Miracolo Sampietrese: escalation dal 1964 al 1975 up to Serie D con mr Apostoli e pres Zaramella raccontato sul TIME inglese/ Poi triennio in D con pres Biroli e Mr Dolci, poi Mr Paccini, Mr Dolci-crollo 77-78 malgrado Mr Minardi


La storia della Sampietrese e della sua escalation con tanto di racconto sul TIME giornale londinese, l’abbiamo raccontata più volte, a puntate ma anche agganciata a Personaggi Story, primo fra tutti Gianluigi ‘Giambo’ Cavicchioli che ha vissuto quella Grande Storia legata anche alla azienda Bormioli Melara, anche per altri motivi sulle prime pagine dei giornali nazionali.

Però adesso ve la proponiamo tout court in reportage specifico come da ‘carrellata’ propostaci by Franco Rizzi, il professore che definiamo da sempre cantastorie dell’enclave altopolesano, in considerazione anche del fatto che prossimamente sarà edito uno specifico Libro Story , in collaborazione tra la ‘penna’ dello stesso Franco Rizzi e le fotografie di Germano Sprocatti ( chi non lo conosce, come fotografo naturalista e tante altre cose...) .

Soprassedendo dal riproporvi alcune delle tante fotografie già proposte qui su questo sito www.polesinesport.it , ma limitandoci a proporvi quelle trasmesseci da Franco Rizzi anche se a risoluzione ridotta, tanto i lettori sanno bene come chiedere a Google per essere indirizzati direttamente , sempre su questo sito, alle varie Storie con focus sulla Sampietrese dei miracoli ( compreso il quasi miracolo con mr Alvino Minardi , altro nostro Personaggio Story) ..anche inglesi.

MAIN NEWS ( di Franco Rizzi, mail 19.07.2023)/ IL MIRACOLO DELLA SAMPIETRESE CALCIO CON UN ALLORA LUNGO SERVIZIO DEL TIME DI LONDRA

US SAMPIETRESE, UN’EPOCA IRRIPETIBILE, NEL NUOVO LIBRO DI SPROCATTI-RIZZI

Nessuno ai vari livelli ha dimenticato le grandi imprese sportive dell’Us Sampietrese, espressione della frazione castelnovese dei due campanili che, nei primi anni ’70 con circa 1000 abitanti, in una galoppata pluriennale inarrivabile dalla Terza Categoria passò all’allora Serie D consecutivamente (G. SPROCATTI BIANCARDI-F. RIZZI, La campagna tra il Po e il Tartaro. Il crepuscolo della civiltà contadina, Edizioni La Carmelina, Ferrara 2023, pp. 123-200: Narrazione fotografica di Germano Sprocatti Biancardi, testi di Franco Rizzi).

I due coautori castelnovesi stanno lavorando già al loro secondo volume, sempre per i tipi de La Carmelina, incentrato su San Pietro Polesine dei primi anni ’70 a livello sportivo, sociale e politico, ai tempi di Alder Furini, il celebre campanàr ad San Pier.

La leggenda comincia addirittura nel lontano 1953 quando un gruppo di tifosi fondò La Lampo, con il campo di gioco vicino all’odierno cimitero. Tanto pubblico, derby accesi con i paesi confinanti, trofei e successi meritati. Purtroppo dopo un quinquennio la società si sciolse per mancanza di soldi, in tempi calamitosi a livello socio-economico. Teniamo presente che da sempre in paese c’è un consolidato spirito di appartenenza e che il calcio giocato qui ha sempre fatto da mastice sociale.

 

Nel 1964 viene fondata l’Ac Sampietrese, mentre di sera e di notte i tifosi costruiscono il campo (quello attuale) su un terreno comperato dal Comune; si inizia con i tornei estivi a 7.

Nella s.s. 1964-1965 ci si iscrive alla Terza Categoria con giocatori della zona, i quali si tassano con una quota mensile individuale per contribuire alle spese di gestione; le maglie sono bianconere. Presidente il mitico Luciano Zaramella.

Nel campionato 1968-1969 la squadra fu rafforzata assai, si voleva salire di categoria! Nuovo allenatore il veronese Pietro Apostoli e nuovi giocatori scaligeri.

Cominciò il periodo d’oro: tre promozioni consecutive sino a maggio 1971, quando si guadagnò la Promozione. Il miracolo si consolidava: 71-72 9° posto finale; 72-73 8°.

Dopo un biennio promozionale nel 73-74 si programma in salto il Serie D: un club modello; una società solida; un onore per tutti giocare a San Pietro Polesine. La squadra fu rafforzata.

Nel 74-75 i sampietresi vinsero il torneo di Eccellenza: 44 punti sul Trissino 2° a 39 e al 3° Rosolina 36. Il mondo semiprofessionistico Figc con la D era una realtà. Una frazione di 1000 abitanti era diventata famosa in tutt’Italia, tutti i cittadini vivevano per il loro club… La meritata Serie D comportava onori ma pure oneri come un qualificato settore giovanile onde partecipare obbligatoriamente a tre tornei: Beretti, Allievi e Giovanissimi, ciò in senso regionale. (foto allegate).

Nel 75-76 in D vide un rinnovo generazionale: lascia il presidentissimo Luciano Zaramella, al suo posto l’imprenditore mantovano Maurizio Biroli: altre risorse economiche; nuovo terreno di gioco con tribune capienti e omologato in dimensione semiprofessionistica, impianto d’illuminazione. Mister sempre l’inossidabile Pietro Apostoli. In un finale di campionato convulso la squadra precipitò in fondo alla classifica: Apostoli fu esonerato, nuovo allenatore-giocatore Flavio Dolci. All’ultima giornata lo spareggio al Tre Martiri rodigino e vittoria altopolesana per 0-1, gol di Giambo Cavicchioli.

L’anno dopo 13° posto finale sotto la guida di Massimo Paccini, proveniente dall’Ozo Mantova.

Purtroppo i miracoli durano poco. Nel 77-78 all’andata zone alte a 20 punti e il miraggio della C. Al ritorno un disastro; solo 8! Dolci fa le valigie, al suo posto il mister della Beretti Alvino Minardi, che lavora bene ma è troppo tardi. Si salva il Chievo a 30, la Sampietrese a 28 retrocede.

La bella favola è ormai un ricordo.

EXTRATIME by SS/ In cover in tandem kit le due immagini tema a bassa risoluzione trasmesseci br F.R ; le stesse che poi riproponiamo a risoluzione intere come da nostre immagini già pubblicate sempre su questo sito in altre Story by Sampetrese.

 

Franco Rizzi & Sergio Sottovia

www.polesinesport.it