“Calcio e altri sport a Calto” in Mostra by prof. Rita Cabria con Saul Malatrasi/ E su Tennis tavolo; Scacchi; Briscola; Bocce e Biliardo; Giochi gioventù; Ciclismo e Podismo; Tennis; Arti marziali: Jujtsu; Danza, Ippica


22/08/2023

Straordinaria per mille motivi, la mostra fotografica-documentaria inaugurata a Calto grazie alle ricerche storiche della professoressa Rita Cabria.

Poi ciliegina sulla torta il taglio del nastro di Saul Malatrasi, Calto doc non virtuale ma addirittura Campione dei Due Mondi ( winner con Inter del Mago Herrera e col Milan di paron Rocco) , come più volte raccontato anche su questo sito www.polesinesport.it oltre che nella mia trilogia libraria “Polesine Gol – Campioni & Signori”.

 

 

 

Tutto in forma ufficiale a Calto, il più piccolo paese del Polesine, con la presenza significativa anche del sindaco e di incitati speciali, in primis Paolo Aguzzoni il professore -giornalista che storicamente ha abbinato i reportage attuali ad analisi e promozioni socio colturale come tutto quanto ha ‘ruotato’ attorno alla Vangadizza di Badia Polesine, promosso a straordinariamente a livello internazionale.

Fatto questo preambolo e ringraziando lo spesso Aguzzoni e gli amici Saul Malatrasi e Teo Bulgarelli per le telefonate – invito fattemi, vi proponiamo tout court il reportage trasmessoci dall’amico Paolo e completo di fotogallery.

Segnalando soltanto come preambolo quanto riportato così sulla stessa locandina evento trasmessaci,  e rimandandovi in calce al nostro tradizionale Extratime per ulteriori commenti anche alle immagini proposte.

 

 

 

PRIMO PENSIERO- ESTRAPOLATO DALLA LOCANDINA- EVENTO

<< "Lo sport non è solo una forma di intrattenimento, ma anche uno strumento per comunicare valori che promuovono il bene della persona umana e contribuiscono alla costruzione di una società pacifica e fraterna” /// papa Francesco

(Brasile, Coppa del mondo 12-6-2014)  >>

 

 

 

SECONDO PENSIERO- ESTRAPOLATO DALLA LOCANDINA- EVENTO

<< Questa ricerca, nuovo promemoria caltese, intende far onore al calcio locale, da quello polveroso e povero dei ragazzini degli anni ‘30-40, ai suoi piccoli “grandi” campioni, a quello di chi è passato in Promozione e nelle serie C, B, A. 

Vuole essere un omaggio a chi si è appassionato fin da bambino ad uno sport, a torto, poco diffuso come il tennis da tavolo e che poi si è distinto a livello provinciale, regionale e nazionale e infine, a chi ha praticato con la stessa determinazione, passione, agonismo altre discipline. 

La raccolta di immagini e testi è affidata allo sguardo di quanti, anche nello sport, custodiscono questa memoria “gloriosa” quale testimone della nostra comunità alle nuove generazioni. 

 Maria Rita Cabria

Calto 2023 >>

 

 

 

INOLTRE: SEZIONI DELLA MOSTRA 

Sezioni della mostra

Campo sportivo 

Le prime squadre di calcio caltesi 

Campionati: trionfi e sconfitte, tramonti

 e rinascite 

Testimonianze di esordi nel Calto

Sport e solidarietà 

II Parte

Tennis tavolo

Altri Sport

Benvenuto del Sindaco: Arch. Michele Fioravanti

Apertura dell’Esposizione: con Saul Malatrasi

 

 

 

ORARI DI APERTURA DELLA MOSTRA 

20 agosto 2023 ore 17.00 - 20.00

 ore 21.00 - 23.30

21 agosto 2023 ore 21.00 - 23.30

22 agosto 2023 ore 21.00 - 23.30

dal 24 agosto 2023

martedì, giovedì, domeniche

ore 16.00 - 18.00

Per info 042586003 / 338625579

 

