“30 Anni del Campionato più bello del mondo” in Dvd by Germano Bovolenta/ NAPOLI 1989-90 Campione d’Italia


10/01/2014

Stessa ‘grande musica’, però… più disponibile del maestro Paganini, il Napoli di Maradona si ripete e lo scudetto tricolore si tinge ancora di azzurro by Vesuvio.
Così dopo lo scudetto con mister Bianchi ecco lo scudetto 89/90 con mister Albertino Bigon, che ho salutato recentemente al ristorante Montegrande ‘in cima’ a Rovolon di Bastia. D’altra parte Bigon è di casa a Luvigliano, e in flash back potrei raccontarvi di quando giocava nella Spal e delle sue visite a casa GB Fabbri là al Lido degli Estensi insieme a Paolo Rossi, Cerilli, Beppe Pregnolato da Contrina e anche l’amico Paolo Ventura suo compagno di tennis sulla terra rosse tra Abano e dintorni.
Ma per quanto riguarda la Grande Storia del calcio , e la vittoria del Napoli nel Campionato 89/90 meglio affidarsi, per questo viaggio step by step del romanzo “Campionato io ti amo”, ovviamente al guru Germano Bovolenta che lo conosce benissimo da supervisor.
Perciò eccovi questa “Dodicesima” del “Campionato più bello del mondo”,
Vale a dire quello italiano che La Gazzetta dello Sport ha ‘messo in mostra’ nei suoi 30 speciali Dvd che hanno avuto la speciale supervisione di Germano Bovolenta, e che ho personalmente visto e rivisto, con tanto di fermo immagine su alcuni nostri Personaggi Story che su questo sito www.polesinesport.it si sono meritati adeguato approfondimento, nonché specifici link by wikipedia.
Detto questo, eccovi puntualmente come ogni settimana, e in sequenza cronologica,
questo significativo ‘racconto ’ tratto dall’Almanacco, strutturato anno per anno  che stavolta in cover e nel “SE LA GIOCANO” snocciola i nomi dei “Dodici-Giocatori-Dodici” più IL MILAN e IL NAPOLI, le due società che si sono date battaglia in slalom parallelo fino al fotofinish finale per lo scudetto.

Sottolineando altresì che Germano Bovolenta, “Signore della Rosa”, all’interno dell’ALMANACCO caratterizza ‘a modo suo’ ogni stagione tra titolo e focus.

Laddove peraltro troviamo sinteticamente “I COLPI DI MERCATO: I MAGNIFICI CINQUE”, e “TUTTE LE FORMAZIONI- ROSE E PRESENZE”, quindi i “CANNONIERI” , la CLASSIFICA DELLA SERIE A e LA CLASSIFICA DELLA SERIE B , poi LA CURIOSITA’ e  L’UOMO DELL’ANNO ed infine il “DIETRO LA LAVAGNA”.

Rimandandovi tuttavia all’Extratime per qualche dato di riferimento by Almanacco 1989/90, eccovi la “Dodicesima” delle 30 tappe/years del nostro viaggio, nella sua interpretazione più autentica by Germano Bovolenta e nei suoi Protagonisti come da solito trittico news a caratterizzarne la essenzialità storiche di quella stagione imprevedibile.

