“30 Anni del Campionato più bello del mondo” in Dvd by Germano Bovolenta/ JUVE 1996-97 Campione d’Italia


12/02/2014

In questa “19esima tappa” sono tante le ‘panchine che saltano’ e prestigiosi gli ‘arrivi dall’estero’. Anche per questo è un piacere proporvi il Campionato più bello del mondo (stagione 1996/97) vinto dalla JUVE di Marcello Lippi e raccontato by Germano Bovolenta ‘Signore della Rosa’, alias La Gazzetta dello Sport.
Estrapolando il tutto by “Almanacco” a compendio dei “30 Speciali Dvd” che ho visto e rivisto e ancor più visto e piaciuto tappa per tappa, non speedy ma slowly per memorizzare meglio i suoi “Trent’anni” targati “Io ti Amo”.

Campionato speciale, dicevamo, che ha prodotto novità sul podio ( ORO Juventus, ARGENTO Parma, BRONZO Internazionale) , con l’Almanacco che poi in scia a completamento della TOP Ten propone in sequenza Lazio, Udinese, Sampdoria, Bologna, Vicenza, Fiorentina, Atalanta.

Cioè le principali protagoniste di una stagione che ha regalato alla Storia del Calcio alcuni nuovi Personaggi che segneranno la storia del calcio mondiale.

Perciò eccovi questa “Diciannovesima” puntata del “Campionato più bello del mondo” , vale a dire quello italiano che La Gazzetta dello Sport ha ‘messo in mostra’ nei suoi 30 speciali Dvd che hanno avuto la speciale supervisione di Germano Bovolenta.

Per un campionato proposto in maniera tecnologica ed estremamente professionale, che peraltro ho personalmente visto e rivisto, con tanto di fermo immagine su alcuni nostri Personaggi Story che su questo sito www.polesinesport.it si sono meritati specifici approfondimenti, nonché particolari link by wikipedia.

Eccovi quindi, come tutte le settimane e in sequenza cronologica,
questo significativo ‘racconto ’ tratto dall’Almanacco, strutturato anno per anno  che stavolta in cover e nel “SE LA GIOCANO” snocciola i nomi dei “Tredici-Giocatori-Tredici” più LA JUVENTUS winner e IL PARMA di Carlo Ancelotti

Fermo restando che comunque Germano Bovolenta, “Signore della Rosa”, all’interno dell’ALMANACCO caratterizza ‘a modo suo’ ogni stagione tra titolo e focus.

Per quell’Almanacco dove peraltro troviamo puntualizzati in sequenza le rubriche “I COLPI DI MERCATO: I MAGNIFICI CINQUE”, e “TUTTE LE FORMAZIONI- ROSE E PRESENZE”, quindi i “CANNONIERI” , la CLASSIFICA DELLA SERIE A e LA CLASSIFICA DELLA SERIE B , poi LA CURIOSITA’ e  L’UOMO DELL’ANNO ed infine il “DIETRO LA LAVAGNA”.

Peraltro rimandandovi all’Extratime per qualche altro dato di riferimento by Almanacco 1996/97, eccovi la “Diciannovesima” delle 30 tappe/years del nostro viaggio, grazie al racconto by heart & mind  di Germano Bovolenta e ai ‘suoi’ Protagonisti come da solito trittico news a caratterizzare una stagione con tanti ‘cambi panchine’ a dimostrazione che per tante società i risultati sono stati inferiori alle aspettative.

