Space Meetings Veneto in sinergia Regione Veneto con Rete Innovativa Regionale AIR, già con 250 espositori e 150 buyer/ Inaugurato dai pres Stefani, Zoppas, Brugnaro, Carron, Valente, Mapelli, Castel...


13/05/2026

Quanto vale la Space Economy? Quanto contano le idee, i programmi, le azioni in termini di potenzialità evolutiva?  Parafrasando il pensiero dell'Avvocato Gianni Agnelli che diceva “Le azioni si contano e si pesano', senza ulteriore avviso ai naviganti ( nostri lettori su questo sito, ma non solo...) , vi proponiamo tout court il seguente reportage relativo all'inaugurazione di Space Meetings Veneto svoltasi a Venezia, trasmessoci da Alessandro Caputo – responsabile Ufficio Stampa – perché sottolinea l'importanza sia del sold out che dei suoi protagonisti ( Istituzionali e Socio-economici) oltre che dei Dati di riferimento attuali e prospettici.

Ancor più tutto giustificato , come da seconda Main News, dal Consuntivo odierno di 'conclusione' evento, con Dati finali aggiornati , che visto il sold out richiedono lo spostamento di Space Meetings Veneto in altra sede più ampia, per la prossima edizione.

 

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PRIMA MAIN NEWS ( di Alessandro Caputo, mail 12.05.2026 )/  SPACE MEETINGS VENETO: INAUGURATO OGGI A VENEZIA L’EVENTO INTERNAZIONALE DEDICATO ALLA SPACE ECONOMY

Il VTP – Venezia Terminal Passeggeri ha ospitato la seconda giornata della manifestazione promossa dalla Regione Veneto e dalla Rete Innovativa Regionale AIR che vede il tutto esaurito già prima dell’apertura, con oltre 250 espositori, 150 buyer internazionali e 190 speaker da tutto il mondo

Venezia, 12 maggio 2026 – Si è svolta oggi la cerimonia ufficiale di inaugurazione di Space Meetings Veneto, l’evento internazionale promosso dalla Regione Veneto e dalla Rete Innovativa Regionale AIR - Aerospace Innovation and Research, che riunisce a Venezia i principali operatori globali dell’economia dello spazio e dei settori tecnologici emergenti, per discutere degli ultimi sviluppi nel mondo delle applicazioni satellitari, tecnologie innovative, supply chain e investimenti.

 Oltre 250 aziende provenienti da 26 paesi, rappresentative dell’intera filiera del settore, dall’upstream al downstream, insieme a 150 buyer internazionali (in particolare dagli USA), 190 speaker e più di 500 studenti: questi i numeri della terza edizione della manifestazione che ha registrato il completo sold out!

 Alla cerimonia d’apertura, svoltasi presso il VTP – Venezia Terminal Passeggeri hanno partecipato: Luigi Brugnaro (Sindaco di Venezia), Federico Zoppas (Presidente RIR AIR-Aerospace Innovation and Research), Paola Carron (Presidente Confindustria Veneto Est), Matteo Zoppas (Presidente ICE), Teodoro Valente (Presidente ASI-Agenzia Spaziale Italiana), Daniela Mapelli (Magnifico Rettore Università di Padova), Maurizio Cantiello (Generale di Squadra Aerea - Aeronautica Militare) e Stephan Castet (CEO di ABE).

A chiudere la cerimonia, prima del taglio del nastro, le conclusioni del Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani: «Space Meetings Veneto rappresenta oggi una delle piattaforme internazionali più autorevoli per mettere in connessione imprese, istituzioni, ricerca e giovani talenti attorno alle grandi sfide della new space economy. Il Veneto si presenta a questo appuntamento forte di un ecosistema industriale tra i più dinamici e competitivi d’Italia: la Rete innovativa regionale, forte dei suoi 103 partner, quarto polo nazionale del settore aerospaziale, si compone di una filiera altamente specializzata che genera oltre 2,3 miliardi di euro di fatturato e occupa più di 5.500 addetti qualificati. In questi giorni Venezia sarà un punto d'incontro strategico con un ricco programma di conferenze, che affronteranno temi come gli investimenti nel settore aerospaziale, la filiera produttiva dei comparti spazio e droni, l’intelligenza artificiale, la cybersicurezza e l’esplorazione della Luna».

