“30 Anni del Campionato più bello del mondo” in Dvd by Germano Bovolenta/ JUVE 1994-95 Campione d’Italia


01/02/2014

Dopo i “Tre Anni” targati Milan by Capello ecco la stagione ‘bianconera’ griffati Marcello Lippi, quel ‘signore’ che quand’era al Cesena accompagnò in macchina il suo ‘bomber emergente’ Gabriele Zagati (nato a Corbola) al Torneo di Viareggio, dove Lippi era di casa. Poi il polesano Zagati, che i serie A segnò alla Sampdoria di Pagliuca,  pagò pegno  a troppi infortuni e… non esplose del tutto, sicché calcò gli stadi della Serie B e quindi della Serie C prima di mixare sport e lavoro in Lombardia.

Così dopo il ‘trittico’ by Milan & Capello ecco lo scudetto Juve by Lippi, nel Campionato più bello (stagione 1994/95) che ci piace raccontare by Germano Bovolenta ‘Signore della Rosa’, alias La Gazzetta dello Sport.

Vale a dire ‘estrapolato’ dal mitico “Almanacco” a compendio dei “30 Speciali Dvd” che ho visto e rivisto e ancor più visto e piaciuto tappa per tappa, non speedy ma slowly, giusto per memorizzare meglio i suoi “Trent’anni” targati “Io ti Amo”.

Perché è stato ancora una volta un Campionato speciale per quanto riguarda il podio (ORO Juventus, ARGENTO Lazio, BRONZO Parma & Milan appaiate), mentre in scia a completare la TOP Ten lo stesso Almanacco scrive in sequenza Roma, Internazionale, Napoli, Sampdoria, Cagliari, Fiorentina.

Fermo restando che tutto questo è stato solo la punta dell’iceberg di una stagione che ha regalato alla Storia del Calcio straordinari Personaggi tra conferme e novità.
Anche per questo eccovi questa “Diciassettesima” puntata del “Campionato più bello del mondo” , vale a dire quello italiano che La Gazzetta dello Sport ha ‘messo in mostra’ nei suoi 30 speciali Dvd che hanno avuto la speciale supervisione di Germano Bovolenta.

Un campionato ‘rosario di perle e coralli’ che peraltro ho personalmente visto e rivisto, con tanto di fermo immagine su alcuni nostri Personaggi Story che su questo sito www.polesinesport.it si sono meritati specifici approfondimenti, nonché particolari link by wikipedia.

Perciò eccovi quindi puntualmente, come tutte le settimane, e in sequenza cronologica,
questo significativo ‘racconto ’ tratto dall’Almanacco, strutturato anno per anno  che stavolta in cover e nel “SE LA GIOCANO” snocciola i nomi dei “Quattordici-Giocatori-Quattordici” senza la consueta aggiunta di alcun nome squadra, come invece è sempre stato fatto per la Almanacco’s cover delle puntate precedenti.

Ben considerando comunque che Germano Bovolenta, “Signore della Rosa”, all’interno dell’ALMANACCO caratterizza ‘a modo suo’ ogni stagione tra titolo e focus.

E dove peraltro troviamo puntualizzati in sequenza le rubriche “I COLPI DI MERCATO: I MAGNIFICI CINQUE”, e “TUTTE LE FORMAZIONI- ROSE E PRESENZE”, quindi i “CANNONIERI” , la CLASSIFICA DELLA SERIE A e LA CLASSIFICA DELLA SERIE B , poi LA CURIOSITA’ e  L’UOMO DELL’ANNO ed infine il “DIETRO LA LAVAGNA”.

Rimandiamo tuttavia all’Extratime per qualche dato di riferimento by Almanacco 1994/95, eccovi la “Diciassettesima” delle 30 tappe/years del nostro viaggio, grazie alla interpretazione autentica by Germano Bovolenta e ai ‘suoi’ Protagonisti come da solito trittico news a caratterizzarne le essenzialità storiche di una stagione …da tre punti-novità.

