Sport yo yo: piange Alex Zanardi mentre Inter vince scudetto/ Ma ho visto Venezia mentre tornava in Serie A e l’Adriese retrocede dalla D
E’ stato un Primo Maggio speciale sia perché era il giorno della Festa del Lavoro e dei lavoratori in tutto il mondo, e sia perchè il Mondo Sport ha avuto un andamento double face vista la scomparsa del Campione & Signor Alex Zanardi ( abitava a Noventa Padovana) e le feste calcistiche dell’Inter ( scudetto a San Siro post match vs Parma) e del Venezia ( ritorno in Serie A, mentre il sottoscritto era in Gita-crociera nelle isole della sua laguna passando anche davanti allo stadio di Sant’Elena... vedi fotogallery) .
Mettiamoci anche i fatto che poi il sottoscritto questa domenica ha raccontato in diretta per Delta Radio l’ultimo match disputato dall’Adriese nel campionato di Serie D ( amara sconfitta vs Brian Lignano, dopo una retrocessione già maturata da tempo), per cui ...è stato davvero un inizio di Maggio double face, per la serie Choi piange e chi ride, come succede spesso nello Sport come nella Vita.

E allora, partiamo dal ricordare che tutte le Federazioni, Calcio Compreso, in questo week end hanno osservato un minuto di silenzio per onorare la scomparsa prematura di Alex Zanardi, da tutti riconosciuto come ‘Campione’ di Resilienza e in ripartenza dopo due straordinari infortuni ( il primo automobilistico, il secondo da Paralimpico, durante un allenamento con la sua ‘carrozzina’ ) .

Davvero ci ha insegnato tanto a tutti, Alex Zanardi col suo eterno sorriso , malagrazie le tante sfortune patite, avendoci dimostrato che ..non bisogna mollare mai, quanto piuttosto cercare sempre nuovi obiettivi: un vero esempio di vita.
Tutto questo , mentre poi a San Siro è stata domenica di Festa scudetto SERIE A per l’Inter di Mr Chivu, post vittoria 2-0 sul Parma ( reti di Marcus Thuram e Mkhitaryan) ; tutto questo anche perché in scia il Milan di mr Allegri ha perso nettamente 2-0 a Reggio Emilia vs Sassuolo ( in gol il solito Berardi...).

Per un campionato dominato dall’Inter, mentre le altre grandi sono andate presto ‘fuori corsa’, tant’è che anche in questo week end il Napoli ha pareggiato a reti bianche a Como, così come la Juventus di mr Spalletti ha solo pareggiato 1-1 ( punizione di Vlahovic) vs Hellas Verona già retrocessa.
Sicché nella corsa Champions si è inserita la Roma di mr Gasperini che nel posticipo odierno contro la Fiorentina ha vinto nettamente 4-0 , facendo così sorpasso sul Como e avvicinandosi ad un solo punto dalla Juventus.

