Edoardo Duò, da motorino tajante coi Fontanesi, Bonzi, Bonafè al ‘decennio’ Scardovari dei mr Furlan, Salini, Mulonia, Binatti e closing Bottrighe del pres Navicella/ Poi MR nel Delta Po e ‘maestro’ Tagliolese forever


Una lunga storia d’amore , quella di Edoardo Duò, partita da giocatore nella Tagliolese degli anni ’60 , sviluppatasi per un decennio nello Scardovari e …soprattutto ‘vissuta’ da dirigente, allenatore, direttore sportivo, responsabile del Settore Giovanile di una Tagliolese che l’ha stimato e amato forever.
E noi che l’abbiamo raccontato in versione News Magazine come da sottostante Main News datata ottobre 2008, possiamo confermare che negli anni a venire si è consolidato il suo feeling tajante, perché ha fatto maturare tanti giovani perche ha sempre operato da ‘maestro’ in casa Tagliolese vitalizzando un Settore Giovanile sia dal punto tecnico-tattico che educativo socialmente.
Fino alla fine della sua vita, purtroppo spentasi a dicembre 2013, lasciando nello sconforto
non solo la sua amata moglie Silvia , i suoi due figli Filippo e Samantha, le due nipotine Gaia e Carlotta, ma anche tutta Taglio di Po e tanti amici Sportivi davvero …in the world.

Per parte mia , Edoardo Duò l’ho l’ho pure raccontato come Personaggio Story su Il Resto el Carlino di Rovigo a fine giugno 2010, quando in vista della premiazione by Figc a Roma il sabato successivo ( cioè in data 1.7.2010) lo presentai sinteticamente così : << Tout court, Edoardo è "Quello del campo", il teatro di una vita, dove ha interpretato tutti i ruoli della ' commedia dell'arte calcistica'. Praticamente un mix sempre in campo e sempre in corsa, ancora adesso 'custode e vestale' del Calcio Tajante, una liason tra i giovani, prima squadra e società. Nato libero nel dopoguerra a Taglio di Po il 20.05.1945, ha iniziato da 'centrocampista - corridore' nella Juniores allenata da Faustino Duò.

 

 

Poi esordio a Sottomarina nella Tagliolese del presidente Duilio Zaia che in Seconda era allenata da Dino Ortolan , già presidente negli anni '50. >>.
Indimenticabili quindi EDO, tant’è che tanti suoi ragazzi gli hanno dedicato tante successive vittorie tajanti, anche sui social network quando Edoardo è stato stroncato da un male incurabile.
Tra tutti voglio riproporvi questo significativo doppio pensiero presidenziale riportato dall’amico Dario Altieri –cronista de La Voce di Rovigo il 21.12.2013 :<< “Purtroppo ce lo aspettavamo - ha commentato il presidente della Tagliolese Robertino Bonato – Avevo parlato con il nipote l’altro ieri e non mi aveva dato grandi speranze. Ma di Edoardo Duò spiace davvero tantissimo, in qualità di presidente non ho mai avuto il piacere di lavorare con lui, ma lo conoscevo molto bene, era una persona squisita”. ….

 

 

E POI…Sono poche parole rotte dal pianto quelle di Fiorito Bellan, per 24 anni al timone della società giallorossa :<< E’ una mancanza grandissima per la Tagliolese e per tutta Taglio di Po, lo avevo visto qualche giorno fa e immaginavo si arrivasse ad un epilogo purtroppo doloroso, Edoardo era la Tagliolese, è stato con me 27 anni e non ho parole per descrivere il mio attuale stato d’animo>>.
A questo , rimandandovi vi proponiamo in sequenza la nostra storica Main News con le DUE significative Appendici ‘Tagliolese Flash Story’ ( la prima by cronista Emiliano Milani, la seconda by me)  , rimandandovi come di consueto all’Extratime per gli ulteriori commenti agganciati alla ampia fotogallery e a commento di questa EDO STORY a tutto campo, Vecchie Glorie Tagliolese comprese e già raccontate qui su www.polesinesinesport.it (basta chiedere a Google e vi rimanda direttamente alle pagine interessate…) .