«Questa quarta edizione di Space Meetings Veneto conferma e rafforza la traiettoria di crescita che caratterizza la nostra manifestazione, sia in termini di partecipazione che di impatto sul territorio» dichiara Federico Zoppas, Presidente della Rete Innovativa Regionale AIR. «Il moltiplicarsi di accordi e collaborazioni tra le aziende venete e i principali distretti aerospaziali italiani e internazionali ne è la prova più tangibile. Questi risultati sono il frutto del lavoro coeso di una grande squadra: Regione Veneto, Università, Confindustria, imprese private e l'intera filiera rappresentata dalla RIR AIR. La space economy continua a crescere a ritmi straordinari, e il sistema-Paese sta rispondendo con investimenti e politiche dedicate sempre più solide. È fondamentale non rallentare: dobbiamo continuare a credere in questo comparto, investire con visione e, soprattutto, puntare sui giovani, vera linfa vitale dell'innovazione in corso, formandoli e attraendoli verso un settore che offre opportunità senza precedenti.»

«Stiamo attraversando giorni e momenti di grande rilevanza e cambiamenti a carattere globale per l’economia spaziale. Le attività legate allo spazio sono crescenti così come lo sono gli attori che non sono solamente quelli storici ma abbiamo visto cambiare pelle alle agenzie spaziali, arrivare soggetti privati tra i quali anche quelli che non hanno lo spazio nel loro core business» commenta Teodoro Valente, Presidente ASI-Agenzia Spaziale Italiana. «Una situazione che sta stimolando iniziative e investimenti che aprono nuovi e sfidanti mercati che fanno dello spazio un forte moltiplicatore di valore di cui beneficiano tutti gli altri settori economici con ricadute ancora più decise nella quotidianità di tutti noi. Per l’Agenzia Spaziale Italiana gli eventi come Veneto Space Meeting, specificatamente dedicati alla Space Economy, sono basilari e rappresentano aggiuntive occasioni per accrescere il confronto nei quali fare approfondimenti su tematiche di attualità, per rinsaldare la convergenza tra gli stakeholder e tutte le realtà produttive nazionali e locali, istituzioni, industria, accademia e centri di ricerca. Si tratta di un networking decisivo per riaffermare, consolidare e supportare l'intero ecosistema spazio nazionale riconosciuto su scala internazionale e non solo europea in tutti i principali ambiti del settore Spazio».

Paola Carron, Presidente Confindustria Veneto Est, conferma: «Questa quarta edizione di Space Meetings Veneto conferma la crescente rilevanza internazionale di un appuntamento che vede il Veneto sempre più protagonista nella New Space Economy. La partecipazione di imprese, buyer e stakeholder da tutto il mondo testimonia la capacità del nostro territorio di attrarre competenze, relazioni e opportunità di sviluppo. Il mio plauso va agli organizzatori per il grande lavoro di sistema costruito in questi anni. La delega affidata a Federico Zoppas per la Space Economy è stata fortemente voluta da Confindustria Veneto Est per sostenere un settore strategico per l’economia regionale e nazionale. Il Veneto può contare su una filiera completa, con eccellenze nell’upstream e crescenti opportunità nel downstream, dove le tecnologie spaziali trovano applicazioni concrete per l’economia reale. Un ecosistema sempre più integrato tra imprese, università, ricerca e start-up che richiede anche un forte investimento nelle competenze e nei profili STEM. In una fase economica e geopolitica complessa, la Space Economy rappresenta una grande opportunità di crescita e innovazione. Riecheggiano le parole di Jurij Gagarin: “Non esistono frontiere né barriere viste dallo spazio”. Un messaggio che richiama il valore della cooperazione, della visione e della capacità di fare sistema: fattori chiave per il successo di una sfida che ci vede coinvolti tutti».