MAIN NEWS/ ( di Germano Bovolenta) / GRANDE DEL PIERO RIECCO LA JUVE
<< Rivoluzione in campionato: comincia l’era dei tre punti e il nostro calcio diventa più combattuto e appassionante. Rivoluzione, anzi rifondazione alla Juve, Gianni Agnelli, l’Avvocato, lascia per il fratello Umberto.
Il comando delle operazioni è affidato alla triade Giraudo-Bettega-Moggi.
Arriva un nuovo promettentissimo allenatore, Macello Lippi (ex Atalanta e Napoli).
La Juve del nuovo corso è la principale avversaria del Milan super decorato. La prima fase vede protagonista il Parma in fuga, poi agganciato dalla Juve che vince il titolo d’inverno e, a due giornate dalla fine, conquista ( dopo 9 anni) lo scudetto e celebra Alessandro Del Piero, talento dai piedi d’oro.
Seconda, a pari merito con il brillante Parma, la Lazio di Zdenek Zeman e del collaudatissimo cannoniere Beppe Signori (17 gol). Il Foggia , affidato a Enrico Catuzzi, partito come squadra rivoluzione, precipita invece in serie B assieme a Reggiana e Brescia, seguite dal Genoa sconfitto dal Padova nello spareggio-salvezza.
L’Inter, allenato da Ottavio Bianchi, si piazza la sesto posto. La grande novità il 18 febbraio 1995: massimo Moratti rileva la società da Ernesto Pellegrini.
Nella nuova gestione Moratti torna in prima linea anche Giacinto Facchetti.
Il cannoniere dell’anno è Gabriel Batistuta, centravanti della Fiorentina tornata in serie A.
L’argentino ( costato alla società viola 6 miliardi di lire) , alla sua quarta stagione in Italia vince la classifica cannonieri con 26 gol, grazie anche agli assist di Rui Costa. Al secondo posto un altro argentino, Abel balbo, attaccante della Roma.
E’ una stagione bella e tragica. La Juve e il calcio italiano piangono la scomparsa di Andrea Fortunato, terzino sinistro di gran valore.
Colpito da leucemia, si spegne il 25 aprile 1995. Aveva 23 anni.>> 

 
SECONDA NEWS ( di Germano Bovolenta) / LA CURIOSITA’? / IL TRE NEL DESERTO
( Nella foto i tifosi del Padova festeggiano la salvezza raggiunta dopo lo spareggio con il Genoa, con i due punti assegnati per le vittorie, i veneti sarebbero retrocessi)

<< Per la prima volta dalla nascita del campionato di calcio nel 1898, dopo ben 91 tornei, cambia la regola fondamentale della classifica: la vittoria varrà tre punti anziché i tradizionali due.
Il nuovo sistema di conteggio viene esteso ai campionati maggiori dopo il rodaggio in quelli di C1 e C2.
Lega e Federazione non hanno avuto dubbi: contro il dilagante impoverimento dello spettacolo agonistico ( sottolineato dal continuo calo di spettatori negli stadi) e il pericolo (specie a fine torneo) di squallidi risultati ‘addomesticati’, non rimaneva altro che incentivare le squadre a dare il massimo in ogni partita.
Qualcuno lo contesta come un semplice artificio contabile che non sposterà i termini del problema. In effetti le statistiche rilevate in Serie C ( dove la percentuale dei pareggi è rimasta comunque alta) e le precedenti esperienze di altri paesi ( l’Inghilterra è stata apripista nel 1981-82) dimostrano che nella realtà dei fatti l’escamotage non h mai prodotto variazioni significative.
Alla fine di questo primo campionato di A, tuttavia risulterà determinante per la corsa-salvezza con i 2 punti, il Padova sarebbe retrocesso ( 28 punti) e il Genoa (30) si sarebbe salvato.
Con 3 punti, sono arrivate entrambe a quota 40  perché il Padova ha vinto due volte in più e pareggiato meno, e allo spareggio i veneti hanno prevalso.>>



TERZA & LAST NEWS ( di Germano Bovolenta) / DIETRO LA LAVAGNA/  MORTE NEL POMERIGGIO
( L’appello de “La Gazzetta dello Sport” del 30 gennaio 1995, all’indomani dell’omicidio Vincenzo Spagnolo, nel giorno successivo la Federazione decise il blocco del campionato per un turno)

<<  Già in passato la morte aveva posato la sua gelida carezza sul campionato, ma ciò che accade domenica 29 gennaio 1995 non ha precedenti.
Poco lontano dallo stadio di Genova, dove si sta recando per assistere a Genoa-Milan , un tifoso rossoblu di 24 anni , Vincenzo Spagnolo, viene bloccato dai tifosi rivali, raggiunto e accoltellato a morte.
Spira all’ospedale San martino alle ore 14.45.
La notizia, diffusa dalla radio, si divulga in un lampo. Così alle 15.20, quando i giocatori di Genoa e Milan tornano in campo dopo l’intervallo, i tifosi del Ferraris chiedono a gran voce la sospensione  della partita. I due capitani, Torrente e Baresi, si consultano con l’arbitro Beschin e decidono di accogliere la richiesta.
Sono proprio loro a comunicare la decisione dagli altoparlanti dello stadio. Peccato che ciò non basti a placare gli animi.
I tifosi genoani defluiscono, i milanisti restano bloccati dentro il loro settore e verranno “liberati” solo dopo essere stati identificati uno ad uno dalla forza pubblica.
Fuori dall’impianto gli scontri dureranno ancora alcune ore. L’omicida viene catturato e per la prima volta nella storia i vertici del calcio italiano decidono di fermare il campionato in segno di lutto e di ribellione contro una violenza così cieca e ingiustificata.
Il 6 febbraio non si gioca.
Genoa-Milan verrà recuperata, il tutto nella speranza che gli animi si calmino e la violenza ceda il passo a un ritorno ai genuini valori dei confronti sportivi.>>   

