“30 Anni del Campionato più bello del mondo” in Dvd by Germano Bovolenta/ MILAN 1993-94 Campione d’Italia


29/01/2014

Ça c’est TRIS (champion) MILAN. Non è ovviamente la canzone di Charles Aznavour, ma il Campionato più bello (stagione 1993/94) vinto dal Milan di Fabio Capello e raccontato by Germano Bovolenta ‘Signore della Rosa’, alias La Gazzetta dello Sport.
Come da “Almanacco” a compendio dei “30 Speciali Dvd” che ho visto e rivisto e ancor più visto e piaciuto tappa per tappa, non speedy ma slowly per memorizzare meglio i suoi “Trant’anni” targati “Io ti Amo”.
Campionato speciale per quanto riguarda il podio ( ORO Milan, Argento Juventus, Bronzo Sampdoria) , mentre in scia a completare la TOP Ten troviamo Lazio, Parma, Napoli, Roma, Torino, Foggia, Cremonese.
Ma questo è solo la punta dell’iceberg di una stagione che ha regalato alla Storia del Calcio straordinari Personaggi tra conferme e novità.
Anche per questo eccovi questa “Sedicesima” puntata del “Campionato più bello del mondo” , vale a dire quello italiano che La Gazzetta dello Sport ha ‘messo in mostra’ nei suoi 30 speciali Dvd che hanno avuto la speciale supervisione di Germano Bovolenta.
Quelli appunto che ho personalmente visto e rivisto, con tanto di fermo immagine su alcuni nostri Personaggi Story che su questo sito www.polesinesport.it si sono meritati adeguato approfondimento, nonché specifici link by wikipedia.

Eccovi quindi puntualmente, come tutte le settimane, e in sequenza cronologica,
questo significativo ‘racconto ’ tratto dall’Almanacco, strutturato anno per anno  che stavolta in cover e nel “SE LA GIOCANO” snocciola i nomi dei “Dodici-Giocatori-Dodici” più IL PARMA e il MILAN winner per la terza volta consecutiva lo scudetto tricolore.

Fermo restando che Germano Bovolenta, “Signore della Rosa”, all’interno dell’ALMANACCO caratterizza ‘a modo suo’ ogni stagione tra titolo e focus.

Laddove peraltro troviamo sinteticamente “I COLPI DI MERCATO: I MAGNIFICI CINQUE”, e “TUTTE LE FORMAZIONI- ROSE E PRESENZE”, quindi i “CANNONIERI” , la CLASSIFICA DELLA SERIE A e LA CLASSIFICA DELLA SERIE B , poi LA CURIOSITA’ e  L’UOMO DELL’ANNO ed infine il “DIETRO LA LAVAGNA”.

Rimandandovi tuttavia all’Extratime per qualche dato di riferimento by Almanacco 1991/92, eccovi la “Sedicesima” delle 30 tappe/years del nostro viaggio, nella sua interpretazione più autentica by Germano Bovolenta e nei suoi Protagonisti come da solito trittico news a caratterizzarne la essenzialità storiche di quella stagione imprevedibile.