Mentre ha frenato ancora l’Atalanta di mr Palladino che ha dominato vs Genoia ma si è dovuta accontentare del pareggio a reti bianche , visto i pali colpiti e le parate del portiere del Genoa di mr De Rossi.
Con riferimento al centro classifica segnaliamo la vittoria dell’Udinese ( con Zaniolo protagonista) per 2-0 sul Torino, quindi il pareggio del Bologna di mr Vincenzo Italiano a reti bianche vs Cagliari, per una stagione sempre più rallenty da parte del Bologna.
Detto che nell’altro posticipo odierno del lunedì tra Cremonese e Lazio ha vinto di misura 2-1 la Lazio di mr Sarri, segnaliamo in zona salvezza la importante vittoria esterna del Lecce di mr Eusebio DI Francesco ( quartultimo) per 2-1 a Pisa.
Scendendo in SERIE B, abbiamo già segnalato nel titolo la Festa promozione del Venezia di mr Stroppa, per effetto del pareggio esterno 2-0 a La Spezia, mentre il sottoscritto era in tour da Chioggia nelle isole della laguna veneziano, compresa l’isola di Sant’Elena dove ho fotografato lo storico stadio Penzo ( dove hanno giocato tanti Calciatori del Polesine di cui ho anche raccontato la loro Story qui su www.polesinesport.it, partire dai mitici fratelli Ballarin Dino a Eraldo Mancin e... staff attuale dei preparatori dei portieri).
Intanto a poche giornate dal termine , è secondo il Frosinone che ha vinto 1-0 in trasferta vs Juve Stabia con titolare il trequartista polesano Fabio Maistro, mentre scende al terzo posto il Monza sconfitto 3-2 a Mantova.
In zona Play off segnaliamo anche il Palermo di mr Pippo Inzaghi winner 3-2 nel big match vs Catanzaro, come pure il Modena winner 2-1 sulla Reggiana.
Intanto il Padova vincente 1-0 sul Pescara -ultimo, ha già ottenuto la matematica salvezza grazie a match winner Pastina al 94’ ( oggi Il Mattino di Padova, titolava ‘La rinascita di Pastina...) , per la gioia di tutta la tifoseria biancoscudata.
Con riferimento alla corsa salvezza segnaliamo il Bari winner 2-0 vs Virtus Entella, poi Empoli winner 1-0 vs Avellino, infine Sampdoria – SudTirol 1-0, mentre a centroclassifica è finita 0-0 la sfida tra Carrarese e Cesena.
Restando sempre nel Grande Calcio, ricordiamo che nel campionato di SERIE C, già conclusosi la settimana scorsa, e con riferimento alle squadre del Veneto segnaliamo che per effetto di pareggio 2-2 vs Arzignano ( (l’attaccante polesano Mirco Moretti è entrato a metà del st) i granata del Cittadella passano il turno e mercoledì se la vedranno i gara secca in casa contro il Lumezzane. Ricordiamo nel frattempo anche Trento – Giana Erminio 1-2; quindi Lumezzane – Alcione Milano 0-0, sicché sempre mercoledì nel secondo turno Play off ci sarà anche la sfida tra Lecco e Giana Erminio.

