Mantoan Costante ‘champion’ a Cavarzere, Dolo & Ragusa, Loreo & Rosolina. Poi mister winner Grande Contarina, Arianese, Donada, Loreo e ‘triplete’ Cavarzere


Nozze d’oro col calcio. Grande bomber negli anni ’50, grande papà/allenatore negli anni ’80. Poi selezionatore delle Rappresentative Venete. Questo è Costante Mantoan, evergreen e sempre ‘on the road’, pardon sui campi di calcio, per visionare e segnalare giovani calciatori ai tecnici delle Rappresentative Venete coi quali collabora tutt’ora.
Questo è Costante Mantoan l’unico extrapolesano che ho voluto raccontare, come Personaggio Story, nel mio primo libro ‘Polesinegol’ , perché lo considero polesano d’adozione per le tante annata calcistiche che lo hanno visto ‘MVP’ in Polesine, sia da giocatore che da allenatore. E poi perché territorialmente “tra l’Adige e il Po” c’è anche il suo paese natio, cioè Cavarzere peraltro targato Venezia.

Diciamo che la settimana scorsa mi ha telefonato per annunciarmi che  ‘festeggiava i suoi primi 80 anni’. Da lì è nata il mio sms e la successiva ‘pagina intera’ su La Voce di Rovigo, giusto per omaggiare Mantoan proprio giovedì nel giorno del suo compleanno.
Mettiamoci anche che mi ha telefonato poi Silvano Cester per invitarmi alla Festa di Lunedì 27 cm , appunto la tradizionale Happy Days che gli ex giocatori ( soprattutto quelli del Grande Contarina) hanno dedicato al loro Papà Boys.
Sì, perché Costante Mantoan più che un mister è sempre stato prima un papà e poi l’allenatore , per i suoi ragazzi/calciatori.
Per tutto questo, al di là dei tanti aneddoti che potrei raccontarvi, voglio soltanto sottolineare che ‘papà’ Mantoan ha saputo lasciare briglia sciolta a quel bomber di razza che è stato Dino ‘scoa’ Vianello.

 

 

Un bomber/artista che così ha segnato i suoi “Cento-Gol-Cento” col Grande Contarina (peraltro ben 56 di testa, mi ha detto ‘Scoa’, in tuffo alla Prati).
Un bomber che poi ‘papà’ Mantoan si è portato a Donada e , alla faccia di chi considerava ‘scoa’ un vecchietto acciaccato, se l’è portato anche al Cavarzere per vincere assieme il ‘triplete’ col team del presidente Munari ( quello dell’Americanino),
Ma eccovi in sequenza kit il ‘mosaico’ Mantoan formato da quanto ho scritto su Costante in quanto Personaggio Story del mio libro ‘Polesine Gol’, con l’aggiunta di ben Tre Appendici ‘scritte in questi giorni e che portano la firma in sequenza di 'cuore cavarzerano' Luca Crepaldi/ La Voce di Rovigo, il sottoscritto Sergio Sottovia ( per la serata Happy Days) e Silvano Cester in rappresentanza degli ex giocatori ( per la Lettera di Buon Compleanno).

 

 

MANTOAN COSTANTE STORY ( di Sergio Sottovia by libro “Polesine Gol” , dicembre 2009)
<< E’ normale vederlo sui campi polesani, perché per lavoro e calcisticamente ha speso buona parte della sua vita nel Polesine.
Primi calci di Mantoan nella seconda squadra del Cavarzere (paese natio), allora non c'erano le giovanili. Esordio di Costante, detto Lino, a 17 anni, campionato Interregionale , in Cavarzere - Thiene finita 4 a 1 , e Mantoan segna il quarto gol. Purtroppo quell'anno il Cavarzere retrocede in Prima Categoria dove resterà , con Mantoan (classe 1932) a segnar gol in attacco, fino alla stagione 54/55.
‘Alè Pippo’, lo incitavano. E lui coi suoi 150 gol segnati é stato un protagonista.
Sia da centravanti-ala che da allenatore, sia nel veneziano che nel Polesine, che fosse a Cavarzere o a Cittadella, al Dolo o al Ragusa, a Loreo o Rosolina, al Contarina o all' Arianese o al Donada, comunque protagonista.    