MAIN NEWS/ ( di Germano Bovolenta) / MILAN TRIS CAPELLO RECORD
<< Il Milan cambia. Non ci sono più i campioni d’Olanda: Rijkaard torna a casa, all’Ajax. Van Basten si ferma per problemi a una caviglia ( non scende in campo e si ritira nell’agosto del 1995), il polemico Gullit passa alla Sampdoria.
Cambia, il Milna, ma alla quinta giornata è già in fuga.
I rossoneri sono rimasti in testa alla classifica per 72 giornate, dal 6 ottobre 1991 al 31 ottobre 1993. Un record. Poi sono provvisoriamente superati dalla Samp e dalla juve. La squadra di capello torna però al vertice, taglia il traguardo d’inverno ed è nuovamente campione d’Italia con due giornate di anticipo. Un record anche per il tecnico, il primo del dopoguerra a vincere tre scudetti di fila.
E’ un Milan strepitoso, nelal finale di Atene travolge il Barcellona di Cruijff e trionfa anche in Coppa dei Campioni.
Dejan Savicevic, detto il Genio, incanta l’Europa, Marcel Desailly, acquistato dal Marsiglia, è una diga davanti alla difesa.
Il portiere Sebastiano Rossi è imbattibile in campionato: 929 minuti senza prendere gol.
La Juve di Roberto Baggio arriva seconda e lancia Alessandro Del Piero, la Sampdoria di Ruud Gullit è terza.
Stagione negativa per l’Inter di Ernesto Pellegrini, regina del mercato (l’olandese Dennis Bergkamp il colpo) che ottiene solo 31 punti, uno in più del Piacenza che retrocede in B assieme a Udinese, Atalanta e Lecce.
Grande campionato per Beppe Signori, centravanti della Lazio: segna 23 gol in 24 partite e vince la sua seconda classifica dei cannonieri consecutiva.
Stagione esaltante anche per Gianfranco Zola, nuova stella del Parma. Il fantasista sardo lascia Napoli dopo quattro stagioni e con gli emiliani (allenati da Nevio Scala) realizza 18 gol.
Fa discutere il presidente del Cagliari Massimo Cellino: esonera l’allenatore Gigi Radice dopo la prima partita di campionato ( sardi sconfitti a Bergamo 5-2). Anche questo è un record, un licenziamento senza precedenti nel calcio italiano.>> 

 


SECONDA NEWS ( di Germano Bovolenta) / LA CURIOSITA? / IN MEDIANO STAT VIRTUS
( Marcel Desailly, arrivato a novembre dall’Olympique Marsiglia, chiude la sua prima stagione in rossonero con 21 presenze e 1 gol in campionato)

<< Competenza e fantasia: due ingredienti che fanno sempre centro nel calcio. Lo prova il gran colpo di Fabio Capello che a novembre alle prese con l’infortunio che nel derby ha tolto di mezzo Zvonimir Boban , erede designato di Rijkaard a centrocampo, individua in Marcel Desailly , poderoso stopper del Marsiglia, il sostituto ideale.
Detto, fatto. Il direttore sportivo Braida vola in Francia e l’affare va in porto per 8 miliardi.
Quasi tutti storcono il naso e pare che persino il presidente Berlusconi, trovatosi di fronte al fatto compiuto, non abbia fatto alti di gioia: tanto Boban è raffinato e fantasioso quanto Desailly si presenta come niente più che una robusta quercia difensiva.
Capello incassa le perplessità (eufemismo) generali senza fare una piega e manda in campo il nuovo arrivato schierandolo proprio nel cuore del gioco, mediano davanti alla difesa.
I dubbi si sciolgono in fretta come neve al sole .
Nato in Ghana ma francese a tutti gli effetti Desailly si dimostra baluardo insormontabile e addirittura anche le inevitabili ruvidezze di tocco lasciano col passare delle domeniche il posto a una efficace presenza tattica, che lo rende prezioso anche in fase di rilancio.
La sua continuità di rendimento diventa una colonna indispensabile  del gioco. Un mattone formidabile per la costruzione del terzo consecutivo scudetto rossonero di fila.>>

TERZA & LAST NEWS ( di Germano Bovolenta) / DIETRO LA LAVAGNA/  LENTINI FUORI STRADA
( Gianluigi Lentini, durante la sua seconda stagione in rossonero mise a rischio la sua carriera da calciatore per un brutto incidente automobilistico)

<<  Prime luci dell’alba del 3 agosto 1993. Gianluigi Lentini è un uomo felice. Dopo gli alti e bassi seguiti al clamoroso passaggio al Milan, l’avvio della nuova stagione lo vede giocare a livelli altissimi. Anche nel torneo precampionato di Genova è stato tra i migliori. Dopo la partita, avendo due giorni liberi, è salito sulla sua Porsche ed è partito per Torino.
Poco dopo ha dovuto sostituire la ruota posteriore sinistra, forata, col ruotino di scorta, che ‘tiene’ al massimo gli 80 chilometri all’ora.
Lentini ha fretta, sulla A21 probabilmente pigia troppo sull’acceleratore: tra le uscite di Asti Ovest e Villanova affrontando una curva, sbanda a sinistra e perde il controllo della vettura che si ferma violentemente parecchi metri più avanti contro una cunetta a bordo della strada.
Non avendo la cintura allacciata, il giocatore viene sbalzato fuori dall’abitacolo e si salva dall’incendio dell’auto.
Esanime sull’asfalto, viene soccorso da un camionista.
Mentre fioriscono i pettegolezzi sulla vicenda ( correva a rotta di collo da Rita Schillaci, moglie separata del centravanti), in ospedale le sue condizioni appaiono gravi, per lo stato confusionale in cui si trova.
Il recupero sarà lentissimo.
Solo il 10 novembre, tre mesi dopo, tornerà in campo, per i tre minuti finali della partita di Coppa Italia contro il Piacenza.
Ma sarà un Lentini diverso, un uomo cambiato e un giocatore che non riuscirà più a ritrovare le proprie migliori espressioni. >>     