A questo punto scendiamo a parlarvi di quanto successo nel CALCIO DILETTANTI, a partire dal campionato di SERIE D, Girone C, conclusosi questa domenica e che per effetto degli ultimi risultati del campo ( già promosso da tempo il Treviso) ha sfornato questi prossimi scontri PLAY OFF : Legnago Salus – Este e poi Union Clodiense vs Brian Lignano ( Mestre out per differenza reti rispetto all’Este) , mentre a livello di PLAY OUT gli scontri salvezza saranno tra Obermais – San Luigi e la vincente se la vedrà vs Vigasio ( si è salvato direttamente il Calvi Noale).
Nel last match di campionato segnalo i seguenti risultati di giornata: Adriese - Brian Lignano 0-4 ( vedi Extratime e fotogallery; Reti: 3' pt rigore Ibe, 44' pt Ibe, 26' st Alessio, 40' st Presello) ; Bassano - Calvi Noale 0-1 (Reti: 25' st Vranic ) ; Campodarsego - Cjarlins Muzane 4-1 (Reti: 20' pt Djoulou (Cam), 40' pt Fabbian (Cam), 10' st Djoulou (Cam), 13' st Silenzi (Cja), 22' st Pasquato (Cam) ) ; Conegliano - Unione La Rocca Altavilla 0-1 (Reti: 40' st Zanini) -;
Inoltre ESTE - Luparense 2-0 (Reti: 18' pt Tramonte, 20' pt Aloia ) ; Mestre - Treviso 1-0 (Reti: 29' st Corti ) ; Portogruaro - Union Clodiense 0-2 (Reti: 38' pt Trolese, 40' pt Cocola ) ; San Luigi - Obermais 1-1 (Reti: 11' pt De Nuzzo (S), 5' st Ngom (O) ; infine il Vigasio di mr Michele Florindo sconfitto 1-4 vs Legnago Salus 1-4 (Reti: 9' pt autogol Hoxha (0-1), 11' pt Hoxha (V), 22' pt autogol Tezzele (1-2), 43' pt Faye (L), 17' st Brandi (L) ).
Con riferimento al match dell’Adriese di mr Roberto Mantoan vs Brian Lignano, che ho raccontato in diretta per Delta Radio, segnaliamo per la cronaca e per la storia che l’Adriese del presidente Emanuele Manci, del dg Marco Perazzolo, del DS Danilee Simeoni, già retrocesso da tempo in Eccellenza, lascia la Serie D, col record negativo del peggior attacco del campionato ( solo 23 reti segnate, e ben 62 reti subite).
Col rammarico anche di aver subito una multa dalla FIGC ( 5000 € per aver trasmesso in ritardi a gennaio la liberatoria dell’ex tecnico Massimo Pedriali, poi successivamente ritornato sulla panchina granata dopo l’interregno di mr Busetto) oltre alla squalifica per 3 mesi del suo presidente Mancin. ( peraltro per la storia vs Brian Lignano nei minuti finali ha fatto l’esordio suo figlio Nicola, classe 2010).
Di buono per l’Adriese segnaliamo che , pur essendo retrocessa in Eccellenza, il presidente Emanuele Mancin nel post match ai taccuini dei giornalisti ha confermato l’impegno per la prossima stagione registrando – parole riportate anche da Guido Fraccon su Il Gazzettino – “un rinnovato interesse attorno al Club; ci sono tante persone che si stanno avvicinando alla società ed è un segnale importante”.
In particolare con riferimento alle squadre padovane , segnaliamo che l’Este di mr Pagan approda ai Play Off per miglior differenza reti rispetto all’Este, mentre Campodarsego di mr Franco Gabrieli e presidente Daniele Pagin , già salvo, ha concluso in bellezza rifilando una quaterna( doppietta di Djoulou) al Cjarlins Muzane ( orfano da tempo dell’infortunato polesano Giacomo Marangon).
Restando in tema squadre padovane, segnaliamo in ECCELLENZA, che la Villafranchese di r Loris Guerra ottiene il pass per la sfida decisiva Play Off avendo pareggiato 2-2 vs Pozzonovo di mr Alessandro Sabbadin, mentre a livello di PRIMA CATEGORIA la Solesinese di mr Michele Selleri ha festeggiato il salto in Promozione per effetto di vittoria 2-1 sul Cerea al fotofinish ( decisivo il rigore di Coraini al 123’ )
Con riferimento ad alcune importanti risultati extra veneto, segnaliamo il Desenzano di mr Gaburro promosso in SERIE C, per effetto di vittoria in Serie D, girone lombardo, mentre nel campionato di ECCELLENZA in Emilia Romagna il Mezzolara è salito in Serie D, con la Spal di mr Carmine Parlato e di capitan Andrea Dall’Ara che va ai Play off ( fermo restando che ha vinto in casa per 2-0 vs Faenza e festeggiatissima dai suoi tanti tifosi presenti alo stadio Meazza di Ferrara).
PRIMA APPENDICE FLASH – ( by wikipedia)/ INTER – STORIA
Il Football Club Internazionale Milano nacque il 9 marzo 1908 presso il ristorante "Orologio" in piazza del Duomo a Milano, per iniziativa di un gruppo di soci dissidenti del Milan Football and Cricket Club, contrari al divieto imposto dal club rossonero di arruolare calciatori di nazionalità straniera.[2][12][13] Giorgio Muggiani, artista futurista tra i 44 fondatori del nuovo club, scelse i colori che ne avrebbero caratterizzato il logo societario e aprì lo statuto della nuova squadra, scrivendo: «Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo».
I nuovi colori rappresentavano anche simbolicamente la rottura rispetto al passato. Muggiani disegnò anche il primo logo: il monogramma in stile liberty con le lettere “FCIM” intrecciate tra loro[14]. Giovanni Paramithiotti, un altro dei soci fondatori, fu scelto come presidente, il tedesco Hernst Marktl passò invece alla storia come il primo capitano dei nerazzurri.[15]
Già due anni dopo la fondazione, nella stagione 1909-10, arrivò il primo titolo nazionale, conquistato sotto la guida di Virgilio Fossati — nella doppia veste di giocatore e allenatore — e la presidenza di Carlo De Medici. A questo successo seguirono risultati deludenti, fino allo scoppio della prima guerra mondiale che costrinse il campionato italiano a fermarsi.