MAIN NEWS/ ( di Germano Bovolenta) / ECCO ZIDANE SUPER JUVE
<< Inter favorita, Juve nuova di zecca, Milan senza Capello. Questi i temi più caldi e discussi. Si parte con un primo duello fra nerazzurri e bianconeri. Prima la Juve, poi l’Inter, poi ancora ( e definitivamente) la Juve che taglia il traguardo d’inverno con quattro punti di vantaggio. La Juve si presenta con novità in difesa, a centrocampo e in attacco: Mantero, Zidane, Boksic, e Bobo Vieri. Il tecnico Lippi, grande conduttore di uomini, costruisce un nuovo scudetto, il numero 24.
L’Inter di Roy Hodgson ( sostituito nel finale da Luciano Castellini) delude, è superata dal Parma di Ancelotti che finisce alle spalle dei campioni distaccato solo di due punti. Il Milan, affidato a Oscar Washington Tabarez, entra in crisi tecnica e il primo dicembre 1996, dopo la sconfitta di Piacenza, sostituisce l’uruguayano con Arrigo Sacchi.
Il ritorno del tecnico di Fusignano, che aveva lasciato la nazionale, non basta: i rossoneri non si riprendono e finiscono all’undicesimo posto.
Stagione da dimenticare per il Milan, stagione d’oro per un giovane attaccante che esplode in provincia.
E’ Filippo Inzaghi, centravanti dell’Atalanta, vince la classifica dei marcatori con 24 gol, resta a Bergamo un solo campionato, poi passa alla Juventus. Difficile inizio di stagione per Gianfranco Zola: incompreso a Parma si trasferisce al Chelsea in novembre. Incanta gli inglesi e diventa la star della Premier League.
Numerosi gli esoneri. Oltre alle panchine milanesi (Hodgson e Tabarez) salta anche quella di Perez a cagliari, sostituito da Carletto Mazzone. Dino Zoff dà il cambio a Zeman alla Lazio. Carlos Bianchi la Roma a Liedholm. Il Perugia fa tre cambi: lienzia prima Galeone poi Amenta e chiude con Nevio Scala.
Ma il turnover in panchina non giova agli umbri , retrocessi con Reggiana, Verona e Cagliari, che perde lo spareggio col Piacenza. >> 

 
SECONDA NEWS ( di Germano Bovolenta) / LA CURIOSITA’? / GOL IN ABBONAMENTO
( Anche “La Gazzetta dello Sport” celebra lo spettacolare gesto tecnico di Djorkaeff, stampato l’anno successivo sugli abbonamenti dell’Inter )

<< Youri Djorkaeff, francese di origini armene, figlio d’arte (il padre, Jean, è stato stopper del Paris St. Germain, con 48 presenze e 3 reti nella Nazionale transalpina), è uno dei grandi acquisti di Moratti per un’Inter che resterà da scudetto solo nelle intenzioni e nei sogni estivi.
Artista del pallone, un po’ attaccante e un po’ trequartista, incarna il tipico “genio” caro ai gusti estetici del suo presidente, che non esita a versare 7 miliardi e 500 milioni in contanti nelle casse del Paris St. Germain per accaparrarselo.
E anche se non riesce a trascinare la squadra nerazzurra al titolo, Djorkaeff è comunque protagonista di alcune prodezze notevoli.
Una in particolare resterà indimenticabile anche per il curioso detstino: si tratta del gol che segna il 5 gennaio 1997 alla Roma, una fantastica rovesciata, con pallone “pizzicato” in vlo di destro a due metri da terra, alle spalle del romanista Petruzzi  
, e infilato in porta in maniera quasi impossibile,
Il più bel gol dell’anno, per giudizio unanime.
Tanto bello che nella stagione successiva proprio l’immagine di quel gol apparirà sulle tessere di abbonamento dell’Inter; così gli appassionati nerazzurri l’avranno in tasca per una intera stagione come un amuleto.
O come un bel quadro da rimirare, in versione tascabile, simbolo delle prodezze che tutti vorrebbero vedere spesso sui campi di calcio. Ovvero, quando il gol diventa arte.
Da farci… l’abbonamento! >>



TERZA & LAST NEWS ( di Germano Bovolenta) / DIETRO LA LAVAGNA/  VITA DA KANU
( Un’immagine della gara d’esordio di Kanu con la maglia dell’Inter, una grave insufficienza cardiaca mise a serio rischio la sua carriera e lo costrinse a saltare l’intera stagione 1996-97).

<<  Arriva l’Inter come una delle stelle più attese. Nwankwo Kanu è un dinoccolato attaccante di 20 anni che nell’Ajax ha già fatto intravedere doti tecniche non comuni e il 3 agosto ha vinto la medaglia d’Oro alle Olimpiadi con la nazionale nigeriana.
Nella prima amichevole, una notturna contro il Vicenza, suscita i primi applausi per quel passo che sembra lento e poi inventa improvvise giocate d’autore.
Il giorno dopo, 26 agosto, si sottopone alle visite mediche presso il Centro di medicina dello sport e i test sotto sforzo offrono un sito incredibile. Kanu soffre di una grave malattia al cuore: insufficienza valvolare aortica.
La “bomba” deflagra nel pieno dell’estate e nascono le polemiche. I medici dell’Ajax sostengono di non avere mai riscontrato alcunché del genere.
Gli specialisti italiani non hanno dubbi: un problema così grave non può essere in pochi giorni. Il loro verdetto è drammatico: carriera finita, necessità di intervento chirurgico.
L’Inter non bada a spese: manda: manda Kanu a Cleveland, negli stati uniti, nel miglior centro cardiologico del mondo, dove il ragazzo viene operato il 28 novembre.
Dimesso il 12 dicembre, i 15 i medici statunitensi assicurano che potrà tornare a giocare.
Il miracolo si compie il 28 luglio 1997 Kanu gioca dieci minuti finali dell’amichevole col Manchester United a San Siro. Avrà una carriera modesta rispetto alle aspettative, ma dovrà ringraziare l’Inter per avergli salvato la vita.>>           