EXTRATIME by Sergio Sottovia/  La cover , come da copione, è per la copertina “Almanacco 1993/1994” , che propone in versione subbuteo e primo piano i tre noti giocatori Di Livio/Juve, Bergkamp/Inter, Baresi/Milan.

Poi per quanto riguarda la fotogallery,  eccovi le canoniche “Tre Cover” della stagione; cioè “I Magnifici Cinque” , poi la Top 11 ‘su sfondo campo’ della squadra “Campione d’Italia” ( il MILAN per la terza volta consecutiva) , infine il podio della classifica Cannonieri. Tutto come sempre senza didascalie perché nomi  e cognomi sono incorporati nelle stesse foto-figurine.

Poi come sempre , soltanto immagini by Almanacco, perché non vogliamo proporvi altre immagini ‘nostre’ né di Nevio Scala/Parma né di altri Personaggi Story che abbiamo già personalmente incontrato/raccontato in altre rubriche alle quali peraltro vi rimanda …google o wikipedia by link specifico direttamente nelle pagine interessate qui su www.polesinesport.it e nella specifica rubrica.

Fermo restando che non dimenticherò mai di ringraziare sempre e comunque Germano Bovolenta “Signore” de La Gazzetta dello Sport per avermi concesso la sua specialissima ‘presentazione’ al mio libro Story “Polesine Gol2”.
Quindi , con riferimento alla 'scaletta' dell'originale "Campionato io ti Amo", ecco by Almanacco 1993/94, tra partenza e arrivo, gli essenziali …passaggi più significativi dell’intera stagione calcistica.

Cominciando dal “SE LA GIOCANO” che in cover snocciola i seguenti protagonisti: Bergkamp, Valdes, Sebastiano Rossi, Baresi, Del Piero, Desailly, Asprilla, Moller, Massaro, Di Livio, Jonk, Futre più IL MILAN campione e il PARMA dove splende la stella di Zola.

Quindi , passando alla rubrica “I COLPI DI MERCATO”, queste sono le figurine Panini dei “Magnifici Cinque” in senso orario: Marcheggiani/Lazio, Bergkamp/Inter, Abel Balbo/Roma, Boksic/Lazio, Zola/Parma.


A seguire la TOP 11 rossonera del MILAN “Campione d’Italia 1993/94” , mentre sull’Almanacco troverete anche le ‘altre’ FORMAZIONI., sempre su ‘sfondo campo di calcio’.

Poi vi proponiamo by podio dei Capocannonieri ‘the winner’ (ancora lui) Beppe Signori /Lazio tra Gianfranco Zola/ Parma secondo classificato e il tandem dei ‘terzi’ Roby Baggio/Juve e Andrea Silenzi/Torino.


E in sequenza alle Classifiche della Serie A e Serie B estremamente analitiche, ecco che Germano Bovolenta ci svela “La Curiosità” ( IN MEDIANO STAT VIRTUS), quindi “L’Uomo dell’Anno ( Gianfranco Zola/Parma). 

Sostanzialmente cioè i “Protagonisti Principali” raccontati  peraltro nelle Tre Speciali Rubriche by Germano Bovolenta e che vi abbiamo proposto in questa nostra ‘Sedicesima Puntata’ del suo personalissimo Almanacco a corredo dei famosi 30 Dvd intitolati “Campionato io ti amo”.



Germano Bovolenta ( giornalista de La Gazzetta dello Sport)

www.polesinesport.it