   

EXTRATIME by Sergio Sottovia/  La cover, ovviamente, è per la copertina “Almanacco 1994/1995” , che oltre a simboleggiare le squadre con le icone storiche ( zebre/Juve, biscione/Inter, tridente/Milan by diavolo etc) propone tre Personaggi Speciali come da segnaletica incorporata ( Ravanelli, Lalas, Boksic).

Quindi per quanto riguarda la fotogallery, vi proponiamo le canoniche “Tre Cover” della stagione; cioè “I Magnifici Cinque” , poi la Top 11 ‘su sfondo campo’ della squadra “Campione d’Italia” ( la JUVENTUS di Marcello Lippi) , infine il podio della classifica Cannonieri. Il tutto senza didascalie perché nomi  e cognomi sono incorporati nelle stesse foto-figurine.

Poi come sempre , soltanto immagini by Almanacco, perché non vogliamo proporvi altre immagini ‘nostre’ né di Nevio Scala/Parma né di Pippo Maniero/Padova nè altri Personaggi Story che abbiamo già personalmente incontrato/raccontato in altre rubriche alle quali peraltro vi rimanda …google o wikipedia by link specifico direttamente nelle pagine interessate qui su www.polesinesport.it e nella specifica rubrica.

Fermo restando che non dimenticherò mai di ringraziare sempre e comunque Germano Bovolenta “Signore” de La Gazzetta dello Sport per avermi concesso la sua specialissima ‘presentazione’ al mio libro Story “Polesine Gol2”.

A questo punto, con riferimento alla 'scaletta' dell'originale "Campionato io ti Amo", ecco by Almanacco 1994/95, tra partenza e arrivo, gli essenziali …passaggi più significativi dell’intera stagione calcistica.

Partendo dal “SE LA GIOCANO” che in cover snocciola i seguenti protagonisti: Lalas, Ravanelli, Boksic, Batistuta, Balbo, Zola, Rizzitelli, Vialli, Rui Costa, Pagliuca, Miura, Marcio Santos, Rambaudi, Casiraghi. E per la prima volta in cover non viene citato alcun nome di società, neppure la winner del campionato ( anche se fotogrammi e immagini ‘tutte e soltanto in bianconero’ compresa la …Zebra, fanno pensare a chi di dovere).


Di seguito, passando alla rubrica “I COLPI DI MERCATO”, queste sono le figurine Panini dei “Magnifici Cinque” in senso orario: Rui Costa/Fiorentina, Daniel Fonseca/Roma, Dino Baggio/Parma, Gianluca Pagliuca/Inter, Paulo Sousa/Juventus.

E per la serie “the winner is” segue la TOP 11 bianconera della JUVENTUS “Campione d’Italia 1994/95” , mentre sull’Almanacco sono pubblicate in formato ridotto anche tutte le ‘altre’ FORMAZIONI., sempre su ‘sfondo verde campo di calcio’.

A seguire vi proponiamo by podio dei Capocannonieri ‘the winner’ Gabriel Omar Batistuta/ Fiorentina ( 26 reti per l’argentino) tra il secondo Abel Eduardo Balbo/Roma e i terzi ex aequo Gianfranco Zola/ Parma & Ruggiero Rizzitelli/ Torino.


Ricordato che sull’Almanacco ci sono tutte le Classifiche della Serie A e Serie B estremamente analitiche, segnaliamo altresì che Germano Bovolenta ci svela “La Curiosità” ( IL TRE NEL DESERTO), quindi “L’Uomo dell’Anno ( Alessandro Del Piero/Juventus). 

Vale a dire quelli che sono sostanzialmente tutti i “Protagonisti Principali” raccontati  peraltro nelle Tre Speciali Rubriche by Germano Bovolenta e che vi abbiamo proposto in questa nostra “Diciassettesima Puntata” del suo personalissimo Almanacco a corredo dei famosi 30 Dvd intitolati “Campionato io ti amo”.


Germano Bovolenta ( giornalista de La Gazzetta dello Sport)

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