“30 Anni del Campionato più bello del mondo” in Dvd, by Germano Bovolenta/ Milan 1978-79 Campione d’Italia


31/10/2013

Solo due parole di presentazione. Grazie al “Signore” de La Gazzetta dello Sport che ha pubblicato  questi 30 speciali Dvd che ho visto e rivisto.
Grazie al Signor Germano Bovolenta, cuore polesano, per aver detto Ok alla pubblicazione, step by step,di questo ‘breve racconto ’ tratto dall’Almanacco, che strutturato anno per anno  snocciola in cover e nel “SE LA GIOCANO” i nomi di Undici-Giocatori-Undici e di due squadre.
E poi , all’interno dell’ALMANACCO il Signor Germano Bovolenta caratterizza ogni stagione tra titolo e focus ‘a modo suo’ , poi troviamo sinteticamente “I COLPI DI MERCATO: I MAGNIFICI CINQUE”, e “TUTTE LE FORMAZIONI- ROSE E PRESENZE”, quindi i “CANNONIERI” , la CLASSIFICA DELLA SERIE A e LA CLASSIFICA DELLA SERIE B , poi LA CURIOSITA’ e  L’UOMO DELL’ANNO ed infine il “DIETRO LA LAVAGNA”.

Perciò , rimandandovi all’Extratime per qualche dato di riferimento by Almanacco, eccovi la prima delle 30 tappe del nostro viaggio, sempre uguale di anno in anno ma sempre così diverso nei Protagonisti e nel sintetico racconto.

MAIN NEWS / CAMPIONATO IO TI AMO 1978-1979 ( di Germano Bovolenta, edito by La Gazzetta dello Sport) / LA STELLA DI RIVERA

Si parte dopo il Mundial d’Argentina. Quella del ’78 è forse la migliore ( a livello di gioco) Italia di Bearzot, che si affida al blocco Juve.
Cioè: Zoff, Gentile, Cabrini, Cuccureddu, Benetti, Scirea, Causio, Tardelli, Bettega. E la sorpresa Paolo Rossi diventato, proprio in Argentina, Pablito.
I campioni bianconeri, con lo scudetto sul petto, sono ancora, assieme al Torino, i favoriti. Ma lo stress post mondiale si fa sentire: la Juve non è la solita brillante Juve e il Toro è frenato dagli infortuni.
Scatta subito il Milan di Nils Liedholm seguito dal Perugia. Un duello esaltante, i rossoneri vincono  conquistano lo scudetto numero dieci, quello della stella. Ma il Perugia di Ilario Castagner batte addirittura la Juventus e Torino, resiste e arriva secondo, staccato di soli tre punti.
Un campionato storico per una squadra di serie A da quattro stagioni: zero sconfitte, solo 16 gol subiti (record) e qualificazione alla coppa Uefa.
Il Milan vince e saluta il suo campionissimo Gianni Rivera. Il golden boy lascia con lo scudetto dopo 501 partite.
L’ultima emozionante flash a San Siro: il capitano con il microfono in mezzo al campo invita i tifosi a sgombrare un settore pericolante dello stadio.
Il campionato dà il benvenuto a Franco Baresi (splendida realtà rossonera), consacra Marco Tardelli protagonista di primo piano e applaude i magici colpi di un ragazzo di provincia: massimo Palanca attaccante del Catanzaro.
Una stagione d’oro per il piccolo Palanca, 37 di piede, 10 reti.
Bruno Giordano vince con 19 gol la classifica dei cannonieri mentre Paolo Rossi, che l’aveva vinto l’anno prima precipita con il suo Lanerossi Vicenza in serie B.
Retrocedono anche l’Atalanta allenata da Battista Rota e il Verona guidato prima da Mascalaito e poi da Chiappella.

 

 

SECONDA NEWS/ LA CURIOSITA’? ( di Germano Bovolenta)  / TANTI BACI PERUGINI
Da tempo il Perugia è la “reginetta” delle provinciali, grazie alla saggia gestione del presidente Franco D’Attoma, del direttore sportivo Silvano Ramaccioni e dell’allenatore Ilario Castagner.
Ma certo, per una squadra  già colpita la stagione precedente dalla tragica scomparsa del regista Curi, la cessione al mercato per esigenze di bilancio della stella Novellino, il “brasiliano” della squadra per il suo dribbling ubriacante, e del “polmone” Amenta non pareva la premessa ideale per un altro buon campionato.
In più, il lungo Vannini, già “gemello” di Curi, diventato il “califfo” del centrocampo, in un duro scontro con l’interista Fedele si procura la frattura di tibia e perone.
Quella sera il terzino Ceccarini, sconsolato commenta:”Ora tutto è finito”.
Invece, il Perugia manda in porto il miglior campionato della propria storia, senza subire sconfitte e conquistando alla fine uno strepitoso secondo posto, da archiviare peraltro come il tributo pagato alla mentalità provinciale: che ha preferito puntare sul record di imbattibilità piuttosto che rischiare qualcosa di più ambendo decisamente allo scudetto.
Castagner ha costruito una squadra fortissima in difesa e specializzata nei pareggi.
Con un collettivo super e una stella: il tornante bagni, acquistato nel 1977 in Serie D dal carpi e diventato ormai un campione a tutto tondo. Nel nome dei migliori valori del calcio di provincia.   