 

 

                                                                                           
Nel 1951 il Conti Cavarzere disputa ad Adria l'ultimo match prima della Grande Alluvione del Po. " Era il 10 novembre - ricorda Costante - segnai il gol del nostro vantaggio , poi l'Adriese vinse 3 a 1". A campionato sospeso i giocatori sono autorizzati a giocare in altre squadre. Costante è giovane interessante e così lo troviamo in campo nell'Olimpia Cittadella.
Il militare Costante lo fa nella stagione 54/55, prima di passare al Dolo, in Serie D. Sa segnare Mantoan (13 gol) così il Dolo va bene anche nel 55/56 e lui fa parte della Rappresentativa Nord Italia di Serie D. Merita il salto e i soldi in ...Sicilia, all'US Ragusa sempre in IV^ Serie, dove gioca nel 56/57 e 57/58, segnando in tutto 18 gol. Ma è distante da casa, così ritorna al suo Cavarzere, in Promozione, come allenatore - giocatore nel 58/59 e 59/60, a ridosso delle prime.
Ma lo vuole il miglior Loreo della storia...

 

 

DA LOREO PARTONO I VENT'ANNI POLESANI PER MANTOAN. Dal 60/61 Costante è attaccante nel Loreo allenato da Formentin. Le cronache ricordano anche un Loreo - Monselice  3 a 1, arbitro Casarin e due reti del nostro Mantoan arrivato dalla Toscana, dov’era "Daziere"
Il factotum loredano, Frigato Arrigo, mi parlò di un Mantoan poi stabilitosi a Loreo, onnipresente e determinante all'epoca del presidente Rubato, quello della Cartiera, fratello del presidente del Torino. Idem nel 61/62 mentre a dicembre Costante prende il patentino di allenatore a Rovigo, assieme a Nini Costantini.
Nel 62/63 al Loreo é dt Formentin, mentre é allenatore Paolo Penzo, in collaborazione col nostro Lino Costante Mantoan, che sarà anche giocatore. Tra l’altro Costante si sposa e a Loreo abiterà fino al 1980, quando ritorna a Cavarzere.

 

 

Ma quel Loreo del presidente Angelo Domeneghetti era spuntato e retrocede. Finisce lì il ciclo d'oro del Loreo, quando in Prima le  altre polesane erano il Rovigo di Ballacci, il Contarina di Camuffo e del presidente Isaia Ballarin, la Lendinarese di Bertocco, il Dextrosport Castelmassa dell'allenatore Battistoni e del presidente Francesco Sarti.
Comunque Mantoan resta il punto fermo, l'allenatore - giocatore del Loreo in Seconda. Buoni campionati, con giocatori quali gli adriesi Franco Monti e Morandin, quindi Campolonghi, Griguolo, Felisatti, Veronese, Patrian, Rubinato, Paterlini, Boscolo, Danielato. Il nostro è sempre …Costante nel fare i gol, come la doppietta nel gennaio 1965 per il 2 a 0 sul Conselve, da bravo capitano.

A Loreo funzione anche nel 65/66 il tandem d'attacco Rubinato – Mantoan, nel campionato che la Tagliolese dei Franzoso e Fontanesi ha vinto sull'Arianese di Piero Cavallari e sull'Adriese dei Rettore, Cassetta e Beghi, mentre l'altra squadra della città etrusca, la Spes Adria, aveva Morandin, Sacchetto e Pezzolato, e nel Ficarolo c’era Lucio Paramatti.
Retrocessione però nel 67/68; sarà in Seconda il Loreo del presidente Roberto Vianello, ripescato, poi Costante attacca le scarpe al chiodo.

 

 

MANTOAN A ROSOLINA
Ma come allenatore Mantoan è una garanzia. Per questo Danilo Pizzighello lo porta al suo Rosolina 68/69 del presidente Federico Bellan,  in Seconda. Nel 69/90 é presidente dei marines il cavalier Pizzighello e il nostro Costante col Rosolina matricola in Prima fa sesto posto finale, con diritto a disputare la Coppa Italia e il campionato  di Promozione 70/71. Un gran bel salto, poi Pizzighello lasciava la presidenza per continuare ad essere dirigente factotum.
Eccoli i marines del Rosolina schierati a Legnago: Dolci, Penzo, Cappon, Bellan, Tiozzo, Ballarin, Rubinato, Moratto, Porzionato e i due Frazzetto.

 

 

Poi 71/72 stagione decorosa , quindi quarto posto nel 72/73 quando Simoncello guida in Serie D l'Adriese dei miracoli. Giocare contro il Cardi Chievo, lo Schio, il Thiene, il Cittadella, il Valdagno o l'Abano è ancora oggi motivo di orgoglio per i marines di Rosolina.
Nel 73/74 il Rosolina Mare del nostro Mantoan é addirittura terzo.  Ma è l'ultima stagione d'oro e l’anno dopo, 1 febbraio 1975 con le dimissioni di Mantoan finisce il ciclo Rosolina che retrocede.

