiente tra la Croce Rossa Italiana e Plastic Free Onlus
Rafforzare la tutela dell’ambiente, promuovere la sensibilizzazione contro l’inquinamento da plastica e costruire una collaborazione stabile capace di coinvolgere cittadini e volontari in iniziative concrete sul territorio: sono questi gli obiettivi al centro del patto di collaborazione sottoscritto tra Plastic Free Onlus e la Croce Rossa Italiana – Comitato di Rovigo. L’accordo rappresenta un passo concreto verso la costruzione di una sinergia tra due realtà unite da valori comuni come la salvaguardia della salute, il rispetto della persona e la protezione dell’ambiente.
Un’intesa che trova già una prima concreta applicazione nelle attività realizzate nei giorni scorsi: volontari di Plastic Free e della Croce Rossa Italiana di Rovigo hanno infatti partecipato a una camminata ecologica nel centro cittadino, raccogliendo circa 6.500 mozziconi di sigaretta e 10 sacchi di rifiuti abbandonati.
Il patto prevede la creazione di un canale diretto di comunicazione tra le parti, finalizzato a sviluppare iniziative congiunte, attività di sensibilizzazione e opportunità di collaborazione anche nell’ambito di progetti e bandi. Entrambe le organizzazioni si impegnano inoltre a dare visibilità all’accordo attraverso i propri canali e a coinvolgere volontari e cittadini nelle attività promosse.

“Questo accordo va ad ufficializzare una collaborazione che reputo di grande importanza per il capoluogo e tutto il territorio polesano - commenta Riccardo Mancin referente provinciale di Plastic Free - Croce Rossa è una realtà che si è sempre distinta nella storia per i suoi valori incentrati sul rispetto della persona umana e sul proteggerne la vita e la salute. Obiettivi condivisi anche dalla mission di Plastic Free grazie alla sua incessante e concreta azione di sensibilizzazione a tutela dell'ambiente. Nasce oggi una sinergia che sono certo si rafforzerà nel tempo, grazie ad iniziative e attività congiunte dove l'identità delle due realtà si unirà in nome dell'amicizia e della cooperazione”.
“La collaborazione tra Croce Rossa Italiana – Comitato di Rovigo e Plastic Free rappresenta un passo concreto verso una visione condivisa di tutela della salute e dell’ambiente. Il cambiamento climatico – dichiara Alberto Indani, presidente CRI Rovigo – non è più una prospettiva lontana, ma una realtà che incide direttamente sulla vita delle comunità, amplificando vulnerabilità e rischi. In questo contesto, l’impegno congiunto per la riduzione dell’inquinamento assume un valore che va oltre il gesto simbolico: significa prevenzione, educazione e responsabilità collettiva. Come Croce Rossa, crediamo che proteggere l’ambiente significhi proteggere le persone, soprattutto le più fragili. Questa collaborazione rafforza il nostro impegno quotidiano nel promuovere comportamenti sostenibili e nel costruire comunità più resilienti, consapevoli e solidali”.
L’intesa non prevede una scadenza temporale, ma potrà evolversi nel tempo attraverso nuove progettualità condivise, rafforzando il ruolo delle due organizzazioni come punto di riferimento per la comunità locale, sia sul fronte sociale che ambientale.

SECONDA MAIN NEWS ( di Valerio L’Abbate, mail 07.04.2026)/ Ambiente: Mobilitazione globale per la Giornata della Terra, Plastic Free lancia il Plogging day dal 18 al 22 aprile.
Un gesto semplice, concreto, replicabile ovunque. Raccogliere rifiuti durante una passeggiata o una corsa può sembrare poco, ma diventa potente quando a farlo sono migliaia di persone nello stesso momento. È il Plogging Day, l’iniziativa promossa da Plastic Free Onlus, l’associazione di volontariato impegnata dal 2019 nel contrastare l’inquinamento da plastica, in programma dal 18 al 22 aprile, in vista della Giornata della Terra. Una mobilitazione globale senza confini, in cui ognuno può partecipare quando e dove vuole, da solo o in compagnia, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini in un’azione accessibile a tutti, capace di generare consapevolezza diffusa e duratura.
Partecipare è semplice: basta iscriversi sulla pagina dedicata e scaricare la pettorina personalizzata in stile maratona, con nome e codice univoco, da indossare durante l’attività. Dopo aver raccolto i rifiuti in una piccola area, i partecipanti possono scattare una foto e condividerla nel gruppo ufficiale “Plastic Free Walk” o sui social. Le migliori foto saranno premiate con gadget ufficiali dell’associazione.
“Non è una gara a chi raccoglie di più – dichiara Luca De Gaetano, presidente e fondatore di Plastic Free Onlus – ma un’iniziativa per sensibilizzare e per far comprendere a tutti che ognuno può fare la propria parte, senza alibi e senza aspettare che sia sempre qualcun altro a doversi attivare”.