Matteo Zoppas, Presidente ICE Agenzia, afferma: «La Space Economy vale 630 miliardi e le esportazioni italiane pesano per circa 8 miliardi. Ciò significa che abbiamo l’opportunità e anche la responsabilità di andare a prendere un mercato molto importante. Soprattutto perché la crescita media degli ultimi anni della space economy è stato di poco inferiore al 10%, ma si prevede si triplichi in pochi anni. Tutto ciò che oggi viene utilizzato sulla Terra potrà essere reingegnerizzato per l’impiego nello spazio: in assenza di gravità, sulla Luna o persino su Marte. Un risultato che può essere portato a segno se lavoriamo tutti insieme, con le imprese e il Sistema paese: i rapporti all’estero sono fondamentali per la prevalenza di B2G di questo comparto. Proprio per questo stiamo beneficiando della mirata attività di politica estera del Governo, a partire dal premier Giorgia Meloni. Ice, grazie anche alle nuove risorse destinate dal Governo, quest’anno è riuscita a portare a Space Meetings 42 buyer e operatori selezionati da 14 Paesi, con l’obiettivo di far business matching con le aziende della rete e del territorio. Un altro importante obiettivo su cui siamo impegnati è quello di ottobre 2026 che vedrà per la prima volta l’edizione italiana del Ces, il consumer electronic show, la più grande fiera del settore, dedicare un focus specifico all’aerospazio».

Daniela Mapelli, Rettrice dell’Università di Padova, dichiara: «La storia di Galileo Galilei, profondamente legata al Veneto e alla nostra Università, ci ricorda come le grandi trasformazioni nascano spesso dalla capacità di guardare oltre i confini dell’immaginabile. Oggi, in occasioni come questa quarta edizione di Space Meetings Veneto, a più di quattro secoli da quelle prime osservazioni del cielo da Padova, non siamo più soltanto spettatori dello spazio, ma i protagonisti. Le sfide che abbiamo davanti non sono solo tecnologiche: riguardano la medicina, la biologia, la psicologia, l’etica e, in definitiva, la comprensione stessa della condizione umana. Per questo il futuro della space economy richiede un approccio profondamente interdisciplinare, in cui scienziati, ingegneri, medici, umanisti e innovatori lavorino e collaborino insieme. L’Università di Padova è impegnata in numerose missioni internazionali e continuerà a contribuire allo sviluppo di conoscenze e infrastrutture necessarie per le future esplorazioni verso la Luna e Marte. Lo spazio non rappresenta una fuga dalla Terra, ma uno straordinario laboratorio per affrontare le grandi sfide del nostro tempo: energia, salute, sostenibilità, gestione delle risorse e convivenza umana».

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SECONDA MAIN NEWS ( di Alessandro Caputo, mail 13.05.2026)/ SPACE MEETINGS VENETO: QUARTA EDIZIONE DA RECORD, SI CERCA UNA SEDE PIÙ GRANDE

( Oltre 450 aziende (tra cui 20 start-up), rappresentative dell’intera filiera del settore, dall’upstream al downstream, 25 Paesi coinvolti, 6000 incontri b2b, 2.000 visitatori (tra cui 700 studenti), 200 speaker impegnati in 60 panel: questi i numeri definitivi di una quarta edizione da record che ha registrato il tutto esaurito. Numeri che ora rendono necessaria la ricerca di una nuova location, più ampia, in grado di accogliere, a partire dalla prossima edizione, le sempre maggiori richieste di partecipazione provenienti da tutto il mondo.)

Nel corso dell’ultima giornata la Regione Veneto ha definito con SAVE la roadmap operativa per i droni a idrogeno e avviato con la Regione Lombardia la costituzione di una filiera aerospaziale condivisa. Al centro del dibattito anche le potenzialità dello spazio per l’agricoltura sostenibile.

La quarta edizione, andata sold-out, ha registrato oltre 450 aziende partecipanti e 6000 incontri b2b, coinvolto 25 Paesi e visto l’ingresso di 2.000 visitatori, tra cui 700 studenti.

Venezia, 13 maggio 2026 – Si è conclusa oggi al VTP - Venezia Terminal Passeggeri la quarta edizione di Space Meetings Veneto, l’evento internazionale promosso dalla Regione Veneto e dalla Rete Innovativa Regionale AIR - Aerospace Innovation and Research, che riunisce a Venezia i principali operatori globali dell’economia dello spazio e dei settori tecnologici emergenti, per discutere degli ultimi sviluppi nel mondo delle applicazioni satellitari, tecnologie innovative, supply chain e investimenti.