 

 

 

MAIN NEWS ( di Paolo Aguzzoni, mail 22.08.2023)/ INAUGURATA A CALTO LA MOSTRA FOTOGRAFICO-DOCUMENTARIA DELLA PROFESSORESSA RITA CABRIA , DAL TITOLO “CALCIO E ALTRI SPORT A CALTO”

Ci voleva tutta la caparbietà e la competenza della prof.ssa Rita Cabria, per tanti anni una delle colonne portanti del Liceo “Eugenio Balzan, ora “Primo Levi” di Badia Polesine per allestire una vasta mostra nelle Scuole Elementari ben conservate e vive del suo piccolo paese, ma ormai disabitate da anni da alunni, alunne, maestre, maestri, bidelli, bidelle e segretari e segretarie. Si tratta di una mostra che resterà unica e per tanto tempo insuperata.  

 

 

 

Taglio del nastro sabato 19 agosto alla presenza di tanta gente, del sindaco Michele Fioravanti e del “monumento” del calcio caltese Saul Malatrasi. La fatica di Rita Cabria ha per titolo: “Calcio e altri sport a Calto”, una mostra fotografico-documentaria che rimarrà aperta sino al 23 settembre con orari di apertura, dal 24 agosto, il martedì, giovedì e domenica dalle 16 alle 18. Sorprendente il lavoro di Rita Cabria che può ascriversi a una vera ricerca storica sullo “Sport per tutti” suddivisa in sezioni: Il campo sportivo; Tracce storiche delle prime squadre di calcio caltesi; Campionati: trionfi e sconfitte tra tramonti e rinascite; Famiglie di calciatori caltesi; Testimonianze di esordi nel Calto. Poi spazio agli “Altri sport”: Tennis tavolo; Scacchi; Briscola; Bocce e Biliardo; Giochi della gioventù; Ciclismo e Podismo; Tennis; Arti marziali: Jujtsu; Danza: ballo da sala; Equitazione.

 

 

 

 

Nella presentazione che a breve aprirà un volume  che sarà distribuito, Rita Cabria scrive: “Ricostruire la memoria dello sport in un piccolo centro, il più piccolo del Polesine, non è sempre stato agevole anche per l’esiguità delle fonti, ormai incerte e, quelle orali, talvolta contraddittorie. Posso confessare perciò che a spingermi in quest’avventura non è stata la completezza o la ricchezza di informazioni né la mia competenza ma l’amore per le storie, quelle che hanno animato il mio paese, Calto e la sua bella, forse per “i furest” anonima, ma per noi “gloriosa”, cronaca sportiva.  Ecco nascere dunque l’omaggio a chi, a Calto, lo sport, specialmente il calcio, sia maschile che femminile, sì, perché a Calto dal 2016 si è dato vita anche ad una compagine “rosa”, l’ha praticato o ne è stato tifoso, con tanta passione da meritare di essere ricordato. A farmi perdonare l’intrusione da neofita o quasi in questo mondo è stata una frase del grande Gianni Brera all’altrettanto grande scrittore Gian Antonio Cibotto: “Pensati che meraviglia, un libro sul calcio minore, sulle squadre dei paesi che vedono regolarmente la loro tifoseria spaccarsi al caffè tra juventini e milanisti”. 

 

 

Sulla scorta di queste parole, nasce, come nuovo promemoria caltese, questo lavoro che intende far onore al calcio locale, quello polveroso e povero dei ragazzini degli anni ’20-30-40, ai suoi piccoli “grandi” campioni, quello di chi è passato in Promozione e nelle serie C, B, A. Un omaggio, questo,  anche  a chi si è appassionato fin da bambino e ragazzo ad uno sport, a torto,  poco diffuso come il tennis da tavolo e che poi si è distinto a livello provinciale, regionale e nazionale e infine, a chi ha praticato con la stessa determinazione, passione, agonismo altre  discipline portando in alto il nome della nostra piccola comunità. Una nota però va fatta: la ricostruzione di eventi, incontri, classifiche  ha seguito un criterio rigoroso, si sono consultate le fonti e le testimonianze a disposizione e sono stati utilizzati diversi documenti tra cui gli articoli di cronaca pubblicati sui giornali dell’epoca, quelli del M° Armando Danza, corrispondente per La Gazzetta Padana, Il Gazzettino, Il Resto del Carlino, nonché gli scritti sul periodico parrocchiale locale Nualtar, a cura di Massimo Paiato e le testimonianze di chi ha partecipato e visto”.