MAIN NEWS/ ( di Germano Bovolenta) / NAPOLI CAMPIONE RABBIA MILAN
<< La stagione bella, difficile e tragica. Le solite favorite: Inter campione d’Italia, Milan campione d’Europa. Poi Napoli, Roma e Juve. L’inizio è terribile: il 3 settembre muore in un incidente d’auto in Polonia Gaetano Scirea, leggendario capitano ella grande Juve.
Tre mesi dopo a Bologna si ferma il cuore ( arresto cardiaco) del romanista Manfredonia.
Salvato sul campo dai medici, è costretto ad abbandonare la carriera.
La lotta per lo scudetto si restringe a due squadre, Napoli e Milan.
Maradona e compagni sono campioni d’inverno, il Milan scatta  ma è raggiunto e sorpassato.
Il finale è rocambolesco, il brasiliano del Napoli, Alemao, è colpito a Bergamo da una monetina, vittoria a tavolino per gli azzurri.
Nuova fatal Verona per il Milan che, tradito dai nervi, e colpito dall’arbitro Rosario Lo Bello, crolla fra le polemiche.
Secondo scudetto al Napoli, allenato da Albertino Bigon che riesce a conquistare in casa 33 dei 34 punti disponibili.
E’ una stagione dagli eccezionali <<risvolti>> internazionali. Tre squadre italiane fanno il pieno in Europa: il Milan batte il Benfica di Eriksson e conquista la Coppa dei Campioni, la Sampdoria supera l’Anderlecht e vince la Coppa delle Coppe, la Juventus ha la meglio nella doppia finale con la Fiorentina e si aggiudica la Coppa Uefa.
Capocannoniere è Marco Van Basten, meraviglioso centravanti olandese. Ma la sorpresa è Salvatore Schillaci, attaccante della Juve e dell’Italia delle notti magiche. Arriva dalla serie B ( Messina) , segna 15 gol e diventa l’uomo nuovo del campionato.
Gustavo Abel Dezotti, punta della Cremonese, di gol ne fa due in meno (13) ma non bastano a salvare i grigio rossi dalla retrocessione.
Con i lombardi scendono in B anche Udinese, Verona e Ascoli.>>

 

 

SECONDA NEWS ( di Germano Bovolenta) / LA CURIOSITA? / PER AMOR DI LIO
( Manfredonia soccorso dal medico della Roma dopo aver perso conoscenza per un arresto cardiaco. Si riprenderà, ma sarà costretto a lasciare il calcio )

<< Sono le 14, 36 di domenica 30 dicembre: a Bologna contro i padroni di casa è di scena la Roma. Al sesto minuto Lionello Manfredonia, difensore centrale giallorosso, fa due passi avanti e crolla a terra, sull’erba gelata. Tenta di rialzarsi, ha gli occhi chiusi e la mascella serrata, si muove come un burattino disarticolato. L’arbitro D’Elia con raro tempismo ferma gioco, accorre il medico Ernesto Alicicco che pratica un massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca.
Per fortuna allo stadio comunale di Bologna è presente da anni una unità mobile di rianimazione che salva la vita al giocatore durante il trasporto all’Ospedale Maggiore: è un bravo medico, Franco Naccarella, ex cestista, a insistere e a riuscire, al quarto tentativo di defibrillazione, a far ripartire il cuore dell’atleta, fermo per la seconda volta in pochi minuti.
Alle 15,10 Manfredonia, in coma, entra nel reparto cardiologia, dove gli vengono praticate l’intubazione e la rianimazione cardiopolmonare con ventilazione assistita.
Alle 19 viene comunicato che “Manfredonia non è più in pericolo di vita” .
Il giocatore viene trasferito nel reparto di rianimazione dove trascorre la notte.
La diagnosi parlerà di “infarto del miocardio di piccola dimensione”. Dopo tre giorni di angoscia, il dramma si risolve. Manfredonia si sveglia 42 ore dopo alle 8 del primo gennaio.
“Dove sono, che è successo?” E’ salvo, dovrà smettere col calcio, ma non ha riportato danni.
Il miracolo si è compiuto.>>

 

 

TERZA & LAST NEWS ( di Germano Bovolenta) / DIETRO LA LAVAGNA/ LA RIVALUTAZIONE DELLA MONETA
( Alemao mostra a Maradona il punto in cui l’ha colpito la moneta lanciata da un tifoso nel finale di Atalanta - Napoli )

<< Il “fattaccio” accade l’8 aprile 1990, nel momento in cui il duello-scudetto tra il Milan capolista e il Napoli che insegue a un punto è all’apice.
I rossoneri pareggiano 0-0 a Bologna ( favoriti da un gol rossoblu non visto dall’arbitro) , il Napoli sta realizzando lo stesso risultato in trasferta contro l’Atalanta, ma a poco più di dieci minuti dalla fine il centrocampista azzurro Alemao viene colpito da una monetina lanciata da uno spettatore. Curato dal massaggiatore Carmando, il giocatore sembra pronto a rientrare in campo, poi dice di non farcela e al suo posto entra Zola. Le polemiche scoppiano quasi subito, perché le riprese televisive inquadrano impietose il “labiale” di Carmando che consiglia ad Alemao di…  non correre il rischio di sottovalutare gli effetti dell’impatto (“buttati a terra!”).
Pochi giorni dopo il giudice sportivo, applicando la legge vigente che in pratica stabilisce una sorta di automatismo tra l’evento e la sanzione, assegna il 2-0 a tavolino al Napoli, ch così riuscirà ad appaiare il Milan in testa alla classifica e a prendere il volo verso lo scudetto.
La vicenda però ha un seguito: la Federcalcio abolisce la sconfitta a tavolino automatica in questi casi.
Qualche anno dopo Alemao si trasferirà proprio all’Atalanta e ricorderà:” Ero un giocatore del Napoli, quella volta ho obbedito e mi sono comportato da professionista”.  >>