 

 

MANTOAN A CONTARINA
Sarà però il Contarina 75/76 ad avere obiettivi vincenti in Promozione con Mantoan.
Linea verde più il ritorno di Silvano Cester dalla Carpano. Era lo staff del presidente Pasquale Rosestolato, del vice Aldo Marangon e di Gaetano Siviero. Con i vecchi Gino Bovolenta in porta, Sergio Franzon a centrocampo, Dino Vianello bomber, Campolonghi, Ardizzon e Manfrini. Sarà quarto quel Contarina (532 soci) mentre è promosso in D il Monselice e retrocede Castelmassa.
Nel 76/77 il Contarina arriva secondo a 8 punti dallo stratosferico Abano, mentre retrocede Badia. Vanno avanti anche in Coppa Italia ma i rossoneri di Mantoan esce in semifinale ( pur sostenuto da 1500 contarinanti in trasferta a Casteggio in Lombardia).

 

 

La Coppa Italia però un obiettivo primario e nel 77/78 il Contarina di Mantoan sfiora l'accoppiata storica.
Stagione di tanti derby per Mantoan –pater familias polesani giocati: Lendinarese, Rovigo, Sampietrese, Tagliolese e Arianese. Proprio quest'ultime due retrocederanno assieme al Bagnolo, mentre la Sampietrese si salverà. Dopo il 4-0 all’Arianese (quaterna di Vianello) , il Contarina travolge il Petrarca (28 maggio 1978) e sale in D.
Tifosi in campo a caccia di maglie , occhi lucidi e lacrime abbondanti sul viso del presidente Marino Finotti. Quel giorno Mantoan aveva schierato Bovolenta, Soncin, Tasso, Manfrini, Pirotto, Boetto, Rossi, Vanzo, Vianello, Trevisani ( 16' Ballarin), Marangon.

Una città in festa fin dal mattino, una festa conclusa a notte fonda.
Dal pioniere Bruno Zaia nel dopoguerra a Marino Finotti, attraverso i 6 anni di Promozione, il Contarina va in Serie D mentre l'Adriese sale in Serie C2.
Ma non basta , in quel 77/78 il Contarina schizza avanti anche in Coppa Italia.Elimina in semifinale i romani del Casalotti Pineta e vanno all’Appiani per la finalissima col Sommacampagna, voglioso di vendicarsi del secondo posto in campionato.
Purtroppo sabato 1 luglio '78 il Contarina fa due pali, ma è sconfitto di misura.
Ci sarà Mantoan in serie D? " Non me la sento - e non è che non mi ritenga all'altezza” Lascia i suoi ragazzi da vincitore, una rinuncia senza contrasti, un voltar pagina per scelta di vita, Costante voleva vivere nella propria dimensione del calcio dilettantistico. Ma da dove ricominciare?  " Mi piacerebbe fare il d.s.- aveva detto Mantoan -" Magari a Contarina ? Risposta di Costante :" E perché no".  Al Contarina in Serie D arriva Spolaore, il nostro Mantoan riparte invece dall'Arianese.   

 

 

MANTOAN VINCE SUBITO CON L'ARIANESE MA VA A DONADA
Ad agosto '78 Mantoan accetta l'Arianese appena retrocessa in Prima. Il segretario e ds Paolo Carzoli e il giovane presidente Lodovico Avanzi si affidano alla sua esperienza per lanciare i giovani Zanettin, Bellini, Gulmini, Roma e Albiero, confidando in attacco sul tandem Cleto - Menegatti.
A maggio ‘79, con una settimana d'anticipo l’Arianese ritorna in Promozione, prima davanti al Donada allenato da Franco Bortoletto, mentre retrocedono in Seconda il Costa, Battaglia Terme e Cavarzere.
Per Costante soltanto sfiorato il Seminatore d’Oro.
Purtroppo l'Arianese rinunciò alla Promozione, e Mantoan andò in Prima al Donada 79/80 del presidente Giancarlo Micheletti . Troppi pareggi (22), perciò solo salvezza, un punto sopra il Nova Gens retrocesso come Stientese e Bottrighe.
Intanto Costante da Loreo va ad abitare a Cavarzere e...