 

 

 

Ma non solo calcio e Rita Cabria aggiunge: “Quando si parla di passione sportiva, tutti pensiamo al coinvolgimento che suscita lo sport “più bello del mondo” come si suole definire: il calcio. E di calcio, a Calto, se n’è praticato tanto. Forse non è stato il primo sport - anche il ciclismo era amatissimo - ma certo il più diffuso: nei campi “sportivi”, i due che si conoscono, sulle aie, nei cortili e persino in piazza. Infatti su La Gazzetta Padana, 1-3-1951 si legge: “Da quando la nostra squadra sta disputando le partite di campionato molti sono i ragazzi ai quali è venuta la mania del calcio. Ma anziché nel campo sportivo, disputano le proprie partite in erba in Piazza IV Novembre. Il Sindaco ha pertanto disposto che verranno comminate severe multe a coloro che saranno trovati a calciare sulla pubblica piazza”. Altre passioni hanno animato i caltesi: negli anni ’80 del secolo scorso amanti e poi atleti del ping pong hanno occupato le cronache locali. A questi per lo più giovanissimi giocatori viene dedicata una sezione di questo libro. Meritano una menzione tutti i caltesi che hanno amato il “gioco” che secondo me è ancora l’aspetto più puro che deve animare lo sport, prima ancora che venga “ufficializzato” dagli organi preposti, siano essi gli   scacchi, il biliardo, le bocce o la briscola, i cui tornei si disputavano nelle salette annesse al dopolavoro-teatro Verdi o il ballo da sala. Le cronache su Il Gazzettino e  su Il Resto del Carlino ne danno un resoconto interessante e curioso”. 

Comunque Rita Cabria non ha potuto dimenticare la valenza storica del direttore e fondatore di Polesine Sport Sergio Sottovia che, attraverso i suoi libri e le sue pubblicazioni, è stata una della sue fonti.

 

 

 

 

EXTRATIME by SS / In cover la professoressa Rita Cabria , organizzatrice sia della ricerca storica che della Mostra “Calcio e altri sport a Calto”, organizzata come evento in sinergia cool sindaco Michele Fioravanti, e con cerimoniale del taglio del nastro affidato a guest star Saul Malatrasi, peraltro in foto ottimo affabulatore tra i noti presenti invitati..

Tutti personaggi che poi onoriamo in fotogallery, oltre che con la locandina evento, anche con le immagini trasmesseci da Paolo Aguzzoni, come sempre sul pezzo, come lo è stato per tantissimi anni come corrispondente de Il Gazzettino in cronaca da Badia Polesine &  Dintorni , intervistando tanti Personaggi sia del mondo istituzionale-politico che sportivo e del mondo della attualità e dello spettacolo .

Per questo lo riproponiamo a titolo esemplificativo, da giovane cronista durante l’intervista a Moana Pozzi, mentre ancora adesso ci ritroviamo sui campi sportivi dove da ‘moderno reporter’ ha intervistato  ogni domenica i protagonisti della Rugby Rovigo Delta Campione d’Italia, fermo restando che ci siamo ritrovati anche recentemente ai tradizionali Corsi di Aggiornamento, come nel flash in municipio a Ferrara dove Paolo Aguzzoni è fotografato tra il sottoscritto, Grazia Giordani e Barbara Braghin autrice del selfie-ricordo.

 

 

Paolo Aguzzoni & Sergio Sottovia

www.polesinesport.it