 Oltre 450 aziende (tra cui 20 start-up), rappresentative dell’intera filiera del settore, dall’upstream al downstream, 25 Paesi coinvolti, 6000 incontri b2b, 2.000 visitatori (tra cui 700 studenti), 200 speaker impegnati in 60 panel: questi i numeri definitivi di una quarta edizione da record che ha registrato il tutto esaurito. Numeri che ora rendono necessaria la ricerca di una nuova location, più ampia, in grado di accogliere, a partire dalla prossima edizione, le sempre maggiori richieste di partecipazione provenienti da tutto il mondo.

 Nel corso della giornata conclusiva la Regione Veneto ha definito con SAVE la roadmap operativa per i droni a idrogeno e dato il via allo sviluppo di un ecosistema aerospaziale integrato con la Regione Lombardia, basato sulla complementarità delle filiere produttive e su nuovi strumenti finanziari e di credito. Al centro del dibattito anche le applicazioni satellitari per il comparto agricolo.

 Accordo Regione Veneto - SAVE: il piano operativo per la mobilità aerea avanzata

La terza giornata di Space Meetings 2026 si è aperta con l’“Accordo Strategico sulla Mobilità Aerea Avanzata (AAM)”, dedicato all’avvio del piano operativo per l’integrazione dei primi droni nel sistema dei trasporti del Veneto. Sono intervenuti Diego Ruzza, assessore regionale ai Trasporti, Mobilità e Lavori pubblici della Regione Veneto, Marco D’Elia, Direttore Area Infrastrutture, Lavori Pubblici e Demanio della Regione Veneto, Davide Drago di ENAC e Corrado Fischer, Direttore operativo del Gruppo SAVE.

 La Regione Veneto, insieme a ENAC e SAVE, ha predisposto lo “strumento per l’analisi del fabbisogno della Mobilità Aerea Avanzata nel territorio veneto” per individuare esigenze di mobilità, tratte logistiche e aree idonee ai vertiporti. ENAC ha inoltre realizzato una mappatura delle infrastrutture regionali dedicate ai servizi di emergenza, delle cliniche e degli ospedali, della rete aeroportuale e delle aviosuperfici, creando una banca dati funzionale all’individuazione dei servizi più adatti alle esigenze del territorio.

 Il Gruppo SAVE ha inoltre confermato il proseguimento del progetto Padova Sandbox, che prevede l’utilizzo di droni a idrogeno per il trasporto di materiale sanitario, medicinali e sostanze biologiche urgenti. Il 6 maggio, a Osnago, si è conclusa con successo la sperimentazione del KEB (Key Energy Builder) della società padovana H2C, sistema compatto per la produzione e l’erogazione di idrogeno verde alimentato da energia rinnovabile. Il sistema sarà trasferito nel Sandbox di Padova per alimentare droni e mezzi cargo a terra. Entro ottobre è previsto il primo volo di prova nell’area aeroportuale, seguito dalla sperimentazione Beyond Visual Line Of Sight (BVLOS). L’ultima fase del progetto riguarderà il trasporto sperimentale di materiale sanitario a temperatura controllata tra le sedi dello IOV di Padova e Castelfranco Veneto.

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Accordo Regione Veneto – Regione Lombardia: verso una filiera aerospaziale condivisa

L’incontro tra gli assessori allo Sviluppo Economico della Regione Veneto, Massimo Bitonci, e della Regione Lombardia, Guido Guidesi – alla presenza del Presidente della RIR AIR, Federico Zoppas, e del Presidente del Cluster Aerospaziale lombardo, Massimo Maronati - ha sancito l’avvio di una collaborazione strategica volta alla creazione di una filiera aerospaziale integrata. L’obiettivo dell’intesa è la costruzione di un ecosistema comune che permetta alle due regioni di presentarsi con una voce unitaria ai tavoli nazionali ed europei, potenziando la competitività delle imprese e la capacità di attrazione di capitali e giovani talenti.