 

 

 

MAIN NEWS ( di Sergio Sottovia, 01.10. 2007 ) , QUARANTOTTESIMO PERSONAGGIO STORY – FORMAT NEWS MAGAZINE : EDOARDO DUO’ BEST PLAYER TRA SCARDOVARI E TAGLIOLESE; BEST MISTER IN TOUR DELTA PO E ‘CASA’ TAGLIOLESE CON TANTO SETTORE GIOVANILE
E' lui il mix sempre in campo e sempre in corsa, ancora adesso 'custode e vestale' del Calcio Tajante, una liason tra i giovani, la prima squadra e la società.
Non a caso Edoardo, nato libero nel dopoguerra a Taglio di Po il 20.05.1945, si è calato presto nel ruolo di 'centrocampista - corridore' nella Juniores allenata dal quasi omonimo Faustino Duò.
<< Ho fatto l'esordio in prima squadra nella Tagliolese del presidente Duilio Zaia che in Seconda categoria era allenata da Dino Ortolan , già presidente della società negli anni '50 - ricorda Edoardo - .Avevo 17 anni e quel giorno a Sottomarina marcai l'ormai maturo Giorgio Bozzato: feci una gran partita ma segnò proprio Giorgio l'1-0 decisivo>>.

 

 

 

Giocava ad intermittenza il motorino Edoardo, nella Tagliolese del presidente Emilio Crivellari che allenata da Degli Agostini centrava la vittoria 65/66 lanciando Bonafè Patrizio ( sì quello che poi selezionato da Liedholm per la sua classe e per il Verona, si fece onore anche a Varese e Vicenza). Però si divertì anche a segnare una cinquina, Edoardo, nel match vinto 7-1 sul K2 Agna che era ultimo in classifica e quel giorno schierò solo 9 giocatori in campo.

 

 

Poi mentre la Tagliolese con Bruno Bonzi roccia difensiva e coi fratelli Carlo e Alberto Fontanesi ( ex serie A con Spal e Napoli) viaggiava verso il salto in Prima categoria, il motorino Edoardo Duò, da gennaio 1966, andò militare in provincia di Pordenone, contribuendo peraltro alla vittoria del S. Lorenzo in Seconda categoria. Quando poi la Tagliolese , senza più Bonafè, stava retrocedendo dalla Prima , a fine stagione 66/67 Edoardo 'congedato' fece tempo a giocare quattro partite, anche contro il Rovigo dello scatenato Beciani che segnò quattro gol. 

 

 

A questo punto però le strade della Tagliolese ( che farà presto escalation fino in Promozione) e di Edoardo Duò si dividono, perché va a sposare le speranze dello Scardovari 67/68 del presidente Lucio Mancin e allenato da Furlan in Seconda categoria. E sarà un viaggio lungo ben 8 anni, quello che Edoardo farà con i pescatori della Sacca, che vinsero nel 69/70 davanti a La Gazzella, ma rinunciò a salire. Dopo la stagione 70/71 con mister Mulonia , poi tornò in panchina Furlan  e con Edoardo capitano fu quinto posto 71/72 e ripescaggio in Prima per meriti sportivi.

 

 

E saranno 10 stagioni consecutive (salvo l'annata 74/75 in Seconda), vale a dire uno Scardovari protagonista in Prima finché nell'81/82 vincerà con Marchiani e salirà addirittura in Promozione. D'altra parte quello Scardovari degli anni '70 era forte dell'esperienza di Sergio Binatti ( tra l'altro giocatore - allenatore nello Scardovari vincente) , di Doriano Rosestolato goleador e di quel Sergio Salini da Pellestrina che Edoardo il  'capitano coi baffi' definisce un fenomeno. In quel contesto, tra Duò & Scardovari, saranno 8 anni di feeling consecutivo, cioè fino a quando Edoardo accetta la chiamata del Bottrighe 75/76 del cavalier Navicella e del ds Byloos ( che l'aveva cercato anche l'anno prima) e dove farà subito stagione vincente in Seconda categoria con mister Tiozzo.

 

 

Purtroppo quella sarà anche l'ultima stagione del Duò giocatore, poiché dopo 12 partite lo blocca definitivamente un grave infortunio al ginocchio destro. Certo Edoardo fa l'operazione necessaria, però non valeva più la pena di ritornare in campo, per uno come Duò che di anni ne aveva ormai 30 e per di più era sposato dal 1971 e padre di una bambina.
Però quel 'prato verde' sarà sempre la sua sirena ammaliatrice. Infatti Edoardo resta nell'ambiente, nella Tagliolese 76/77 allenata da Franco Monti in Prima categoria, interpretando da subito quel ruolo plurimo che sarà una prerogativa del personaggio. Un tris: come vice di Monti per due stagioni, più allenatore della Juniores più massaggiatore.