 

 

MANTOAN COL CAVARZERE DALLA SECONDA ALLA PROMOZIONE
Ripartono dalla Seconda sia Mantoan che il Cavarzere 80/81 del presidente Munari.
Ed é subito colpo grosso: secondo posto e salto in Prima.
Una stagione di ambientamento e a maggio ’83 ecco i dati del mostruoso Cavarzere: record con i 54 punti su 60, record per le 17 partite vinte consecutive, la miglior difesa e il miglior attacco del girone.

E la Gazzetta dello Sport elogiava il presidente Eugenio <<Gege>> Schiena, quello dell’Americanino, e il Cavarzere di Mantoan vincente in Coppa e titolo Regionale.
Bentornato nell’ 83/84 Cavarzere in Promozione, dopo 13 anni. E fece un altro campionato fantastico: secondo dietro il Bagnoli sfiorando l’Interregionale.
Protagonisti ancora Mantoan & Cavarzere 84/85 in Promozione, lanciando giovani. 
Ma finì quel ciclo dirigenziale e Mantoan parte...

 

 

MANTOAN AL CONTARINA NELL'INTERREGIONALE
Va al neopromosso Contarina 85/86 del presidente Mario Bovolenta. Purtroppo non arrivano i gol di Tumiatti e Soncini, frenati da infortuni; osì a mantoan subentra Gino Bovolenta suo vice, per un Contarina solo decimo.
Ormai Mantoan si accontenta...

 

 

MANTOAN DUE ANNI A CAVARZERE, UNO A LOREO E ANCORA UNO A CAVARZERE
Così ritorna a casa, al Cavarzere che in Promozione l’anno prima aveva visto Remo Frazzetto subentrare a Toni Scabin. E il nostro Costante da spazio all’Uner 18 centrando nell’86/87 un 6° posto dignitoso.
Nell’87/88 invece il Cavarzere di Mantoan, terz’ultimo, scende in Prima: sarà la sua prima retrocessione della carriera.
Quasi per disintossicarsi tra amici, a 55 anni Costante va  nell'altra sua casa sportiva, al Loreo 88/89 in Seconda Categoria, per un 7° posto come da previsioni.
Un discorso che vale anche per il rientro a Cavarzere 89/90: solo 8° posto.
Intanto Mantoan non ha più la verde età, così tiene anche conto del freddo serale e relativi problemi alla gola.
Ma non si defila del tutto perché...

 

 

MANTOAN SELEZIONATORE DI RAPPRESENTATIVE
Dal 1991 a tutt'oggi, semplicemente 10 anni. Prima Mantoan é il Selezionatore della Rappresentativa Veneta di Prima Categoria, poi di quella che partecipa al Torneo Barassi, fino al 1993, quindi due anni con De Bortoli il nostro Costante è Selezionatore della Rappresentativa Veneto Juniores. Mentre é sempre normale incontrarlo sui campi polesani.
Per queste caratteristiche Clelio Mazzo , nel 1996 e dintorni, gli ha affidato il compito di Selezionatore della Rappresentativa Figc Rovigo, di 3^ e 2^ Categoria.
Nel Terzo Millennio é ancora un consulente della Figc Veneto.
E se per tanti suoi giocatori Mantoan resterà ‘un papà’, anche nelle società polesane ha lasciato un gran bel ricordo e belle vittorie.>>

 

 

PRIMA APPENDICE NEWS ( di Luca Crepaldi by La Voce di Rovigo, 23.08.2012)/
Il PERSONAGGIO , LA SUA STORIA / GLI OTTANT’ANNI DI “LINO” MANTOAN

(Oggi il compleanno di un uomo che ha lasciato il segno come giocatore e tecnico
Profeta in patria, Costante ha guidato il Cavarzere dei record: “Una stagione perfetta”)
<<CAVARZERE - Quando iniziò a tirare i primi calci era periodo di guerra, la Seconda Guerra Mondiale, e Costante Mantoan, per tutti Lino, si doveva accontentare del campetto dietro la chiesa.
Ma al termine delle ostilità, in un’Italia che stava per ripartire, Costante decise di sposare quel pallone, che per 65 anni, fino a oggi che di primavere ne ha 80, è rimasto il suo amore più grande.
E non ce ne voglia Marisa, moglie di Costante, che lo ha sostenuto come solo una grande donna avrebbe potuto fare.