Alla ripresa del torneo dopo la fine del conflitto, nella stagione 1919-20, la squadra allenata da Francesco Mauro e Nino Resegotti centrò il suo secondo titolo nazionale. Nel 1928, per venire incontro alle direttive del regime fascista, la società nerazzurra fu costretta a fondersi con l'Unione Sportiva Milanese e cambiare denominazione in Società Sportiva Ambrosiana per ragioni politiche[16].
Due anni dopo, nella stagione 1929-30, l'Ambrosiana vinse il primo campionato italiano disputato a girone unico, conquistato sotto la guida dell'ungherese Árpád Weisz.[17] Intanto, nel 1932, su iniziativa del presidente Ferdinando Pozzani, il club cambiò nuovamente denominazione e divenne noto come Ambrosiana-Inter. Con la nuova denominazione la squadra raggiunse l'anno successivo la finale della Coppa dell'Europa Centrale, massima competizione europea per squadre di club dell'epoca, perdendo nel doppio confronto contro l'Austria Vienna.
Il quarto tricolore venne conquistato nella stagione 1937-38 con Armando Castellazzi in panchina, che a 33 anni divenne il tecnico più giovane a laurearsi campione d'Italia, mentre la successiva gestione dell'austriaco Tony Cargnelli portò in bacheca la prima Coppa Italia della storia interista, nell'annata 1938-39,[18][19][20] e il quinto scudetto in quella 1939-40. Nel 1942, mentre la seconda guerra mondiale era ancora in corso, fu nominato presidente Carlo Masseroni, il quale nel 1945 annunciò il ritorno all'antica denominazione di Internazionale.[21]
La Grande Inter di Helenio Herrera festeggia la vittoria della Coppa dei Campioni 1964-65, la seconda della sua storia.
La squadra dovette attendere fino alla prima metà degli anni 1950 per tornare a primeggiare in Italia: guidata in panchina da Alfredo Foni, l'Inter vinse lo scudetto sia nella stagione 1952-1953 che in quella 1953-1954, centrando un'inedita doppietta tricolore. Nel 1955 la società fu acquistata dal petroliere Angelo Moratti, che, dopo i primi risultati non all'altezza delle aspettative, nella stagione 1960-61 scelse di affidare la panchina all'argentino Helenio Herrera: fu l'inizio dell'epopea della Grande Inter, una formazione leggendaria che vinse tre scudetti — compreso quello della stella nel 1965-66 — due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali.[22]
La prima Coppa dei Campioni fu conquistata nel 1963-64, superando nella finale di Vienna il Real Madrid, la seconda arrivò invece l'anno dopo sconfiggendo a San Siro il Benfica. I due successi continentali furono seguiti in entrambi i casi dall'affermazione mondiale, con l'Inter capace di vincere la Coppa Intercontinentale sia nel 1964, diventando la prima squadra italiana a riuscirci, sia nel 1965, diventando la prima squadra europea a vincerla per due volte, per giunta consecutive; in ambedue le occasioni superò l'Independiente. Nel 1967 l'Inter giunse nuovamente in finale di Coppa dei Campioni, ma fu sconfitta dal Celtic.
Il 1968 segnò la fine di un ciclo, con Moratti che decise di passare la mano ad Ivanoe Fraizzoli. Sotto la sua presidenza, l'Inter tornò a vincere lo scudetto nella stagione 1970-71, guidata in panchina da Giovanni Invernizzi, che divenne il primo e unico tecnico nerazzurro (e tuttora l'ultimo nella storia del campionato italiano) a conquistare il titolo da subentrante.[23] Nel 1972 fu raggiunta la finale della Coppa dei Campioni, in cui l'Inter fu battuta dall'Ajax. Nel 1977 fu ingaggiato Eugenio Bersellini, che rimase sulla panchina interista per cinque stagioni, vincendo due Coppe Italia, rispettivamente nel 1977-78 e nel 1981-82, e uno scudetto nel 1979-80.[23]
L'Inter di Giovanni Trapattoni che vinse la Coppa UEFA 1990-91, tornando al successo europeo dopo ventisei anni.
Nel 1984 la società fu acquistata da Ernesto Pellegrini, che resterà in carica per poco più di un decennio. La squadra dovette però attendere ben nove anni prima di vincere nuovamente il campionato, nella stagione 1988-89, sotto la guida di Giovanni Trapattoni.[23] Durante la gestione di Trapattoni, arrivarono pure una Supercoppa italiana nel 1989[24] e una Coppa UEFA nel 1990-91, quest'ultima vinta contro la Roma.[25] Negli anni successivi seguirono campionati deludenti, a cui fece da contraltare un altro successo in Coppa UEFA nel 1993-94, questa volta sugli austriaci del Salisburgo.[26]
Nel 1995 si verificò una svolta epocale per la storia dell'Inter, quando Massimo Moratti decise di rilevare il club da Pellegrini, riportando — a distanza di ventisette anni dal padre Angelo — un membro della famiglia Moratti al timone della società. Tuttavia, nonostante gli ingenti investimenti, i primi anni di presidenza Moratti furono avari di successi, e tale astinenza si interruppe con il terzo trionfo in Coppa UEFA, avvenuto nella stagione 1997-98 contro la Lazio.[27]
L'Inter dovette attendere fino al 2004 per tornare a primeggiare in Italia, con l'arrivo in panchina di Roberto Mancini, il quale aprì un nuovo ciclo di vittorie: risalgono infatti alla sua gestione la conquista di due Coppe Italia, nel 2004-05 e nel 2005-06, due Supercoppe italiane, nel 2005 e nel 2006, e tre scudetti — di cui il primo assegnato a tavolino per le vicende di Calciopoli[28] — dal 2005-06 al 2007-08.
L'Inter di Roberto Mancini celebra la conquista dello scudetto nella stagione del centenario.