 

 

 

Un ruolo quest'ultimo che sarà per Edoardo il filo conduttore della sua vita e che ha cominciato allora partecipando ai corsi specifici organizzati a Rovigo dal Coni del presidente Camillo Norbiato. Ma anche una nuova passione da vivere con intensità. Per questo partecipa anche a due corsi per fasciature ( caviglia e spalla) tenuti dal dottor Frignani ad Este. Per questo Edoardo va alcune volte all'Appiani per vedere da vicino la professionalità e l'esperienza di Calore ( che aveva conosciuto per 'colpa' dell'operazione al ginocchio) , il massaggiatore storico del Padova fin dai tempi del paron Rocco.

 

 

Di questi insegnamenti ne farà tesoro sempre, viaggiando a tratti in parallelo con la sua passione di allenatore. Speso nella sua 'Casa Tagliolese', nel triplice ruolo di massaggiatore, allenatore degli Allievi e della Juniores, comunque nel Settore Giovanile , tanto più che nel 1980 prende il patentino di Allenatore per giovani calciatori. Quando poi l'anno dopo a Rovigo consegue il patentino di allenatore di Terza categoria ( può allenare tutte le squadre dilettantistiche) allora fa escursione esterna al Polesine Camerini del presidente Achille Rossi ( una stagione in Terza) , ritornandovi alcuni anni dopo in Seconda categoria 1983/84. Fu stagione sofferta e Duò rinunciò a 7 giornate senza che però la squadra affidata a Greguoldo evitasse la retrocessione.

 

 

 

Ma con la Tagliolese il cordone ombelicale non si è mai interrotto. Infatti, tolti gli anni in cui Edoardo farà le escursioni esterne come allenatore delle prime squadre, in tutte le altre stagioni sarà 'Quello del Campo' , sempre coi i giallorossi della Tagliolese. Cioè massaggiatore, allenatore nelle giovanili e vice allenatore in Promozione. Vale a dire con la Tagliolese 84/85 di Marchiani / Pomaro ( salvezza) e quella 85/86 iniziata con Pomaro e continuata con Gino Vecchi fino a 4 giornate dal termine, quando per 'spirito di servizio' proprio Duò andò in panchina con i giallorossi ormai retrocessi.

 

 

 

Una situazione questa che si ripeterà a breve. Infatti quando la Tagliolese 86/87 in Prima si affida al ds Silvano Cester e a Gino Bovolenta allenatore, lui Edoardo si rimette i panni di 'massaggiatore - allenatore Juniores e vice del mister prima squadra'. Però quando a 12 giornate dal termine ( campionato 87/88) Bovolenta trova l'esonero, la società fa la scelta interna: Vale a dire che si affida al 'cuore' di Edoardo che ricorda:<< Facemmo 11 vittorie e un solo pareggio, perché i vari Luca Azzalin, Miari, Fabiano Bovolenta, Corrado e Massimo Ferro, Canato e Jonnhy Beltrame ritornarono ad esprimere tutto quel potenziale che pareva avessero smarrito>>.

 

 

Un risultato questo che servì al presidente Umberto Pregnolato e al neo ds Rossano Bertucci per affidare la Tagliolese 88/89 direttamente allo stesso Duò. Una stagione 'linea verde', e con l'ossigeno dei 17 gol segnati dal bomber Gimmi Rossetti ( ex Donada) i giallorossi si salvarono, Ma i miracoli non li fa nessuno, così per la Tagliolese 89/90 di mister Duò , senza i gol di Rossetti tornato a Donada, purtroppo fu retrocessione in Seconda. Magari la retrocessione lascerebbe il segno, farebbe rintanare il tajante Edoardo.

 

 

 

Invece non sarà così, perché mister Duò farà escursioni per quattro stagioni sulle panchine del Delta Po. Dapprima su quella della Risorta Contarinese 90/91 matricola in Prima. Ci fu anche la vittoria per 1-0 in casa della capolista Pegolotte, ma più avanti Duò dette le dimissioni al presidente Alfredo Tessarin, quello col 'carattere sempre vincente'. A questo punto Duò sposa il programma triennale del Loreo del presidente Mario Rizzato. Prima stagione onorevole in Seconda 91/92, quindi terzo posto nel 92/93 e promozione al terzo tentativo.

 

 

 

Merito della vittoria spareggio (1-0 match winner Vianello) sul neutro di San Martino,  così il Loreo 93/94 di mister Duò sale in Prima, come il Rosolina vincente il girone. Missione compiuta quindi, per Edoardo winner. Ma la Tagliolese chiama e lui fa la 'scelta dell'anima'. Rientra nella 'casa giallorossa', dove più che il tris ( vice di Pasetto, più massaggiatore più allenatore nelle giovanili), farà il poker , visto che la andrà a far tandem con Fabiano Bovolenta, nel gestire la neo costituita Scuola Calcio ( dai Primi Calci ai Pulcini agli Esordienti). Una passione da 'custode del campo' e responsabile area tecnica al fianco di Pierluigi Rossi responsabile settore giovanile.