 

 

“Durante la guerra i campionati erano sospesi – racconta Lino – ma appena finì, iniziai a giocare nel Cavarzere, che in quegli anni era in Promozione. Ho esordito nel 1949, ero il più giovane della squadra, ma mi buttarono subito nella mischia perché segnavo sempre”.
“Mi chiamavano il ‘bomber naturale’ – ricorda Lino – e  fino al 1954 ne ho fatti tanti di gol per il Cavarzere.
Erano anni difficili per certi versi, e giocare a calcio era un modo per evadere, oltre che un grande divertimento.
Mi ricordo gli stadi sempre pieni, la gente che ti incitava, ti sosteneva. E poi le grandi sfide, quelle con l’Adriese o con il Chioggia, quando il campanilismo era sentito e ci si giocava l’onore di un paese intero.
Una partita mi è rimasta nella memoria: era il 5 novembre del 1951, l’alluvione stava per inondare il Polesine. Noi andammo ad Adria, per una partita di campionato contro i granata. Perdemmo 3 - 1, ma io ne feci due: uno me lo annullarono ingiustamente”.
La storia che si intreccia con la vita di uno sportivo che, per le sue doti calcistiche, ha girato tutto il Polesine, ma anche il Veneziano, finendo persino a gonfiare le reti dei campi di calcio in Sicilia, nelle file del Ragusa.
“Mi acquistarono dal Dolo, dove avevo fatto un paio di stagioni eccezionali, durante le quali mi avevanoconvocato anche in Rappresentativa nazionale del Nord per la Serie D – racconta Lino – Non so quanto mi pagarono, ma a me diedero 300mila lire, che per quegli anni erano un bello stipendio. Regalai un anello alla mia fidanzata e futura moglie”.

 

 

E qui Marisa, sorridendo, ricorda un aneddoto. “Dopo due stagioni a Ragusa, durante le quali ci scrivevamo ogni giorno, alla fine lo avvertii: ‘O torni e mi sposi, o ti lascio’. E lui tornò. Mi ricordo che tutte le sue lettere, una montagna, mia madre voleva che me le portassi via da casa, perché ingombravano. Alla fine non ci riuscii e un giorno mia mamma si presentò da me dicendomi: ‘Marisa, con le tue lettere son riuscita a cucinare la polenta".
Episodi di un tempo passato che sembra lontanissimo.
Al suo ritorno a Cavarzere, Lino fece due campionati da urlo. “Una cinquantina di gol in due stagioni – ricorda Lino – durante le quali ero giocatore e allenatore.
Il ricordo più bello è stata la scoperta di un talento cavarzerano, l’unico che fino ad oggi riuscì a giocare in Serie A. Remo Frazzetto, aveva 15
anni. Con lui formavamo una coppia d’attacco formidabile. In quegli anni lo prese il Venezia, e giocò nella massima serie con la squadra lagunare”.
Poi le cose cambiarono. Mantoan lascò Cavarzere per andare a Loreo dove giocò, e allenò, una stagione fino a quando lo assunsero al Dazio, uno degli enti che controllava i terreni. “Mi mandarono due anni a Cuneo, poi tornai a Loreo e per sei stagioni allenai e giocai con i biancazzurri – spiega Lino – poi smisi di giocare e iniziai solo ad allenare. Erano gli anni del Rosolina, con i marines mi tolsi delle belle soddisfazioni: subito la promozione dalla Prima categoria e sette anni molto intensi”.

 

 

Poi il Contarina, dove Lino rimase tre stagioni, l’ultima delle quale fu trionfale: campionato e finale di Coppa Italia.
“Un anno indimenticabile per me – le parole di Lino – ma probabilmente anche per i ragazzi, visto che lunedì prossimo, dopo oltre 30 anni, mi hanno organizzato una festa di compleanno a Porto Viro per ricordare quella splendida annata”.
Mantoan lasciò Contarina per Ariano, dove vinse ancora il campionato, poi andò a Donada e, infine, tornò a Cavarzere.
E da allenatore fu profeta in patria, come lo era stato da calciatore, compiendo uno dei miracoli sportivi più grandi. “Il primo anno salimmo subito di categoria senza perdere una partita ma passando come secondi – ricorda Lino – poi un anno di transizione, infine la stagione del ‘triplete’, si dice così, vero?”.
Un anno alla Mourinho. “Vincemmo il campionato con il record di vittorie consecutive e di punti – dice Lino – e vincemmo pure la coppa Veneto e il trofeo regionale. Una stagione perfetta”.
In quegli anni fu una figura su tutte, che con Mantoan componeva una coppia perfetta. “Renzo Munari, presidente del Cavarzere, ma soprattutto un uomo dal valore inimitabile – spiega Lino – che è sempre stato presente. Mi ricordo quella volta che ci chiamarono alla tv, su Rai 3, per commentare la splendida stagione della tripletta”.
E qui interviene Marisa. “Renzo venne a prenderlo a casa ed era tutto preoccupato per la trasmissione – le sue parole – Poi, al ritorno, mi disse: ‘Lino ha fatto un figurone’”.

