“30 Anni del Campionato più bello del mondo” in Dvd by Germano Bovolenta/ JUVE 1981-82 Campione d’Italia


20/11/2013

Ladies and Gentlemen ecco a voi la “Quarta tappa” del nostro viaggio nel “Campionato più bello del mondo” . Quello italiano che La Gazzetta dello Sport ha ‘messo in mostra’ nei 30 speciali Dvd che hanno avuto la speciale supervisione di Germano Bovolenta, e che ho personalmente visto e rivisto.
E’ ancora l’anno della Juve che bissa il successo della stagione precedente e si mette la ‘seconda stella’ sulla sua storica maglia bianconera.
Così eccovi puntualmente come ogni settimana, e in sequenza cronologica,
questo significativo ‘racconto ’ tratto dall’Almanacco, che strutturato anno per anno  snocciola stavolta in cover e nel “SE LA GIOCANO” i nomi di Sette-Giocatori-Sette, più Costantino Rozzi presidente più le due squadre protagoniste dello sprint finale ( Juventus e Fiorentina).
Fermo restando che il “Signore della Rosa” Germano Bovolenta, all’interno dell’ALMANACCO, caratterizza ‘a modo suo’ ogni stagione tra titolo e focus.

E dove troviamo sinteticamente “I COLPI DI MERCATO: I MAGNIFICI CINQUE”, e “TUTTE LE FORMAZIONI- ROSE E PRESENZE”, quindi i “CANNONIERI” , la CLASSIFICA DELLA SERIE A e LA CLASSIFICA DELLA SERIE B , poi LA CURIOSITA’ e  L’UOMO DELL’ANNO ed infine il “DIETRO LA LAVAGNA”.

Perciò , rimandandovi all’Extratime per qualche dato di riferimento by Almanacco 1981/82, eccovi la quarta delle 30 tappe/years del nostro viaggio, nella sua interpretazione più autentica by Germano Bovolenta e nei suoi Protagonisti come da trittico news panoramico e analitico al tempo stesso.

MAIN NEWS/ ( di Germano Bovolenta) / LA SECONDA STELLA DELLA JUVENTUS
Bis della Juve di Giovanni Trapattoni. Partenza strepitosa, sei vittorie consecutive e subito l’allarme: sta ammazzando il campionato.
Contrordine. La Juve perde uno dei grandi campioni ( Bettega) e va in crisi. Ma è squadra di carattere e di esperienza, resiste alla forte concorrenza iniziale della Roma del capocannoniere Pruzzo e batte la Fiorentina al fotofinish.
I viola, bravi ma sfortunati, perdono per un grave infortunio anche il loro giocatore più rappresentativo: Giancarlo Antognoni.
Si scontra con il portiere del Genoa , Martina, e resta, fuori quattro mesi. Scudetto quindi ai bianconeri che, difesi in porta dal quarantenne Zoff, lanciano Galderisi (18 anni) , s’inchinano davanti alla esemplare professionalità di Liam Brady e conquistano la seconda stella.
E’ l’anno dei debutti e dei ritorni.
A Bologna nasce la stella di Roberto Mancini: l’allenatore Burgnich lo fa esordire alla prima giornata, a poco più di sedici anni.
Il ragazzo segna nove gol e a fine stagione è ceduto alla Sampdoria.
La Juve nel finale ritrova Paolo Rossi fermo da due anni per squalifica che si riscatterà al Mundial di Spagna 82.
E’ anche la stagione delle novità con il debutto del marchio degli sponsor sulle maglie.
Grande sorpresa ad Ascoli. Il presidente Costantino Rozzi ingaggia il primo africano. E’ il ventenne attaccante François Zahoui, arriva dalla Costa d’Avorio ed è pagato soltanto venti milioni di lire, un <<record>> nel mercato ormai miliardario.
Nuovo anno zero del Milan che scende per la seconda volta in serie B, stavolta sul campo per <<demeriti>> sportivi. I rossoneri, allenati da Radice ( poi sostituito nel finale da Italo Galbiati) arrivano terz’ultimi. Retrocedono anche Bologna e Como.





SECONDA NEWS ( di Germano Bovolenta) / LA CURIOSITA? / OGGI SPONSOR
(Sui campi della serie A fanno la loro comparsa le maglie sponsorizzate. Nella foto, Galderisi con la maglia juventina targata Ariston)

Ci aveva provato Teofilo Sanson, patron dell’Udinese, nel 1978, a dribblare il divieto di scritte “firmando” col suo logo di gelati i… calzoncini della prima squadra: dieci milioni di multa e tanta pubblicità.
L’anno dopo veniva consentito un piccolo spazio ( 12 cm quadrati) per lo sponsor tecnico, cioè il marchietto del fabbricante della maglietta. Il Perugia pensò di approfittarne escogitando, per pagarsi il “lusso” del prestito di Paolo Rossi, la creazione di una linea di abbigliamento col nome di un pastificio. Altro stop, nuova multa ( 20 milioni), ma nuova pubblicità a un’operazione che risultò comunque redditizia.
Nl1980-81 è l’Inter ad aprire un nuovo spiraglio: un’azienda di hi-fi appone i propri marchi sulle tute da riscaldamento ei giocatori, sulle divise dei raccattapalle e su biglietti, abbonamenti e poster: naturalmente l’espediente è far riscaldare i giocatori in tuta sul prato di san Siro prima della partita.
Cagliari, Genoa e Torino propongono qualcosa di simile e insomma, i tempi sono ormai maturi.
Così finalmente la Federcalcio toglie il veto: dalla stagione 1981-82 ogni club ha  disposizione, oltre allo spazio per lo sponsor tecnico, altri 100 cm quadrati per il marchio di uno sponsor.
Il debutto vede, tra A, B, e C, un giro d’affari di una ventina di miliardi: una boccata d’ossigeno finanziario per il calcio italiano.