Chiusa l'esperienza di Mancini, Moratti ingaggiò il portoghese José Mourinho, che condusse la squadra alla vittoria in Supercoppa italiana nel 2008 e in campionato nel 2008-09. La stagione 2009-10 fu una tra le più gloriose nella storia del club: vincendo scudetto, Coppa Italia e Champions League, quest'ultima nella finale di Madrid contro il Bayern Monaco, l'Inter divenne la prima squadra italiana e tuttora unica a realizzare il treble.[5] Nella stagione 2010-11, nella quale sedettero in panchina prima Rafael Benítez e poi Leonardo, il club nerazzurro vinse la Supercoppa italiana, la Coppa del mondo per club FIFA — centrando un inedito quintuple per il calcio italiano nel corso del 2010[6] — e la Coppa Italia.

Nel 2013, dopo diciotto anni di gestione Moratti, la società fu acquistata dall'imprenditore indonesiano Erick Thohir, che divenne così il primo presidente non italiano della storia nerazzurra.[29] Tuttavia, la nuova proprietà non fu in grado di risollevare la società da una crisi di risultati nata al tramonto della precedente gestione e sostanzialmente proseguita nelle stagioni successive. Nel 2016 lo stesso Thohir cedette il controllo del club al Suning Holdings Group, di proprietà dell'imprenditore cinese Zhang Jindong.[30] Due anni dopo, la presidenza della squadra venne assunta dal figlio di Zhang, Steven.[31]

Nel 2019 venne ingaggiato per il ruolo di allenatore Antonio Conte, che — dopo una prima stagione conclusa al secondo posto in campionato e con la sconfitta in finale di Europa League contro il Siviglia — guidò la squadra alla vittoria del diciannovesimo scudetto nella stagione 2020-21, undici anni dopo l'ultima affermazione.[32] Nella stagione successiva Simone Inzaghi condusse la squadra al secondo posto in Serie A e alle vittorie in Coppa Italia e in Supercoppa italiana, entrambe a undici anni dalle precedenti affermazioni. L'anno dopo i nerazzurri si confermarono vincitori della Coppa Italia e della Supercoppa italiana e tornarono dopo tredici anni in finale di UEFA Champions League, uscendo battuti dal Manchester City.[33]
Nella stagione 2023-2024, l'Inter vinse per la terza volta consecutiva la Supercoppa italiana e il ventesimo scudetto con il successo nel derby meneghino, superando nell'albo d'oro i rivali cittadini del Milan e raggiungendo la seconda stella, a cinquantotto anni di distanza dalla prima.[34] Nel 2024 giunse al termine la gestione della famiglia Zhang, dopo otto anni e sette trofei conquistati: il club passò sotto il controllo della società d'investimento statunitense Oaktree Capital Management,[35] che nominò Giuseppe Marotta come presidente.[36]
La squadra si confermò competitiva nella stagione seguente, ma non riuscì ad ottenere successi, concludendo l'annata con una sconfitta per 5-0, record negativo, in finale di UEFA Champions League contro il Paris Saint-Germain.[37] Nella stagione 2025-2026, sotto la guida di Cristian Chivu, l'Inter ritornò a vincere lo scudetto (21° titolo nella sua storia).
SECONDA APPENDICE FLASH - ( by www.veneziafc.it ) / VENEZIA RITORNA IN SERIE A
( President Duncan Niederauer ) /
STORIA/ Calcio "sull'acqua."
Il Venezia Football Club è stato originariamente fondato nel 1907. Dopo la fusione con il Club della “terraferma” veneziana, Ac Mestre, nel 1987, i colori del club cambiano dal tradizionale nero-verde all’attuale arancio-nero-verde.
Lo stadio di casa del Venezia FC è lo Stadio Pier Luigi Penzo, che si trova sull'isola di Sant’Elena, adiacente alla sede della Biennale di Venezia. E’ il secondo stadio di calcio più antico d'Italia, dopo lo Stadio Luigi Ferraris di Genova.
Il club ha trascorso gran parte della sua storia nelle prime due divisioni italiane. Il suo risultato più significativo è la vittoria della Coppa Italia nella stagione sportiva 1940/41.
TEAM STAFF
Manager: Giovanni Stroppa
Assistant Manager: Andrea Guerra
Strength and Conditioning: : Fabio Allevi
Strength and Conditioning: Andrea Primitivi
Rehab Coach: Francesco Cavedon
Technical Assistant: Giuseppe Brescia
Goalkeeping Coach: Nicola Dibitonto