Le precedenti edizioni hanno già dimostrato la forza di questo modello, coinvolgendo migliaia di partecipanti anche fuori dall’Italia, fino ad arrivare al Giappone. Per l’edizione 2026, l’obiettivo è ambizioso: raggiungere almeno 3.000 partecipanti e rimuovere simbolicamente 30.000 chilogrammi di plastica e rifiuti grazie al supporto di Mediass Spa, società italiana di brokeraggio assicurativo indipendente e parte del Gruppo Ardonagh. Un’iniziativa globale, inclusiva e senza barriere, che trasforma un semplice gesto in un’azione condivisa, capace di generare impatto reale sull’ambiente e, soprattutto, sulle coscienze.
“Il Plogging Day è la dimostrazione che il cambiamento può partire da gesti semplici –– aggiunge De Gaetano -. Non chiediamo sforzi straordinari, ma un piccolo impegno personale. Se moltiplicato per migliaia di persone, questo gesto diventa un’azione collettiva capace di incidere davvero, soprattutto sul piano culturale”.
Plastic Free Onlus, oggi presente in oltre 40 Paesi nel mondo, attiverà la propria rete composta da oltre 260mila volontari e più di 1.200 referenti, rilanciando una chiamata aperta a tutti i cittadini, in Italia e all’estero, affinché possano unirsi e contribuire concretamente all’iniziativa.

TERZA MAIN NEWS ( di Valerio L’Abbate, by P.F. mail 07.04.2026 )/ Ambiente: Pasquetta lascia rifiuti, l’Italia è sotto procedura Ue sulla plastica monouso. Plastic Free “serve una svolta”
Il giorno dopo Pasquetta restituisce, ancora una volta, immagini che si ripetono puntuali: parchi, spiagge e aree verdi invasi da rifiuti, in gran parte plastica monouso. Bottiglie, piatti, bicchieri e imballaggi abbandonati trasformano momenti di convivialità in criticità ambientali diffuse, rendendo evidente quanto il problema sia radicato non solo nei comportamenti individuali, ma nel sistema nel suo complesso. Una fotografia che arriva a poche settimane dall’11 marzo 2026, quando la Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per il recepimento non corretto della Direttiva SUP (Single Use Plastics) 2019/904, richiamando l’attenzione sulla necessità di rafforzare l’efficacia delle misure adottate contro la plastica monouso.
Plastic Free Onlus, associazione impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica e oggi presente in oltre 40 Paesi, evidenzia come la direttiva europea rappresenti uno strumento strategico per ridurre la dispersione di rifiuti plastici nell’ambiente, stimolare l’innovazione verso alternative sostenibili e responsabilizzare l’intera filiera, dai produttori ai consumatori. Nel recepimento italiano, tuttavia, alcuni aspetti risultano migliorabili, in particolare per quanto riguarda l’estensione delle deroghe – soprattutto su alcune bioplastiche – la definizione dei prodotti vietati e l’uniformità nell’applicazione delle misure.
“Questa procedura rappresenta un’occasione per fare un passo avanti e rafforzare l’impianto normativo – dichiara Luca De Gaetano, Presidente e Fondatore di Plastic Free Onlus –. La Direttiva SUP nasce con l’obiettivo di accompagnare un cambiamento concreto nei modelli di produzione e consumo, e può diventare uno strumento ancora più efficace se sostenuta da scelte chiare e condivise”.
Secondo l’associazione, il tema va affrontato su più livelli: ambientale, culturale e infrastrutturale. Senza sistemi adeguati di gestione dei rifiuti, controlli efficaci e una sensibilizzazione diffusa, la plastica continua a disperdersi nell’ambiente, frammentandosi in microplastiche persistenti, con effetti sempre più rilevanti sugli ecosistemi e persino sull’uomo.
Nel mirino della Commissione Europea anche un aspetto procedurale: l’Italia avrebbe adottato la normativa senza rispettare pienamente le regole sulla trasparenza del mercato interno previste dalla direttiva 2015/1535, limitando il confronto con gli altri Stati membri.

