“30 Anni del Campionato più bello del mondo” in Dvd by Germano Bovolenta/ MILAN 1995-96 Campione d’Italia


05/02/2014

Probabilmente il Milan di Capello si era preso un anno …sabbatico. Così dopo la Juve di Lippi ritorna a vincere lo scudetto il Milan di Fabio Capello.
E’ la stagione 1995/96 , l’anno di  quelle novità ‘regolamentari’ in quel “Campionato più bello del mondo” che ci piace raccontare by Germano Bovolenta ‘Signore della Rosa’, alias La Gazzetta dello Sport.

E lo facciamo rifacendoci a quel mitico “Almanacco” che fu pubblicato a compendio dei “30 Speciali Dvd” che ho visto e rivisto step by step , non speedy ma slowly, giusto per memorizzare meglio i suoi “Trent’anni” targati “Io ti Amo”.

Anche perché la classifica ha proposto diverse variazioni sul tema.

Basta pensare che sul podio c’è stato l’ORO per il Milan, quindi ARGENTO by Juventus e BRONZO per Lazio, mentre in scia a completare la TOP TEN in sequenza troviamo Fiorentina, Roma, Parma, Internazionale, Sampdoria, Vicenza e , al decimo posto, il trio Cagliari, Udinese, Napoli.

Fermo restando che tutto questo è stato solo la punta dell’iceberg di una stagione che ha regalato alla Storia del Calcio straordinari Personaggi tra conferme e novità.
Anche per questo eccovi questa “Diciottesima” puntata del “Campionato più bello del mondo” , vale a dire quello italiano che La Gazzetta dello Sport ha ‘messo in mostra’ nei suoi 30 speciali Dvd che hanno avuto la speciale supervisione di Germano Bovolenta.

Un campionato che peraltro ho personalmente visto e rivisto, con tanto di fermo immagine su alcuni nostri Personaggi Story che su questo sito www.polesinesport.it si sono meritati specifici approfondimenti, nonché particolari link by wikipedia.

Perciò eccovi quindi puntualmente, come tutte le settimane, e in sequenza cronologica,
questo significativo ‘racconto ’ tratto dall’Almanacco, strutturato anno per anno  che stavolta in cover e nel “SE LA GIOCANO” snocciola i nomi dei “Tredici-Giocatori-Tredici” più il MILAN winner lo scudetto.

Ben considerando comunque che Germano Bovolenta, “Signore della Rosa”, all’interno dell’ALMANACCO caratterizza ‘a modo suo’ ogni stagione tra titolo e focus.

E dove peraltro troviamo puntualizzati in sequenza le rubriche “I COLPI DI MERCATO: I MAGNIFICI CINQUE”, e “TUTTE LE FORMAZIONI- ROSE E PRESENZE”, quindi i “CANNONIERI” , la CLASSIFICA DELLA SERIE A e LA CLASSIFICA DELLA SERIE B , poi LA CURIOSITA’ e  L’UOMO DELL’ANNO ed infine il “DIETRO LA LAVAGNA”.

Rimandandovi peraltro all’Extratime per qualche altro dato di riferimento by Almanacco 1995/96, eccovi la “Diciottesima” delle 30 tappe/years del nostro viaggio, grazie alla interpretazione autentica by Germano Bovolenta e ai ‘suoi’ Protagonisti come da solito trittico news a caratterizzarne le essenzialità storiche di una stagione che come novità ha proposto anche i nuovi numeri sulle maglie …in attesa dei nomi stessi dei giocatori.