Match Analyst: Alessio Chiarin
Match Analyst: Davide Lamberti
Sport & Science: Marco Porta
Nutritionist: Roberto Di Giacomo
Medical Area Coordinator e Player Health Director: Andrea D’Alessandro
Team Doctor: Mattia Grassi
Physiotherapy Coordinator: Mattia Bragato
Physiotherapist: Gabriele Chinello
Physiotherapist: Leonardo De Grandis
Physiotherapist: Gaetano Catalano
Physiotherapist: Lorenzo Fogliani

EXTRATIME by SS/ Amici... – come direbbe Josè Altafini oriundo italo-brasiliano originario di Baruchella in Polesine guarda caso come Paolo Dal Fiume... – e poi ripartiamo insieme , perché mai come in questa puntata di Polesine Gol ...”We’ll never walk alone”, tanto più che se onoriamo in cover il Venezia promosso e ritornato in Serie A, anche il sottoscritto è tornato a Venezia, in un tour tra le isole , partendo da Chioggia prima di passare il pomeriggio ‘insieme’ tra Piazza San Marco e Palazzo Ducale, fino all’Isola di Sant’Elena con tanti ricordi di Personaggi polesani che hanno giocato nel Venezia, appunto dal mitico Alda Ballarin fino ad Eraldo Mancin ‘doppio scudetto’ tra Firenze e Cagliari, e altri cosiddetti ‘calciatori minori’ che minori non lo sono certo stati dal punto di vista umano.
Tutto questo è successo il giorno del Primo Maggio, Festa del Lavoro e dei Lavoratori, che passa alla storia ogni anno anche peer il concertone musicale a Roma organizzato dalle sigle sindacali Cisl, Uil, Cgil, di cui vi proponiamo in apertura di fotogallery due flash dal palco con sovrascritta “Lavoro Dignitoso” e concertino finale della ‘nota ‘Pizzica’.
Fermo restando che in apertura di fotogallery abbiamo voluto onorare Alex Zanardi in una foto storica con sfondo ‘nevi di montagna’ insieme all’amico Renzo Sarti , perché entrambi per motivi diversi ma sempre di salute e familiari hanno dimostrato ‘voglia di guardare avanti’...
Storie di viaggi nella Vita, e di ripartenza, che vale per tutti, anche per il sottoscritto tra storia e ricordi personali e di amici ‘riemersi’ nel viaggio appunto nelle Isole della Laguna di Venezia di cui certifichiamo una serie di passaggi che dal punto di vita ‘pubblico’ non hanno bisogno di ulteriori precisazioni e didascalie.