 L’accordo si articola su diversi pilastri operativi, partendo dall’individuazione di ambiti produttivi complementari e dallo sviluppo di strumenti finanziari e di garanzia condivisi, necessari per sostenere l’accesso al credito delle imprese e delle startup del comparto. Tra i temi prioritari figurano la mappatura del settore della microelettronica e dei microprocessori, oltre alla promozione del trasferimento tecnologico dalle applicazioni spaziali verso le filiere industriali tradizionali, in cui le tecnologie space-driven possono generare significativi vantaggi competitivi.

 La sinergia tra i due territori punta, inoltre, a rafforzare il legame tra il mondo della ricerca e il sistema produttivo, come evidenziato dalla collaborazione tra i cluster regionali e dalla partecipazione congiunta di gruppi studenteschi d'eccellenza, quali il Politecnico di Milano e l’Università di Padova. L’alleanza si inserisce in un contesto di forte espansione della Space Economy, per la quale si stima un tasso di crescita annuo superiore al 10%, posizionando l’asse veneto-lombardo come uno dei poli di riferimento per l’innovazione aerospaziale a livello internazionale.

 Agricoltura, agritech e spazio: il monitoraggio dal cielo

Le tecnologie spaziali stanno assumendo un ruolo sempre più strategico anche per il futuro dell’agricoltura, accelerando l’evoluzione verso modelli produttivi sostenibili, automatizzati e data-driven. L’integrazione tra dati satellitari, sensori avanzati, AI e sistemi di agricoltura di precisione consente già oggi di monitorare colture, risorse idriche e caratteristiche dei terreni in tempo reale, ottimizzando l’utilizzo di acqua, fertilizzanti e fattori produttivi. Le applicazioni spaziali trovano inoltre impiego nella gestione intelligente degli allevamenti e nel monitoraggio ambientale, confermando il crescente trasferimento tecnologico tra settore aerospaziale e filiere agroalimentari.

 La rapida crescita della “space agriculture” assumerà un ruolo centrale nelle future missioni lunari e nei programmi di permanenza umana nello spazio profondo. Basti pensare ai progetti sviluppati dall’ESA attraverso il programma MELiSSA (Micro-Ecological Life Support System Alternative), finalizzato alla realizzazione di ecosistemi rigenerativi capaci di produrre cibo, acqua e ossigeno a partire dal recupero di risorse organiche e ambientali. Le sperimentazioni in corso riguardano serre modulari, coltivazioni idroponiche e sistemi di produzione alimentare in ambienti estremi, tecnologie pensate per supportare future basi lunari ma già oggi in grado di generare ricadute concrete nei campi dell’agricoltura sostenibile, dell’economia circolare e della resilienza climatica.

 Nel confronto dedicato al rapporto tra alimentazione e spazio è intervenuto anche Franco Malerba, Primo astronauta italiano e fondatore di Space V - impegnata nello sviluppo di serre adattive per la coltivazione di microgreens in orbita - che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di sviluppare sistemi autonomi per la produzione di cibo nelle missioni di lunga durata. Partendo dall’esperienza della startup Space V, Malerba ha evidenziato come le tecnologie progettate per garantire il sostentamento degli astronauti possano trasformarsi in nuove soluzioni applicative anche per la produzione agricola terrestre, rafforzando il modello di innovazione cross-settoriale tra aerospazio, agrifood e sostenibilità ambientale.


 

FOTO_04_Space_Meeting_Veneto_mag_2026_taglio_nastro_inaugurazione_Venezia_con_pres_Stefani_Zoppas_Brugnaro_etc... noti rappresnetanti Istituzionali

 

EXTRATIME by SS/ In cover Federico Zoppas , Presidente RIR AIR-Aerospace Innovation and Research, mentre nel flash dulcis in fundo proponiamo il cerimoniale del taglio del nastro-inaugurazione Space Meeting Veneto, con tutti i suoi noti protagonisti sopracitati.

Con riferimento invece alla giornata odierna di chiusura evento , come anche da didascalie indicate in calce alle relative immagini, segnaliamo sia il quartetto in piedi relativo all'accordo Regione Veneto con SAVE che il poker seduto relativo all'accordo tra Regione Veneto e Regione Lombardia.

Alessandro Caputo & Sergio Sottovia

www.polesinesport.it