TERZA & LAST NEWS/ DIETRO LA LAVAGNA ( di Germano Bovolenta)  / GLI SFARINATI  ( Il Vicenza retrocede clamorosamente in Serie B)

Il Vicenza dei miracoli era riuscito a passare dalla Serie B al secondo posto in un solo anno. Poi, inebriato dal successo, il presidente Farina ha voluto esagerare, ma ha sbagliato i calcoli.
Mancato il colpo del secolo – sborsare una inezia per il riscatto di Paolo Rossi – si ritrova a dover pagare alla Juventus una somma spropositata che non ha. Sicché al mercato deve fare cassa, indebolendo la squadra con la cessione di due gioielli: il difensore Lelj e soprattutto il centrocampista Filippi, vera anima della squadra.
In più l’elegante ma fragile Carrera viene emarginato dagli infortuni.
E Rossi? Il più popolare calciatore italiano, colpito da stress post-mondiale, sviene durante il ritiro e in Coppa Uefa viene brutalizzato da uno stopper cecoslovacco dal cognome onomatopeico ( Macela).
Nonostante tutto, Giovan Battista Fabbri , tecnico navigato, tiene la squadra in carreggiata, portandola anche a vincere sul campo della Juventus.
A sette turni dalla fine i biancorossi sono noni, ma quattro sconfitte consecutive i fanno crollare. I nodi vengono al pettine, all’ultima giornata il Vicenza retrocede.
Dal secondo posto alla Serie B: Farina ha fatto un altro miracolo.



EXTRATIME by Sergio Sottovia/  La cover è tout court per “Almanacco 1978/1979, ricordando che già l'intestazione originale di questa rubrica è stata ...dedicata a Germano Bovolenta.

Poi nella fotogallery, oltre alle TRE COVER, in last photo il Milan Campione d'Italia)  non vogliamo proporvi immagini né di Paolo Dal Fiume né di GB Fabbri, perché li abbiamo ‘raccontati’ come Personaggio Story in altre rubriche e perché comunque …wikipedia by link specifico vi rimanda direttamente qui su www.polesinesport.it nella relativa rubrica e alle pagine interessate.
Stesso discorso per Germano Bovolenta “Signore” de La Gazzetta dello Sport che peraltro ha fatto anche la sua specialissima ‘presentazione’ al mio libro Story “Polesine Gol2”.

Con riferimento alla 'scaletta' dell'originale"Campionato io ti Amo", Almanacco 1978/79, beh ecco ...partenza e arrivo.

Perchè nel “SE LA GIOCANO” snocciola i seguenti protagonisti: Rivera, Tardelli, Palanca, Pulici, IL PERUGIA, Giordano, IL MILAN, Boninsegna, Albertosi, Bagni, F.Baresi, Graziani, Paolo Rossi, Maldera.
Poi nella rubrica “I COLPI DI MERCATO” questi sono le figurine Panini dei “Magnifici Cinque”: Walter Novellino, Roberto Pruzzo, Paolo Rossi, Giancarlo Pasinato, Stefano Chiodi.
A seguire la TOP 11 del Milan “Campione d’Italia”  e le successive altre FORMAZIONI.
Quindi sul podio dei Capocannonieri il winner Bruno Giordano tra Paolo Rossi (secondo e Albertino Bigon/terzo; in sequenza “Le altre principali posizioni della Classifica Marcatori”.
Dopo le Classifiche della Serie A e Serie B estremamente analitiche, ecco che Germano Bovolenta ci svela “La Curiosità” ( Tanti Baci Perugini) , quindi “L’Uomo dell’Anno ( Attilio Maldera). 
Fermo restando le Tre Speciali Rubriche by Germano Bovolenta che vi abbiamo sopra proposto direttamente come nostra ‘prima stagione’ by suo personalissimo Almanacco”.

 


Germano Bovolenta  ( giornalista de “La Gazzetta dello Sport” )

www.polesinesport.it