 

 

 

Linfa vitale di una Tagliolese che , ammessa alla Prima categoria 96/97 per meriti sportivi, troverà peraltro in Duò la consueta disponibilità, come vice allenatore ancora di Pasetto, poi , con l'arrivo di Fiorito Bellan presidente, tre stagioni con Fabio Garbin, quindi nel Terzo Millennio con Menegatti in Prima nella stagione vincente 2000/01 e nella stagione salvezza in Promozione 2001/02. Una categoria questa difficile da 'mantenere' per la Tagliolese 2002/03 affidata a  Pasetto, bravo quanto sfortunato. Ma si sa, in casa giallorosa, l'Edoardo a portata di mano può fare il miracolo…. Lui accetta perché quei ragazzi li ha 'visti crescere' ( campioni provinciali Allievi 95/96 e Juniores 1999/2000), così la Tagliolese ultima a dicembre con soli 12 punti trova la salvezza miracolosa e rocambolesca a Dolo ( 1-0 su rigore trasformato dal rosso Bresciani).

 

 

 

Per questo al buon Edoardo brillano ancora gli occhi , mentre riavvolge il dolce nastro delle emozioni e svela:<< Quante lacrime sul viso quel giorno, negli spogliatoi e con la tifoseria giallorosa>>.
Però Duò non è mai stato personaggio da 'petto i fuori', tant'è che ne ricordo bene i suoi dubbi estivi. Allora la dirigenza e i giocatori volevano che fosse ancora lui l'allenatore della Tagliolese 2003/04 in Promozione. Alla fine vinse il cuore e Duò accettò la panchina, ma quando a dicembre i risultati tardavano a venire, allora Edoardo "per il bene della società" rinunciò e, restò al servizio della Tagliolese, col solito mix di impegni da vice, massaggiatore e settore giovanile, mentre Garbin centrava la salvezza. Sarà così anche nelle successive due stagioni onorevoli con Fabio Garbin allenatore giallorosso.

 

 

 

Vorrebbe fosse così anche quando la Tagliolese 2006/07 culla iniziali sogni di gloria col l'arrivo di Giuseppe Pregnoalto in panchina. Invece dopo  un avvio tribolato, la società del presidente Bellan cerca ancora il miracolo - Duò & linea verde. Ma non tutte le ciambelle riescono col buco, e Duò spiega così l'aggancio ai play out soltanto sfiorato:<< Nelle 18 partite rimaste, abbiamo perso solo 3 volte, purtroppo però anche le vittorie sono state soltanto 2 , mentre sono state ben 13 le partite che abbiamo pareggiato>>. Peccato: la Tagliolese 2007/08 del neo presidente Archimede Finotti si ritrova in Prima. E' certo che non sarà facile per mister Mauro Pezzolato, ma è altrettanto certo che Edoardo Duò ritornato al suo mix originale, sarà come sempre affidabile al fianco dell'allenatore ( smorzando anche i toni critici delle confidenze) . Al servizio innanzitutto dei giovani e del blasone tajante.

 

 

 

PRIMA APPENDICE FLASH STORY (di Emiliano Milani, by La Piazza, gennaio 2005)/ TAGLIOLESE & GLI ESORDIENTI DI EDOARDO DUO’ PROTAGONISTI A PERUGIA: HAHHO PARTECIPATO AL TORNEO “GRIFO DAY” E POI ALLO STADIO ‘RENATO CURI’ HANNO ASSISTITO AL MATCH PERUGIA VS ASCOLI
 
Perugia – Una entusiasmante esperienza quella vissuta dal 4 al 6 gennaio nel cuore dell’Umbria dai 17 ragazzi della squadra esordienti A dell’ U.S. Tagliolese. Boarolo Dylan, Bonato Alex, Cecconello Lorenzo, Ferro Fabio, Ferroni Elia, Furlan Marco, Fusetti Nicola, Gatti Mattia, Marangoni Enrico, Marighella Nicola, Marin Michele, Moretto Antonio, Moschini Christopher, Motta Niccolò, Prearo Nico, Toffano Alex e Tugnolo Elia hanno avuto infatti l’occasione e la possibilità di partecipare al torneo nazionale di calcio “Grifo Day” organizzato dall’A.C. Perugia.