TERZA & LAST NEWS ( di Germano Bovolenta) / DIETRO LA LAVAGNA /  L’IMPATTO D’ACCIAIO ( La foto mostra il fotogramma del terribile impatto tra Martina e Antognoni, durante Fiorentina – Genoa del 22 Novembre 1981)

Non sembra un caso : Giancarlo Antognoni, idolo di Firenze, subisce la solita dose di critiche per la presunta “mollezza” in Nazionale ( pari con la Grecia) e la domenica che fa?
Un gesto di rara foga agonistica, che lo porta a inseguire un pallone in viaggio a mezz’altezza verso la porta del Genoa, mentre il portiere avversario Martina è in volo per catturarlo.
E’ il 22 novembre 1981, la Fiorentina in casa sta vincendo 2-1 grazie a un rigore trasformata dal “bell’Antogno”. Il portiere esce con la gamba destra alzata e purtroppo non l’abbassa nemmeno quando Antognoni si appresta a colpire di testa il pallone.
L’impatto tra il ginocchio dell’estremo difensore e la tempia sinistra dell’avversario è terrificante. Antognoni si abbatte al suolo e vi resta esanime.
Martina appare subito conscio che qualcosa di terribile potrebbe essere accaduto.
Accorre il personale medico, i compagni si disperano. Antognoni ha perso conoscenza, viene salvato dalla respirazione bocca a bocca e da un massaggio cardiaco. All’ospedale gli riscontrano una doppia frattura alle regione parietale sinistra che richiede un delicato intervento chirurgico.
La Procura della Repubblica di Firenze apre un’inchiesta per lesioni volontarie, ma sarà lo stesso Antognoni a scagionare l’avversario e l’inchiesta si chiude con un “non luogo a procedere” .
Il campione tornerà in campo solo il 21 marzo 1982, in temo per chiudere il torneo e poi vincere il titolo mondiale.  


EXTRATIME by Sergio Sottovia/  La cover è la copertina dello “Almanacco 1981/1982 dedicata a Paolo Rossi in maglia bianconera.

Poi per quanto riguarda la fotogallery,  proponiamo le canoniche “Tre Cover” della stagione; cioè “I Magnifici Cinque” , poi la Top 11 ‘sfondo campo’ della squadra “Campione d’Italia”, infine il podio della classifica Cannonieri. Il tutto senza didascalie perché nomi  e cognomi sono incorporati nelle stesse foto-figurine.

Queste  e soltanto queste, perché non vogliamo proporvi altre immagini né di Massimo Albiero né di altri Personaggi Story che abbiamo già personalmente incontrato/raccontato in altre rubriche alle quali peraltro vi rimanda …google o wikipedia by link specifico direttamente qui su www.polesinesport.it nelle pagine interessate e nella specifica rubrica.

Ringraziando comunque e sempre Germano Bovolenta “Signore” de La Gazzetta dello Sport per avermi concesso la sua specialissima ‘presentazione’ al mio libro Story “Polesine Gol2”.
Perciò, con riferimento alla 'scaletta' dell'originale "Campionato io ti Amo", ecco by Almanacco 1981/82, tra partenza e arrivo, gli essenziali …passaggi più significativi.
Partendo dal “SE LA GIOCANO” che in cover snocciola i seguenti protagonisti: Paolo Rossi, Antognoni, Mancini, Bagni, Liam Brady, LA JUVENTUS, Costantino Rozzi, Pruzzo, Ancelotti, LA FIORENTINA, Falcao

Quindi, passando alla rubrica “I COLPI DI MERCATO”, questi sono le figurine Panini dei “Magnifici Cinque” in senso orario: Antonio Criscimanni/Napoli, Paolo Rossi/Juventus, Francesco Graziani/Fiorentina, Paolo Monelli/Fiorentina, Massimo Palanca/Napoli.


A seguire la TOP 11 bianconera  della JUVENTUS “Campione d’Italia 1981/82” , mentre sull’Almanacco troverete anche le ‘altre’ FORMAZIONI., sempre su ‘sfondo campo di calcio’.

Quindi vi proponiamo by podio dei Capocannonieri il winner Roberto Pruzzo ( idem come l’anno prima) , tra Edy Bivi/secondo e Claudio Pellegrini/ terzo; in sequenza “Le altre principali posizioni della Classifica Marcatori”.

Dopo le Classifiche della Serie A e Serie B estremamente analitiche, ecco che Germano Bovolenta ci svela “La Curiosità” ( Oggi Sponsor) , quindi “L’Uomo dell’Anno (Dino Zoff). 

Praticamente i “Protagonisti Principali” raccontati  peraltro nelle Tre Speciali Rubriche by Germano Bovolenta che vi abbiamo sopra proposto in questa nostra ‘quarta tappa’ by suo personalissimo Almanacco a corredo dei famosi 30 Dvd intitolati “Campionato io ti amo”.

 



Germano Bovolenta ( giornalista de La Gazzetta dello Sport)

www.polesinesport.it