 

 

EXTRATIME by Sergio Sottovia/  La cover è, come sempre, la copertina dello “Almanacco,  dedicata alla stagione 1989/1990, che mostra in primo piano Roberto Baggio in maglia viola  ‘assistito’ da Alemao/Napoli e Schillaci /Juve e , più defilato, mister X by Roma ultimo del poker d’assi.

Poi per quanto riguarda la fotogallery,  eccovi le canoniche “Tre Cover” della stagione; cioè “I Magnifici Cinque” , poi la Top 11 ‘su sfondo campo’ della squadra “Campione d’Italia” ( il NAPOLI) , infine il podio della classifica Cannonieri. Tutto come sempre senza didascalie perché nomi  e cognomi sono incorporati nelle stesse foto-figurine.

In sostanza soltanto immagini by Almanacco, perché non vogliamo proporvi altre immagini ‘nostre’ né di Gabriele Zagati/Cesena, né di Osvaldo Bagnoli/Verona, né di Massimo Albiero/ Como che ho rincontrato ieri ‘allenatore sul campo’ ad Adria, né di altri Personaggi Story che abbiamo già personalmente incontrato/raccontato in altre rubriche alle quali peraltro vi rimanda …google o wikipedia by link specifico direttamente nelle pagine interessate qui su www.polesinesport.it e nella specifica rubrica.

Senza peraltro dimenticare mai di ringraziare sempre e comunque Germano Bovolenta “Signore” de La Gazzetta dello Sport per avermi concesso la sua specialissima ‘presentazione’ al mio libro Story “Polesine Gol2”.
Perciò, con riferimento alla 'scaletta' dell'originale "Campionato io ti Amo", ecco by Almanacco 1989/90, tra partenza e arrivo, gli essenziali …passaggi più significativi dell’intera stagione calcistica.
Partendo innanzitutto dal “SE LA GIOCANO” che in cover snocciola i seguenti protagonisti: Baggio, Katanec, Massaro, Manfredonia, Zola, Alemao, Van Basten, Maradona, Aguilera, Klismann, Voller, Schillaci più Milan e Napoli winner.

Quindi, passando alla rubrica “I COLPI DI MERCATO”, queste sono le figurine Panini dei “Magnifici Cinque” in senso orario: Salvatore Schillaci/Juventus, Geovani Silva/ Bologna, Marco Simone/Milan, Pier Luigi Casiraghi/Juve, Daniele Fortunato/Juventus.

A seguire la TOP 11 azzurra del NAPOLI “Campione d’Italia 1989/90” , mentre sull’Almanacco troverete anche le ‘altre’ FORMAZIONI., sempre su ‘sfondo campo di calcio’.

Quindi vi proponiamo by podio dei Capocannonieri ‘the winner’ Marco Van Basten tra Roberto Baggio/secondo e Maradona/terzo..


Dopo le Classifiche della Serie A e Serie B estremamente analitiche, ecco che Germano Bovolenta ci svela “La Curiosità” ( La Rivalutazione della Moneta, dedicata ad Alemao & Carmando by Napoli), quindi “L’Uomo dell’Anno ( Salvatore Schillaci/ Inter). 

Sostanzialmente i “Protagonisti Principali” raccontati  peraltro nelle Tre Speciali Rubriche by Germano Bovolenta e che vi abbiamo proposto in questa nostra ‘Dodicesima Tappa’ by suo personalissimo Almanacco a corredo dei famosi 30 Dvd intitolati “Campionato io ti amo”.


Germano Bovolenta ( giornalista de La Gazzetta dello Sport)

www.polesinesport.it