 

 

Di quegli anni un giocatore, tra i tanti, Lino ricorda per quelle doti di bomber tanto care all’ex centravanti.
“Dino Vianello era il bomber, ne segnava una barca – racconta Lino – Durante una partita con la Nuova Gens, nella quale stavamo perdendo 1-0 e avevo fuori proprio Vianello e Dal Pozzuolo infortunati, mi sono detto: ‘Questa la perdiamo’. Poi ho rischiato Dal Pozzuolo, e ha pareggiato, infine Vianello, con il massaggiatore che mi guardava malissimo, e ha segnato il gol vittoria”.
Mantoan è stato selezionatore per le rappresentative regionali, ruolo che svolge ancor oggi come consulente, perché il suo più grande talento è quello di dare consigli su come vivere il calcio, non solo come giocarlo.
E per questo è stato per oltre 20 anni presidente dell’associazione allenatori della provincia di Rovigo, e quando ha lasciato la carica, i colleghi lo hanno omaggiato di una pergamena nella quale si riassumono le qualità di Lino: dialogo, disciplina e rispetto.
“Ma ora manca l'entusiasmo, sia a livello dirigenziale che nei giocatori – il pensiero di Lino – ci sono troppe squadre e troppi gironi, le qualità si disperdono.
Un tempo il Veneto e il Friuli erano la fucina della nazionale italiana, ora in nazionale non c’è un giocatore di quelle regioni. La speranza è che con le società che iniziano a preparare meglio atleticamente i giovani, anche a livello dilettantistico, ci possiamo riprendere.>>

 

 

SECONDA APPENDICE NEWS ( di Sergio Sottovia , pubblicata su La Voce di Rovigo, 29.08.2012)/ GRANDE FESTA PER “PAPA’” MANTOAN
Una serata amarcord con tanto di targa per celebrare lo storico allenatore di Cavarzere.

(Happy Days Costante Mantoan/ Per i suoi 80 anni grande festa a Porto Viro dai suoi “Papà Boys” contaminanti) .
<< C’era la torta, c’era la targa, ma soprattutto c’era tanta amicizia nella tavolata che al Ristorante “StiGusti” di Porto Viro ha voluto festeggiare gli 80 anni di ‘papà’ Costante Mantoan. Un allenatore che ha vinto tanto, il Mantoan da Cavarzere, ma che sopra tutto è rimasto nel cuore dei suoi ragazzi, dei tanti giovani calciatori che ha lanciato ma anche di qualche ‘vecchietto’ che lui ha saputo amalgamare conquistando vittorie speciali.
Da quelle col Grande Contarina a quelle con l’Arianese, da quelle col Loreo a quelle col Cavarzere, senza contare la buona stagione col Donada e le ottime annate a Rosolina..
Erano i mitici anni ’70 e dintorni.
Ma del palmares e del lungo curriculum di “Lino” Mantoan, compreso il ‘triplete’ col Magico Contarina, vi abbiamo già dato conto dedicandogli, proprio qui su La Voce di Rovigo, una intera pagina giovedì scorso, nel giorno del suo 80esimo compleanno.
Tante vittorie che abbiamo constatato anche ieri sera essere frutto di una ‘intesa’ sopra tutto umana tra i suoi giocatori e il tecnico Mantoan, una vita calcistica tra Cavarzere e il Polesine.
Certo il ‘gruppo’ si era ritrovato già altre volte come da tradizione, ma l’altra sera a Porto Viro ‘da bravi promotori contarinanti’ Silvano Cester e Gino Bovolenta, supportati da Diego Scabin, hanno fatto le cose in grande e così a festeggiare Costante Mantoan hanno convocato i ‘Campioni che hanno fatto la storia del Grande Contarina’.
Vale a dire i “Papà Boys” , da Dino ‘scoa’ Vianello a Licinio Ballarin, e poi Fulvio Rossi, Vecchiatini, Soncin, Franzon, Trevisan, Campolonghi, Tasso, Businaro, Biolcati, oltre alle presenze affettuose di Carlo Mantoan e Sergio Sottovia .