 

 

 

Accompagnati da familiari, dirigenti e dal loro allenatore EDOARDO DUO’ i giovani giallorossi hanno dunque potuto vivere tre giorni di spensieratezza e divertimento grazie soprattutto all’organizzazione impeccabile dei perugini che ha permesso loro di dividersi tra partite e visite guidate a Perugia e ad Assisi. Anche se i risultati calcistici, soprattutto nella prima giornata del torneo, non sono stati dei migliori per  i calciatori in erba è stato sicuramente un esame positivo che gli ha messi di fronte a squadre provenienti da diverse zone dell’Italia. Real Sasso Ferrato (AN), Perugia, Virtus Vesuvio (NA), U.S. Sabinia (LT), Azzurra Fermo (AP), Real Capodimonte (NA) e Don Bosco Gaeta (LT), le altre compagini.

 

 

 

E proprio contro l’ultima, nella seconda giornata di gara, i tagliolesi sono riusciti a conquistare il settimo posto vincendo per 1-0 grazie a un meraviglioso goal di Alex Bonato. Nel pomeriggio dell’epifania, poi, su espresso invito dell’A.C.Perugia, la ciliegina sulla torta: tutti ospiti della società, allo stadio Renato Curi, a seguire la partita di serie B tra i grifoni di Perugia e i marchigiani dell’Ascoli. A conclusione di questa  straordinaria trasferta  non potevano mancare i ringraziamenti da parte di tutti i partecipanti nei confronti del loro presidente Fiorito Bellan, dei giocatori della prima squadra e di tutti gli altri che hanno contribuito al suo buon esito. Particolare riconoscenza infine a Marco Mirimin, titolare della ditta “La Matteo” che oltre al avere fornito il materiale sportivo utilizzato nella circostanza, ha provveduto alla copertura finanziaria del viaggio in pullman.

 

 

 

 

SECONDA APPENDICE FLASH STORY ( di Sergio Sottovia, by Areasport, 14.02.2008) / TAGLIOLESE ‘CUOR DI LEONE’ : IL GIALLOROSSO E’ IL COLORE DELL’ANIMA TAJANTE, DAI TEMPI DI EDOARDO DUO’ GIOCATORE AI TEMPI DI …EDOARDO DUO’ RESPONSABILE DEL SETTORE GIOVANILE
Giallorosso è il colore dell’anima tajante. E il blasone lo testimonia, con un curriculum lungo una vita e un palmares prestigioso, di cui mi hanno parlato in più di una occasione i suoi presidenti /dirigenti / giocatori.  Un blasone che ha visto la Tagliolese girare per il Veneto da protagonista fin dal primo dopo guerra scalando le categorie sia che si chiamasse Taglio di Po, oppure U.S.A. Milani negli anni della Grande Alluvione, oppure Tagliolese dalla ripartenza negli anni ’60 fino ai tempi attuali. Cuore giallorosso a Taglio di Po, di cui ho parlato spesso con Edoardo Duò e Bruno Bonzi, i ‘senatori’ che ancora oggi è facile trovare al campo.

 

 

 

Per quelli dal cuore giallorosso, l’importante è servire il ‘Calcio Tajante’, poi che sia prima squadra o settore giovanile poco importa. Per questo tutte le volte che sono passato al campo ho sempre trovato , oltre al solito Edoardo Duò, altri storici personaggi, tutti al servizio del ‘pianeta giallorososo’, e che fosse settore giovanile o prima squadra poco importa. Come d’altra parte hanno fatto nel tempo i vari presidenti,
Una storia lunghissima che si è meritato anche una ‘promozione’ sul Sole 24 e che a partire da fine anni ’60 ha visto alla presidenza Crivellari e Mantovani in Prima categoria, quindi dal 70/71 nei quattro anni di Promozione i presidenti Micheletti, Mantovani e , per due anni, Crepaldi Antonio.

 

 

 

Proprio con Crepaldi abbiamo parlato dei ‘bei tempi’ un mese fa, quando mi ha chiesto il mio “Polesine Gol 2 – Campioni & Signori”visto che aveva già letto il primo. Erano stati i tempi degli allenatori Degli Agostini, Padoan, e Ferraro che nel 74/75, anno di purgatorio in Prima categoria, ha vinto ed è ritornato in Promozione. Una categoria che nel 75/76 ha visto come tandem presidente / allenatore Maggi e Furlan / Bonzi, quindi nel 76/77 Maggi e mister Franco Monti, quindi nel 77/78 Rosestolato con mister Furlan.