Plastic Free sottolinea come questa fase possa trasformarsi in un’opportunità concreta per rafforzare la normativa nazionale, accompagnando le istituzioni in un percorso di miglioramento continuo. L’associazione si rende disponibile a collaborare attivamente con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, mettendo a disposizione la propria esperienza sul territorio per supportare le scelte future e contribuire alla diffusione di comportamenti più sostenibili tra i cittadini.
All’indomani di giornate come Pasquetta, emerge con evidenza la necessità di intervenire a monte: ripensare produzione, distribuzione e consumo diventa essenziale per ridurre davvero l’impatto della plastica monouso. Un percorso che deve essere accompagnato da azioni concrete di sensibilizzazione, capaci di coinvolgere cittadini e imprese in un cambiamento reale e duraturo.
“In questo percorso Plastic Free è pronta a fare la propria parte – conclude Luca De Gaetano – affiancando le istituzioni, sostenendo le scelte che andranno nella direzione della sostenibilità e promuovendole attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini. Un impegno che porteremo avanti anche con il Plogging Day, in programma dal 18 al 22 aprile in occasione della Giornata della Terra. Solo lavorando insieme possiamo ottenere risultati duraturi e misurabili”.

QUARTA MAIN NEWS ( di Valerio L’Abbate, by P.F. mail 17.04.2026) / Ambiente: Da domani al via il Plogging Day, la sfida globale di Plastic Free per la Giornata della Terra
Parte ufficialmente da domani la mobilitazione globale lanciata da Plastic Free Onlus in occasione della Giornata della Terra: prende il via il Plogging Day, in programma dal 18 al 22 aprile, un’iniziativa diffusa che trasforma un gesto quotidiano in un’azione concreta per l’ambiente.
Raccogliere rifiuti mentre si cammina o si corre diventa un atto semplice e replicabile ovunque, capace di generare un impatto reale se condiviso da migliaia di persone. È proprio questa la forza del Plogging Day: una chiamata aperta, senza confini, che invita cittadini di ogni età a partecipare quando e dove vogliono, da soli o in gruppo, contribuendo attivamente alla tutela del territorio.
Partecipare è immediato: basta iscriversi sulla piattaforma dedicata, scaricare la pettorina personalizzata in stile maratona – con nome e codice univoco – e indossarla durante l’attività. Dopo aver raccolto i rifiuti, i partecipanti sono invitati a scattare una foto e condividerla nel gruppo ufficiale “Plastic Free Walk” o sui social. Le immagini più significative saranno premiate con gadget ufficiali dell’associazione, alimentando così uno spirito di comunità che supera i confini locali.

“Non è una gara a chi raccoglie di più – dichiara Luca De Gaetano, presidente e fondatore di Plastic Free Onlus – ma un’iniziativa che punta a sensibilizzare e a dimostrare che ognuno può fare la propria parte, senza alibi e senza aspettare che siano sempre gli altri ad agire”.
Le edizioni precedenti hanno già evidenziato la portata internazionale dell’iniziativa, coinvolgendo migliaia di partecipanti anche fuori dall’Italia, fino ad arrivare al Giappone. Per il 2026, l’obiettivo è ancora più ambizioso: raggiungere almeno 3.000 partecipanti e rimuovere simbolicamente 30.000 chilogrammi di plastica e rifiuti, grazie anche al supporto di Mediass Spa, società di brokeraggio assicurativo indipendente parte del Gruppo Ardonagh.
“Il Plogging Day dimostra che il cambiamento può partire da gesti semplici – aggiunge De Gaetano –. Non servono azioni straordinarie, ma piccoli impegni personali che, moltiplicati per migliaia di persone, diventano una forza collettiva capace di incidere davvero, soprattutto sul piano culturale”.
Plastic Free Onlus, oggi presente in oltre 40 Paesi, attiverà la propria rete composta da più di 260mila volontari e oltre 1.200 referenti, rilanciando una chiamata globale alla partecipazione. L’obiettivo è chiaro: trasformare cinque giorni di azione condivisa in un momento di consapevolezza diffusa, capace di lasciare un segno concreto sull’ambiente e nelle abitudini quotidiane delle persone.