 

 

Una serata tra amarcord e aneddoti calcistici ma anche di familiarità e sorrisi, favoriti dalla verve umoristica di Ballarin bravo anche a far ‘coppia cantante’ con l’amico Vianello, tanto che mister Mantoan li ha sempre definiti “Wess e Dori Ghezzi” come ai bei tempi del Grande Contarina.
Ma anche una serata di emozioni speciali , specie quando al mitico ‘papà’ Mantoan, è stata consegnata una ‘targa ricordo ’ al termine di un discorso ufficiale quanto affettuoso che Silvano Cester – ha sottolineato – “ha voluto dedicare al mister a nome dei suoi “ex giocatori”, per raccontare e celebrare il compleanno di un amico e un uomo con la “U” maiuscola” .
E poi sempre Cester ha così rimarcato le qualità speciali di Mantoan:<< Un papà dei giocatori, l’ha definito lo scrittore e giornalista Sergio Sottovia, e noi , nella circostanza, i tuoi figli adottati dalla tua saggezza e bonarietà, vogliamo ringraziarti e festeggiarti per averci insegnato, al di là dei tanti tornei vinti, l’etica della cultura sportiva e dell’amicizia, del senso dell’appartenenza al gruppo, valori che abbiamo tentato di applicare nella vita di tutti i giorni>>.
A tutto questo affetto , papà Mantoan ha risposto con il suo sollecitato discorso ufficiale “frutto di parole semplice dirette al cuore dei suoi ragazzi” che ha ringraziato tutti “per le tante battaglie combattute assieme ma sempre con lo spirito giusto, quello di un calcio fatto principalmente di passione e di divertimento”.
Tutto questo in una serata che, per i saluti omaggio a Mantoan, alla fine ha registrato anche l’arrivo di un altro poker storico del calcio Made in Contarina, vale a dire Toni Scabin e Alfredo Tessarin, Sergio Cester e ‘il cagnazo’ Marchesini.
Per una serata che, al di là della foto ricordo in gruppo, non sarà l’ultima, visto che il ritrovarsi per i “Papà Boys”, fa ormai parte della tradizione.>>

 



 

TERZA APPENDICE (di Silvano Cester, “La Lettera di Auguri da parte dei suoi Ex Calciatori” ( letta lunedì 27.08.2012 a Porto Viro – Festa Happy Days al Ristorante “StiGusti” per gli 80 anni del loro allenatore/papà)

COMPLEANNO DI COSTANTE MANTOAN
<<Sì, anche questa volta abbiamo scelto il tanto “bistrattato” calcio per raccontare e celebrare il compleanno di un amico e un uomo con la “U” maiuscola!.
Il calcio è il calcio! Non è lo sport che gli italiani amano.
E’ LO SPORT!
Il calcio è bello perché sulla scia ella promozione sportiva, fa spesso da palcoscenico a personaggi che sono propedeutici nella quotidianità della vita sociale, come esempi da imitare e segnalare.
 COSTANTE MANTOAN, LINO, giocatore, allenatore, selezionatore, uomo di sport, appassionato e competente, integerrimo padre di una stupenda famiglia, siamo convinti, faccia parte, a pieno titolo, di questa esigua schiera di personaggi.

 

 

UN PAPA’ DEI GIOCATORI, l’ha definito lo scrittore e giornalista Sergio Sottovia, e noi , nella circostanza, i tuoi figli adottati dalla tua saggezza e bonarietà, vogliamo ringraziarti e festeggiarti per averci insegnato, al di là dei tanti tornei vinti, l’etica della cultura sportiva e dell’amicizia, del senso dell’appartenenza al gruppo, valori che abbiamo tentato di applicare nella vita di tutti i giorni.

AUGURI LINO pr i tuoi ottantenni!
Vuole essere questo un nuovo punto di partenza per ulteriori e significative esperienze.
Il tuo entusiasmo e temperamento ti faranno assaporare in modo ‘soft’ e sereno quell’immenso patrimonio di valori che ahi accumulato e hai generosamente messo a disposizione di tutti noi e dei giovani che si avvicinano al mondo dello sport.

Circondati dall’amore e dal sorriso di tua moglie Marisa, dei figli, dei nipoti e parenti, i tuoi ex giocatori e amici presenti e non, vogliono partecipare alla tua festa, augurandoti 80 di questi giorni, con un simbolico e immenso abbraccio pieno di affetto e riconoscenza/  I TUOI EX GIOCATORI >>



EXTRATIME by SS/ La cover è per Costante Mantoan in versione ‘Happy Days “ festeggiato ( agosto 2012) a Porto Viro e premiato con targa da Dino Vianello a nome di tutti gli ex calciatori del “Papà Boys”.