 

 

 

Poi dal 78/79 la Tagliolese è stata per 6 stagioni in Prima categoria in sequenza coi tandem Rosestolato / Monti ( due anni), quindi Pregnolato ha fatto un anno con Monti e poi tandem due anni con Vecchi, per poi vincere la Prima categoria 83/84 con Vittorino Marchiani per rigiocare in Promozione  due stagioni coi tandem Umberto Pregnolato e Marchiani /Pomaro quindi Pomaro / Vecchi, l’anno della retrocessione. La storia racconta poi della Tagliolese in Prima categoria dall’86/87 ancora con Umberto Pregnolato presidente per 4 anni avendo sulla panchina un anno Bovolenta, poi Bovolenta / Duò , e altri due anni con Edoardo Duò allenatore.
Tutto questo quando la Prima categoria di gironi veneti ne aveva meno della metà degli otto attuali.

 

 

 

Ecco allora che la discesa in Seconda 90/91 è diventato un nuovo ciclo da ripartenza e con Doriano Rosestolato per due stagioni in panchina a sfiorare il successo. E che arriva nel 92/93 col tandem Franzoso e mister Giancarlo Ardizzon. Una storia nella storia il rapporto presidente Franzoso e ds Doriano Rosestolato. Nei tempi della Tagliolese che nel 93/94 sarà in Prima con Ardizzon ma retrocederà. Però resterà nel ‘limbo’ solo la stagione 94/95 con mister Pasetto, ma per meriti sportivi la Tagliolese del presidente Franzoso sarà ancora in Prima categoria, iniziando dal 97/98 l’era del presidente Fiorito Bellan per una storia prestigiosa che ha visto la Tagliolese del Terzo Millennio giocare in Promozione fino all’anno scorso, quando Edoardo Duò non ha compiuto l’ennesimo ‘miracolo’ salvezza.

 

 

 

TEMPI MODERNI / Però dall’anno scorso la Tagliolese è passata dalla presidenza Bellan a quella di Archimede Finotti, già vicepresidente, nel segno della continuità dirigenziale, ma non sul campo visto che quest’anno la Tagliolese gioca in Prima categoria, affidata all’allenatore Mauro Pezzolato.
Ma la città di Taglio di Po è ‘cuor di leone’, così quando l’assessore Renato Pregnolato ha fatto la presentazione ufficiale in municipio, beh, c’era aria di pronta risalita, anche se l’ambiente si era in un certo senso ridimensionato sul piano dei nomi, puntando su quei giovani che Duò aveva lanciato dopo che aveva rilevato mister Beppe Pregnolato sulla panchina giallorossa.

 

 

 


Nel giorno della presentazione il presidente Finotti e mister Pezzolato cantarono in coro:<< Vogliamo creare un gruppo omogeneo, nello spogliatoio e con la tifoseria. Per questo ognuno di noi deve dare il 100%>>. Insomma, nessuno ha voluto fare proclami, ma la voglia di Promozione era davvero tanta, nel cuore e nella mente dei dirigenti presenti, dai vice Andrea Bellan e Rossano Bertucci al segretario Paolo Fabbri, dai responsabili del settore giovanile  Pierluigi Rossi ed Edoardo Duò, il preparatore atletico Stefano Pilotti e quello dei portieri Stefano Chiarelli, il medico Riccardo Sinigaglia e il dirigente Roberto Ferro.

 

 

 

Ad ottobre ho visto la Tagliolese vincere 1-0 su La Rocca (gol di Tessarin) .  Poi il viaggio in campionato è sempre stato dentro la zona play off. “Merito di tutto l’ambiente - mi ha ribadito mister Mauro Pezzolato , che ho avuto ospite assieme all’evergreen Edoardo Duò, due mesi dopo a Telestense, nella trasmissione a “Oblò Sportivo” la rubrica settimanale del martedì sera che il sottoscritto conduce assieme a Marco Mariotti.