MAIN NEWS/ ( di Germano Bovolenta) / MILAN – CAPELLO TRIONFO E ADDIO
<< La Juve favorita piazza Pietro Vierchowod al centro della difesa, il Milan insegue con George Weah, centravanti liberiano.
Si parte con una novità: il nome e il numero fisso sulle maglie.
In campo il solito duello, almeno sulla carta.
Poi, quasi subito, le parti si invertono e i rossoneri – guidati da Fabio Capello – prima tagliano il traguardo d’inverno, davanti alla sorprendente Fiorentina, e poi diventano campioni d’Italia con due giornate d’anticipo. La Juve è seconda, staccata di otto punti.
E’ il trionfo di Capello che conquista quattro scudetti in cinque anni.
Il tecnico nel maggio 1995 chiede il rinnovo del contratto, ma l’amministratore delegato Galliani gli pone una clausola legata al successivo campionato.
Capello rifiuta, la ritiene <<inaccettabile>> e a fine stagione firma con il Real Madrid.
E’ una stagione di calcio brillante, sorprese, uomini nuovi.
Esplode nella Sampdoria Enrico Chiesa: fa coppia con Roberto Mancini, segna 22 gol e conquista la nazionale. Gianluigi Buffon invece conquista il Parma e i parmigiani. Debutta in Serie A ( contro il Milan di Weah e Roberto Baggio) e non esce più. Nel Parma gioca un ex Pallone d’Oro: il bulgaro Hristo Stoichkov. Ma il suo sarà un campionato difficile e anonimo.
E’ anche la stagione del primo sciopero dei calciatori.
Domenica 17 marzo tutte le serie professionistici dalla A alla C2, si fermano per protestare contro le inadempienze della Federcalcio.
Il turno sarà recuperato il 10 aprile.
Classifica dei cannonieri: clamoroso primo posto ( assieme al solito Signori della Lazio) di Igor Protti del bari: 24 gol.
Nell’Inter 5 gol li segna il terzino brasiliano Roberto Carlos.
Resta a Milano soltanto un anno, esploderà al Real Madrid, rimpianto per anni dalla società nerazzurra. >> 


 
SECONDA NEWS ( di Germano Bovolenta) / LA CURIOSITA’? / LE MAGLIE DANNO I NUMERI ( E I NOMI)
( Nella foto, Massimo Moratti, presidente dell’Inter a partire dal 18 febbraio del 1995.
A una sua iniziativa si deve l’introduzione delle maglie personalizzate nel campionato italiano).

<< Accade alla prima giornata del 1939-40, il 17 settembre 1939: quel giorno, per la prima volta ne campionato italiano, sulla schiena dei giocatori  comparvero i numeri.
La decisione era stata suggerita dall’esigenza di eliminare i diffusi scambi di giocatori da parte degli arbitri al momento di ammonizioni ed espulsioni.
La novità apparve bizzarra a molti osservatori, che la commentarono in modo ironico (“Il Calcio Illustrato”: <<Grazie alla numerazione, il tifoso che prima dell’inizio della partita ha ascoltato le comunicazioni fatte a mezzo dell’altoparlante e ne ha preso nota potrà – e con quale gioia è facile immaginare – far seguire all’invettiva contro il reo di un fallace anche il nome. Non dirà più:’Scarpone di un mediano’, no, ma consulterà il proprio taccuino e ne urlerà a pieni polmoni: ‘Pinco Pallino, sei un delinquente’>>.
Cinquantasei anni dopo un nuovo tassello viene aggiunto all’innovazione estetica del nostro calcio: da questa stagione i giocatori di serie A e B indosseranno lo stesso numero per l’intera stagione, e la loro maglia sarà anche personalizzata con il cognome, o, addirittura con il soprannome.
Una piccola rivoluzione sollecitata da Massimo Moratti, fresco presidente dell’Inter e grande ammiratore del calcio inglese, da due anni dotatosi della regolamentazione per le maglie già in voga nelel competizioni internzionali come Mondiali ed Europei.
Inevitabile ad accaparrarsi i numeri più classici come il 10 e il 9.>>


TERZA & LAST NEWS ( di Germano Bovolenta) / DIETRO LA LAVAGNA/  L’ULTIMA TENTAZIONE DI HRISTO
( Hristo Stochkov, pallone d’oro nel 1994, deluse nella sua unica stagione nella serie A italiana con la maglia del Parma).

<<  Il ragionamento è semplice: il Parma vuole abbattere l’ultimo ostacolo e arrivare allo scudetto. In Europa c’è un fuoriclasse, Hristo Stoickhov, specialista in materia: ha vinto 7 titoli nazionali negli ultimi 9 anni in patria e 4 (consecutivi) nelle file del Barcellona.
Il suo carattere al pepe è entrato in rotta di collisione con l’allenatore blaugrana Johann Cruijff, e in Italia si è scatenata l’asta. L’Inter si è fatta avanti, il Parma si è mosso con una perentorietà vincente: 18 miliardi di investimento.
12 al Barça, 6 al giocatore. Cifre da capogiro, giustificate dalla qualità del giocatore, fantasista e goleador, formidabile trascinatore, capocannoniere degli ultimi Mondiali, già vincitore di un Pallone d’Oro e a 29 anni ancora nel pieno della maturità agonistica.
Presentato in pompa magna, Stoichkov appare subito a disagio e quando cominciano le ostilità sembra muoversi come un pesce fuor d’acqua: tatticamente va a collidere con l’altra mezzapunta, Zola, e con la mancanza di un attaccante puro in avanti che funga da punta di riferimento.
Le esclusioni dalla prima squadra ne incupiscono l’atteggiamento, il declino atletico già invano denunciato da qualche osservatore del campionato spagnolo si rivela ormai avviato.
Il rendimento dell’asso bulgaro scivola in un malinconico e litigioso anonimato.
Un fiasco colossale. A fine stagione Stoichkov viene rispedito al mittente e non riuscirà più ad attingere le sue migliori misure tecniche.>>