Poi nella fotogallery ( fermo restando che in archivio ho tutte le didascalie complete) proponiamo in sequenza storica alcuni flash significativi delle ‘due fasi’ della vita sportiva di Mantoan.
Così eccovi innanzitutto Mantoan ( primo a sx, mano a terra) in maglia scura del Ragusa, con tantissimo pubblico alle spalle. Poi Mantoan capitano del Cavarzere 58/59 (maglia striscia bianca trasversale) prima del match vs Adriese. A seguire Mantoan ( primo a dx, accosciato), al Corso Allenatori del 1962 tenuto dal Ct Ferrari, cui hanno partecipato tra gli altri i polesani Giubin e Nini Costantini ( in alto al centro) e papà Nasti.
Nella foto successiva Mantoan è insieme ai cavarzerani Remo Frazzetto (in tuta) e Fava, durante una visita al Venezia di mister Quario.
Tra l’altro proprio il giocatore Fava lo troviamo al fianco di mister Mantoan ( primo a sx, in tuta) nella foto del Loreo 1964 in cui c’è anche il giovane Gigi Patrian ( terzo da dx).
A seguire Mantoan giocatore/allenatore del Loreo 1965 in cui gioca anche l’adriese Franco Monti ( a dx, col pallone tra le mani).
E poi ancora Mantoan ( stavolta a sx, col gagliardetto tra le mani) nel Loreo 1966 in cui gioca ancora il cavarzerano Fava.
Per il periodo successivo ecco Mantoan ‘mister col colbacco’ del Rosolina 1969 ( a sx lo storico dirigente Danilo Pizzeghello)
Ampio spazio quindi al periodo di Mantoan nel Grande Contarina. Perciò eccolo nel 1975 coi rossoneri di capitan Bovolenta ( portiere/rigorista). Quindi col Contarina 1977 in versione notturna. Una stagione da record anche per il portiere Gino Bovolenta ( premiato con targa per le tantissime partite giocate) felice a fianco del suo papà/mister tra i tifosi rossoneri.

 

 

Di quella stagione proponiamo anche il Contarina 1977 a fine girone d’andata , tra il suo presidente ( a sx) e mister Mantoan a dx col paletot al braccio.
Per una stagione da festeggiare, come dimostar la successiva foto ‘spiritosa’ con la scritta ‘Campioni’.
Poi ha continuato alla grande il tour di Mantoan sulle panchine polesane. Perciò ecco Mantoan in foto 1978 con l’Arianese winner di Cleto e Menegatti. E poiché era sempre l’epoca dei ‘grandi tornei notturni’ ecco ancora Mantoan ( a sx, al fianco del presidente Lodovico Avanzi) con l’Arianese 1978.
Anche del Mantoan nel Grande Cavarzere del presidente Munari proponiamo una serie di foto.
Perciò eccolo col Cavarzere 1981 e poi col Cavarzere  1984 ( foto tratte dal libro del Centenario, di cui vi abbiamo già parlato su questo sito). E  poi in gran poker Made in cavarzere tra (da sx) Remo Frazzetto, il presidente Munari e De Grandis. Quindi ancora mister col Cavarzere 1986 ( ai suoi piedi bomber Diego Tumiatti ‘capelli rossi’).
Passando ai tempi moderni, eccolo in visita Top Five con da sx Crepaldi, Diego Scabin, il giocatore Massaro milanista, Silvano Cester e Costante Mantoan.
Poi l’ho fotografato nel 2006 a Porto Tolle ( durante uno stage per allenatori) : in sequenza da sx Mantoan, Dino Gotti, Roccato, Maistro, Carnacina.
Per le tante volte che l’ho incontrato nel Terzo Millennio sui campi di calcio, ecco Mantoan a Loreo, prima in tandem assieme a Maurizio Formenton consigliere regionale della Figc veneta, poi in trio assieme al ds Massimo Bovolenta e all’amico storico Remo Frazzetto (a dx) .
Quanto ricordi e quanto affetti ha lasciato Costante Mantoan nei suoi passaggi polesani?.
Eccolo durante una Festa by Avanzi & Arianese storica (vedi anche Carzoli e Colzato) , sorridente a fianco di Marta Menegatti la campionessa di beach volley recentemente ottima ‘quinta’ alle Olimpiadi di Londra 2012.
Ed eccolo come dulcis in fundo festeggiato dai suoi ex giocatori (tutti citati nell’articolo) lunedì scorso a Porto Viro, per i suoi 80 anni: una grande serata simpatica alla Happy Days col solito scanzonato tandem Ballarin & Vianello in versione … Wess & Dory Ghezzi.

 


Sergio Sottovia

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