 

 

 

FEELING TAJANTE / A fine gennaio, dopo l’altalena e dopo il pareggio 1-1 a Pozzonovo, la Tagliolese era a ben 6 lunghezze dalla capolista Conselve. Ebbene a febbraio il ‘cuore giallorosso’ ha trovato il giusto ritmo cardiaco. Primo perché contro l’Atheste la Tagliolese ‘gran carattere’ ha trovato il 2-1 al 90’ con Tessarin, mentre il Conselve andava ko fuori casa contro l’Azzurra. Secondo perché alla vigilia della trasferta in casa della capolista, i giocatori giallorossi hanno ‘offerto’ alla propria tifoseria il pullman per una trasferta che aveva bisogno di tanto sostegno morale. E a Conselve la tifoseria è stata il ‘12esimo uomo in campo’ , e la squadra ha ripagato trovando il pareggio in pieno recupero col rigore del 2-2 di capitan Pizzo. Insomma la Tagliolese è stata brava a restare a tre punti dalla capolista. Per la cronaca schierando questa formazione: Cerilli, Duò, Bellemo, Domeneghetti, Faggion, Zerbin, Tessarin, Zainaghi, Zennaro ( 17’ st Giovannini), Pizzo, Lazzarini (29’ st Boscolo) .

 

 

 

Ma quel che dà sicurezza alla tifoseria è che la Tagliolese ha già ipotecato i play off visto gli 8 punti di vantaggio sulla sesta in classifica , la prima ‘extra range’ . Insomma, …domani è un altro giorno, ma l’esperienza di mister Mauro Pezzolato è una garanzia ( Polesine Camerini , Arianese, Portotollese) , non fosse altro perché è uno specialista delle promozioni, da quella della storica cavalcata vincente con lo Scardovari 1999/2000 dalla Prima alla Promozione a quella altrettanto significativa in Coppa col Bottrighe 2002-03 che fruttò il salto dalla Seconda alla Prima. 

 

 

 

Anche per questo la Tagliolese ha puntato su Mauro Pezzolato , tra l’altro nell’ultimo biennio tranquillo sulla panchina dello Scardovari in Promozione. Per lo staff del presidente Archimede Finotti e per la squadra di capitan Pizzo & company ecco allora che …l’asticella del ‘salto in alto’ è tutt’altro che insuperabile.

 

 

EXTRATIME by SS/ In cover Edoardo Duò griffato ‘Tagliolese’ assistito dal poker d’assi tajante con da sx Davide Pizzo, Andrea Rosestolato, Enrico Boscolo, Geminiano Franzoso.
Quindi nella prima parte della fotogallery onoriamo il ‘giocatore motorino’ Edoardo partendo dalle foto in bianconero ( Edo è il secondo da sx accosciato) come la maglia della Tagliolese 1963 dei bei tempi di Furlan, Bonzi ( col pallone).
La Tagliolese di cui proponiamo anche una foto con Edoardo Duò capitano e col pallone tra le mani, a fianco di Patrizio Bonafè, mentre nelle tre successive immagini vediamo sempre il tajante Edo in campo con Bonafè e Furlan a Scardovari , poi in versione poster con la squadra del Santa Giulia di cap Sergio Binatti e del Boccasette nello storico ‘Torneo dell’Ente Delta’, propone dolo altresì nella Top 11 dello Scardovari 66/67 di capitan Sergio Binatti e di Benito Furlan giocatore allenatore oltre che di Doriano Rosestolato ( primo accosciato a dx).
Erano altresì i tempi dei tornei notturni, da cui vi proponiamo le successive tre foto partendo dalla squadra dei Rangers a Corbola 1967 insieme a Fogo Franzoso e con le due squadre schierate a centrocampo, mentre nella foto a colori blu siamo nel Torneo di Corbola 1976 con tra i suoi compagni Rossano Bergami e Paccagnella.

 

 

 

A questo punto partiamo da Edoardo Duò in versione allenatore coi baffi, cioè dai neroverdi del Polesine Camerini 1983 del presidente Forza ( in camicia primo a dx) .
Quindi Edoardo allenatore ( sempre primo a sx) dei rossoneri della Risorta Contarina 1990 di capitan Manfrinato ( accosciato , col mazzo di fiori tra le mani).
Poi allenatore dei biancazzurri del Loreo 1991 di capitan Giada a fianco del portiere Lugarini e del presidente Massimo Tancredi.
Ma dicevamo che Edoardo Duò è stato ‘di casa’ a Taglio di Po e soprattutto ‘maestro’ nel Settore Giovanile oltre che punto di riferimento organizzativo per tutta la società Tagliolese.