      

EXTRATIME by Sergio Sottovia/  La cover, come al solito, è per la copertina “Almanacco 1995/1996” , che propone tutta una serie di Calciatori in stile “Figurine Panini”, con in primo piano il baby Gianluigi Buffon/Parma e George Weah/Milan in poker con Igor Protti/Bari ed Enrico Chiesa/Sampdoria e altri ancora a far da sfondo.

Poi per quanto riguarda la fotogallery, vi proponiamo le canoniche “Tre Cover” della stagione; cioè “I Magnifici Cinque” , poi la Top 11 ‘su sfondo campo’ della squadra “Campione d’Italia” ( il MILAN di Fabio Capello , quindi il podio della classifica Cannonieri. Il tutto senza didascalie perché nomi  e cognomi sono incorporati nelle stesse foto-figurine.

A seguire come sempre, soltanto immagini by Almanacco, perché non vogliamo proporvi altre immagini ‘nostre’ né di Nevio Scala/Parma né di Francesco Guidolin/Vicenza nè altri Personaggi Story che abbiamo già personalmente incontrato/raccontato in altre rubriche alle quali peraltro vi rimanda …google o wikipedia by link specifico direttamente qui su www.polesinesport.it nelle pagine interessate.

Fermo restando che non dimenticherò mai di ringraziare sempre e comunque Germano Bovolenta “Signore” de La Gazzetta dello Sport per avermi concesso la sua specialissima ‘presentazione’ al mio libro Story “Polesine Gol2”.

Intanto, con riferimento alla 'scaletta' dell'originale "Campionato io ti Amo", eccovi by Almanacco 1995/96, tra partenza e arrivo, gli essenziali …passaggi più significativi dell’intera stagione agonistica.

Cominciando dal “SE LA GIOCANO” che in cover snocciola i seguenti protagonisti: Weah, Oliveira, Buffon, Branca, Chiesa, Signori, Amoruso, Protti, Morfeo, Boban, Stoichkov, Paul Ince, Fabio Cannavaro più IL MILAN campione d’Italia.

Proseguendo, come da rubrica “I COLPI DI MERCATO”, queste sono le figurine Panini dei “Magnifici Cinque” in senso orario: Hristo Stoichkov/Parma, Roberto Baggio/Milan, Paul Ince/Inter, Fabio Cannavaro/Parma, George Weah/ Milan.

Poi per la serie “the winner is” segue la TOP 11 rossonera del MILAN “Campione d’Italia 1995/96” , mentre sull’Almanacco sono pubblicate in formato ridotto anche tutte le ‘altre’ FORMAZIONI., sempre su ‘sfondo verde campo di calcio’.

A seguire vi proponiamo by podio dei Capocannonieri ‘the winners’ Igor Protti/Bari & Giuseppe Signori/Lazio ( entrambi a quota 24 reti) tra Enrico Chiesa/Sampdoria e la coppia ‘medaglia di bronzo’ formata da Gabriel Omar Batistuta/Fiorentina e Marco Branca/Inter.

Ricordando che sull’Almanacco ci sono tutte le Classifiche della Serie A e Serie B estremamente analitiche, segnaliamo che Germano Bovolenta ci sottolinea “La Curiosità” (LE MAGLIE DANNO I NUMERI E I NOMI) e altresì “L’Uomo dell’Anno ( George Weah/Milan).  

Cioè sostanzialmente tutti i “Protagonisti Principali” raccontati  peraltro nelle Tre Speciali Rubriche by Germano Bovolenta e che vi abbiamo proposto in questa nostra “Diciottesima Puntata” del suo personalissimo Almanacco a corredo dei famosi 30 Dvd intitolati “Campionato io ti amo”.


Germano Bovolenta ( giornalista de La Gazzetta dello Sport)

www.polesinesport.it