QUINTA MAIN NEWS ( di Valerio L’Abbate, by P.F. mail 21.04.2026) / Giornata della Terra: Migliaia di volontari in azione con Plastic Free, il Plogging Day mobilita il mondo
A trainare la Giornata della Terra 2026 sono loro: i volontari. Migliaia di cittadini, in Italia e all’estero, stanno partecipando al Plogging Day promosso da Plastic Free Onlus, associazione impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica e nella sensibilizzazione ambientale. In vista di domani, mercoledì 22 aprile – Earth Day celebrato con il motto “Our Power, Our Planet” (Il nostro potere, il nostro pianeta) – l’iniziativa globale in corso dal 18 al 22 aprile sta trasformando una mobilitazione diffusa in un segnale concreto di partecipazione e responsabilità condivisa.
In appena tre giorni si contano 3.526 partecipanti che, armati di guanti e sacchi, hanno trasformato una semplice passeggiata o corsa in un gesto concreto di cura del territorio, raccogliendo complessivamente oltre 37mila chilogrammi di rifiuti. Numeri importanti, che raccontano però solo una parte del valore dell’iniziativa: al centro resta infatti la partecipazione e la crescente consapevolezza ambientale.
Il Plogging Day si conferma così una formula efficace e inclusiva, capace di coinvolgere persone di ogni età, senza barriere organizzative. Basta iscriversi sulla piattaforma dedicata, scaricare la pettorina personalizzata e condividere la propria esperienza per entrare a far parte di una comunità globale unita dallo stesso obiettivo: prendersi cura del pianeta.
“Quello che stiamo vedendo in questi giorni è qualcosa di straordinario, perché nasce dal basso – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Migliaia di persone hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo all’ambiente, senza chiedere nulla in cambio. È questo il vero segnale di cambiamento: una responsabilità condivisa che diventa azione concreta. Non è una questione di numeri o di quantità di rifiuti raccolti, ma di mentalità. Il Plogging Day – aggiunge – dimostra che ognuno di noi può fare la differenza, partendo da gesti semplici: dall’attenzione negli acquisti quotidiani, alla scelta dei prodotti che consumiamo, fino al corretto smaltimento dei rifiuti che produciamo. Se questo approccio diventa quotidiano, allora sì che possiamo parlare di un cambiamento reale”.

L’iniziativa è realizzata con il supporto di Mediass, società italiana di brokeraggio assicurativo indipendente e parte del Gruppo Ardonagh. “Il Plogging Day dimostra che anche gesti semplici possono avere un impatto reale, soprattutto quando diventano collettivi – dichiara Gianluca Graziani, CEO di Mediass –. Abbiamo scelto di sostenere questa iniziativa perché mette al centro la responsabilità condivisa e la prevenzione, valori che fanno parte anche del nostro modo di lavorare. La partecipazione di migliaia di volontari è il segnale più concreto di una sensibilità che cresce e che va accompagnata”.
L’iniziativa, che proseguirà fino alla Giornata della Terra, continua a espandersi anche oltre i confini nazionali, confermando la dimensione internazionale del movimento e la capacità di Plastic Free Onlus di attivare reti di volontariato diffuse. A rafforzare lo spirito di comunità contribuisce anche la condivisione delle attività sui social: i partecipanti sono infatti invitati a pubblicare gli scatti delle proprie raccolte nel gruppo “Plastic Free Walk” o sui propri profili, con le immagini più significative che verranno premiate con gadget ufficiali dell’associazione.
Plastic Free Onlus, oggi presente in oltre 40 Paesi con una rete di più di 260mila volontari e oltre 1.200 referenti, rinnova così il proprio impegno per trasformare la Giornata della Terra in un’occasione di partecipazione attiva e consapevole.

EXTRATIME by SS/ In cover onoriamo la raccolta rifiuti by Lady...Plastic Free Onlus come da immagine relativa ad una precedente edizione.
Quindi in apertura di fotogallery partiamo dalla significativa Convenzione messa in campo tra i volontari della Croce Rossa Rovigo di presidente Alberto Indani ( perciò due flash) e Riccardo Mancin referente polesano di Plastic Free Onlus.
A seguire tutte le immagini trasmesseci relativamente alle giornate dal 16 al 22 aprile ( oggi) onorando i tanti volontari Plastic Free operativi nella raccolta plastica e rifiuti in tante location del mondo , giusto per pulire il mondo... tra mare, cielo e terra, tanto più che oggi è la Giornata Mondiale della Terra...da salvaguardare -come direbbe San Francesco – perché ‘Sorella Terra’ dove ovviamente non ci dovrebbero essere le Guerre tra gli Uomini come purtroppo sta succedendo oggigiorno.
Valerio L’Abbate & Sergio Sottovia