Fermo restando che anche qui su www.polesinesport.it abbiamo già raccontato tante Storie viste da vicino , da Chioggia a Cà Roman, da Pellestrina a San Pietro in Volta fino all’Isola degli Armeni ( vero Dino Gotti e Daniele Scarpa?) , ma anche Murano e le vetrerie e poi Burano e i Merletti e il ‘Buranello ‘ in foto-statua, ma anche il Ponte dei Sospiri tra Palazzo Ducale e i ‘Piombi’ dove sono stati rinchiusi i Carbonari del Veneto e del Polesine poi incarcerati a Zagabria e allo Spielberg ( come Felice Eleuterio Foresti, Giovanni Bacchiega, Antonio Fortunato Oroboni, Vincenzo Carravieri... già raccontati insieme a Silvio Pellico , Maroncelli, etc.).
Un viaggio tra Storia , ricordi e amarcord da ... We’ll Never Walk Alone, visto che ho incontrato Personaggi protagonisti nel Mondo del Calcio, del Rugby , del Rotary , che... non pubblico in fotogallery, ma che hanno e stano facendo direttamente o indirettamente la Storia della Rugby Rovigo, della Benetton Treviso, Calcio nazionale e San Vigilio , del Rotary di Adria, Porto Viro e Delta Po, Alberobello, senza contare il loro modo di vivere pro ‘Associazionismo solidale ( Vedi Campus pro ..diversamente abili in corso ad Albarella, con ragazzi del Triveneto e per due settimane davvero ‘friendly e inclusive).
A questo punto, dopo il flash a fine viaggio di ritorno scattato alla Città di Chioggia e al suo Corso... verso il mare e la laguna, vi proponiamo una serie di flash che onorano il Calcio dei Professionisti ( con l’Inter e i suoi Protagonisti in Festa scudetto sul campo e durante le interviste ( da presidente Marotta a mister Chivu a player Marcus Thuram) celebrati dalla Domenica Sportiva che peraltro ha onorato la vittoria di Jannik Sinner ‘Campione dei Campioni’ di tennis e di stile , winner anche a Madrid e che fra tre giorni... vedrò in campo al Foro Italico a Roma.

Tutto certificato dalla CLASSIFICA GENERALE aggiornata a domenica sera, ante Posticipi del lunedì, dove hanno vinto sia la Roma che la Lazio.
Passando invece al CALCIO DILETTANTI, questa settimana onoriamo innanzitutto il Desenzano di mr Gaburro perché ha vinto il suo Campionato di Serie D sbancando in Lombardia il Sangiuliano ( secco 5-0 ) e per la prima volta nella sua storia sale in Serie C.
Le emozioni post partita SANGIULIANO CITY - DESENZANO 0-5 e conseguente vittoria del campionato e promozione in serie C .
Davvero tanta emozione anche per l’amico Germano Zerbetto – responsabile della Comunicazione in modo moderno ma con radici profonde nell’animo umano ( lo conosco da anni) che poi proponiamo ( oltre a tutto la SQUADRA in festa promozione) mentre intervista il presidente Roberto Marai, ricordando nello Staff tecnico dirigenziale appunto mr ‘plurivincente’ Marco Gaburro ( , il Direttore Generale e Direttore sportivo Stefano Tosoni, il vicepresidente Umberto Olli, il Team manager Diego Bandera.
Per la cronaca e per la storia proponiamo a seguire l’ultima formazione titolare dell’Adriese che ha giocato in Serie D vs Brian Lignano con questa formazione titolare: Naccari, Benhassine, Mayele, Frison, Bertoncello, Neodo, Morelli, Zanchetta, Badali, Camerotto, Montrone; con in panchina Adorni secondo portiere e poi Gozzerini, Berton, Lolli, Cescon, Nordio, Zuolo, Colombi, Nicola Mancin ( classe 2010).
Dal campo vi proponiamo anche il primo rigore trasformato da Ibe per il Brian Lignano, mentre a fine match dalle tribune dello stadio Bettinazzi di Adria vi proponiamo in foto tandem Luciano Scantamburlo ( presidente fino all’anno scorso) ed Emanuel Mancin presidente di questa stagione, che ha parlato di ... possibile ripartenza nella prossima stagione in Eccellenza).

A seguite onoriamo il Calcio Amatoriale della società Umbertina del presidente Graziano ‘Ciano’ Pellegrinelli ( in foto con il più piccolo Ivano Balzan , dirigente del Pincara) , con relativa foto Team Umbertiana ( vincente grazie alla doppietta di Simioli).
Ma per la serie “Polesinegol” , tanti modi di fare ...GOL, ecco in trittico-flash la giovane Greta Ballarin , giocatrice ‘red hair’ dell’Imoco Conegliano che ha vinto con la sua blasonata squadra il titolo regionale ( si è giocato ad Adriano nel Polesine) , ma che è punta di diamante anche della Nazionale italiana ( anche per dna familiare sportiva, sia mamma Elisa ma in primis nonno Renzo Bulgarello, capo voga nel Canottaggio ‘Otto con’ alle Olimpiadi 1970 di Monaco in Germania ( vedi sua Story sempre qui su PolesineSport... basta chiedere a Google e vi rimanda direttamente alle pagine interessate...)
Sergio Sottovia