EXTRATIME by Sergio Sottovia/  La cover, come al solito, è per la copertina “Almanacco 1996/1997” , che propone tutta una serie di Calciatori in stile “Figurine Panini”, con in primo piano Pippo Inzaghi/Atalanta, Nevdev/Lazio, Davids/Milan, Zidane/Juventus.

Poi per quanto riguarda la fotogallery, vi proponiamo le canoniche “Tre Cover” della stagione; cioè “I Magnifici Cinque” , poi la Top 11 ‘su sfondo campo’ della squadra “Campione d’Italia” ( la JUVENTUS di Marcello Lippi) , quindi il podio della classifica Cannonieri. Il tutto senza didascalie perché nomi  e cognomi sono incorporati nelle stesse foto-figurine.

A seguire come sempre, soltanto immagini by Almanacco, perché non vogliamo proporvi altre immagini ‘nostre’ né di Michele Paramatti né di Pippo Maniero /Verona né di  altri Personaggi Story che abbiamo già personalmente incontrato/raccontato in altre rubriche alle quali peraltro vi rimanda …google o wikipedia by link specifico direttamente qui su www.polesinesport.it nelle pagine interessate.

Fermo restando che non dimenticherò mai di ringraziare sempre e comunque Germano Bovolenta “Signore” de La Gazzetta dello Sport per avermi concesso la sua specialissima ‘presentazione’ al mio libro Story “Polesine Gol2”.

Intanto, con riferimento alla 'scaletta' dell'originale "Campionato io ti Amo", eccovi by Almanacco 1996/97, tra partenza e arrivo, gli essenziali …passaggi più significativi dell’intera stagione agonistica.

Cominciando dal “SE LA GIOCANO” che in cover snocciola i seguenti protagonisti: Inzaghi, Zidane, Davids, Nevded, Vieri, LA JUVENTUS, Thuram, Djorkaeff, Amoroso e Bierhoff, IL PARMA, Montella Tovalieri, Weah, Maniero più la JUVENTUS campione d’Italia e IL PARMA secondo.

Proseguendo, come da rubrica “I COLPI DI MERCATO”, queste sono le figurine Panini dei “Magnifici Cinque” in senso orario: Vincenzo Montella/Sampdoria, Enrico Chiesa/Parma, Alen Boksic/Juventus, Lilian Thuram/Parma, Zinedine Zidane/Juventus.

Poi per la serie “the winner is” segue la TOP 11 bianconera della JUVE “Campione d’Italia 1996/97” , mentre sull’Almanacco sono pubblicate in formato ridotto anche tutte le ‘altre’ FORMAZIONI., sempre su ‘sfondo verde campo di calcio’.

A seguire vi proponiamo by podio dei Capocannonieri ‘the winner’ Filippo Inzaghi/Atalanta (24 reti), tra il secondo Vincenzo Montella/Atalanta e il terzo Abel Eduardo Balbo/Roma.

Ricordando che sull’Almanacco ci sono tutte le Classifiche della Serie A e Serie B estremamente analitiche, segnaliamo che Germano Bovolenta ci sottolinea “La Curiosità” (GOL IN ABBONAMENTO) e altresì “L’Uomo dell’Anno ( Christian Vieri).  

Cioè sostanzialmente tutti i “Protagonisti Principali” raccontati  peraltro nelle Tre Speciali Rubriche by Germano Bovolenta e che vi abbiamo proposto in questa nostra “Diciannovesima Puntata” del suo personalissimo Almanacco a corredo dei famosi 30 Dvd intitolati “Campionato io ti amo”.


Germano Bovolenta ( giornalista de La Gazzetta dello Sport)

www.polesinesport.it