 

 

 

 

Perciò partiamo  dai ‘Pulcini’ giallorossi della Tagliolese 1991 in relax tra le panchine del gazebo perché partecipante coi dirigenti Duò e Rossi al torneo giovanile di Mason vicentino.
Quindi tocca ad EDO tutto blu ( a dx) con i Pulcini della Tagliolese 1994 ‘in rete’ con Fabriano Bovolenta ( a dx, col cappellino) con a seguire EDO  con i Pulcini della Tagliolese 1995 con sfondo i pini del noto Velodromo di Porto Viro.
Poi proponiamo EDO come vice di mr Roberto Pasetto ( primo a sx) nel poster della Tagliolese 1996 in Prima categoria e nel poster targato ‘Flamingo’ con gli Juniores biancazzurri della Tagliolese 1996 col dirigente Rossano Bertucci ( primo a sx, col cappellino).
Continuando con EDO nel Settore Giovanile tajante, eccolo con i Pulcini in maglia bianca e sempre con Fabiano Bovolenta e poi con i Pulcini della Tagliolese 1997 insieme a Rossano Siviero, quindi con gli Allievi della Tagliolese 1997  targata Edilscavi, oltre agli Allievi della Tagliolese sempre 1997 col dirigente Claudio Zanellato e con sfondo tribuna.

 

 

 

 

Con sfondo ‘striscione giallo’ targato La Nuova Venezai vi proponiamo i Pulcini della Tagliolese 1999 con EDO insieme al dirigente PL Rossi sun glassess.
Stagioni speciali anche di tanti successi provinciali, come con la juniores deklla Tagliolese 1999 di cui vi proponiamo EDO & team con accompagnatore il solito Rossano Bertucci.
Però Edoardo Duò a Taglio di Po, come peraltro Doriano Rosestolato, è sempre stato legato alla squadra delle Vecchie Glorie di cui vi proponiamo perciò tre poster speciali.
Partendo dal poster in maglia biancorossa con Patrizio Bonafè, poi in maglia azzurra col solo Bertucci in maglia rossa, quindi con le Vecchie Glorie in maglia blu coi soliti noti, infine con le Vecchie Glorie Tagliolesi in tuta perché …nella nebbia.

 

 

 

Con riferimento alla prima squadra della Tagliolese dove sempre EDO era di casa, eccolo in modo emblematico nella Tagliolese ‘Campionato di Promozione 2004’ di mr Fabio Garbin in prima fila assieme ai presidenti Fiorito Bellan e Archimede Finotti.
Mentre per ripartire dal Settore Giovanile del Terzo Millennio vi proponiamo gli Esordienti della Tagliolese che nel gennaio 2005 , in tuta scura, hanno partecipato al citato Trofeo a Perugia, raccontato in Appendice News da Emiliano Milani.
A questo punto ecco EDO è tra i Giovanissimi ‘biancazzurri’ della Rappresentativa Provinciale Figc 2005 allenati da Gerico Milani, prima di ritrovarlo in casa Tagliolese nelle due successive squadre giovanili
Fermo restando che EDO ha svolto spesso il ruolo di Ds o vice per la Tagliolese prima squadra, come nel caso emblematico della Tagliolese 2008 allenata da Mauro Pezzolato , sun glassess a dx come a sx il dirigente Rossano Bertucci.

 

 

 

 

A seguire in sequenza EDO con la squadra partecipante al Torneo Nazionale di Porto Tolle ( insieme ai tecnici Carnacina-organizzatore e Bombardieri & Mazzantini by Empoli.
Insomma , meriti speciali, quelli di Edoardo Duo, come peraltro quelli di Pezzolato, premiati perciò straordinariamente alla ‘Vallina’ di Taglio di PO con tanto di targa ( eccoli perciò insieme – da sx - a Marangoni, Rosestolato, Sottovia, Furlan , Pietropolli) .
Ma ovviamente EDO è stato premiato con i suoi Pulcini anche a livello istituzionale; eccolo sul palco con il presentatore Maggi a Taglio di PO dove l’ho fotografato in Sala Europa anche in platea tra gli altri addetti ai lavori tajanti.
A conclusione del nostro viaggio in fotogallery voglio proporvi EDO tra i suoi ragazzi in rappresentanza della Tagliolese ai funerali di Vigor Bovolenta che tra l’altro , oltre ad essere stato super campione della pallavolo, è stato anche baby calciatore nella Tagliolese.

 

 

 

 

Per tutto questo …ecco Edoardo Duò premiato by Provincia di Rovigo nel 2009 proposto dal Comune di Taglio di Po, rappresentato in foto dai consiglieri Layla Marangoni e Luca Modena, quest’ultimo già portiere tajante anche nella nostra fotogallery.
Ma nel flash dulcis n fundo voglio salutare l’amico EDO nel giorno dell’inaugurazione dell’impianto sportivo comunale di Taglio di PO , dove insieme al dirigente dottor Romani ha liberato tanti palloncini , liberi di volare in cielo.

Sergio Sottovia
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