Mondociclando “Giro d’Italia” by Toffano & Trevisan/ 6^ tappa Chieti-Vasto …in tour overland Adriatico/a SS 16


10/08/2013

Quando il raggio del cerchio non ‘promuove’ la circonferenza della bici, anche …Radecio & Ragno devono prenderne atto. E così è stato: tappa forzata a Vasto per riparare il ‘raggio’ della bici ma non per ripararsi dal ‘raggio’ cocente del sole di Vasto.
Come a dire che dagli Appennini di Chieti all’oversea del litorale sul Mare Adriatico la storia dei Due Ciclonauti partiti da Granze si ‘interseca’ con la strada di casa, vale a dire la familiare Statale 16 altrimenti detta Statale Adriatica perché va da Venezia fino a Lecce.
Insomma Toffano & Trevisan arrivano a Vasto e  fanno sosta forzata sulla spiaggia dell’Adriatico prima di “girare a destra verso Sud” perché … Lecce è il traguardo finale del loro Giro d’Italia prima che i Ciclonauti invertano la rotta e ritornino verso casa/Granze.
Ma come sempre, di ciò che è successo nelle gambe e nella testa di Ragno & Radecio in questa 6^ Tappa da Chieti a Vasto, ve lo racconta nella sua interpretazione più autentica friend Toffano stavolta meno spiderman del solito, mentre per parte nostra vi aggiungiamo solo la foto che ho scattato personalmente scattata all’ingresso del municipio di Vasto ( visitato più volte), oltre a quella del litorale/spiaggia visto da Vasto alta, nella famosa piazza del musicista famoso per il suo ‘crescendo’ rossiniano.

MONDOCICLANDO CON “RAGNO & RADECIO” , CIOE’ TOFFANO & TREVISAN “PER CICLOTURISMO” DA GRANZE A LECCE A/R” ( written by Cristian Toffano )/
DIARIO DI UN GIRO D’ITALIA SPECIALE / DIARIO DELLA SESTA TAPPA “DA CHIETI A VASTO ( 19.08.2011 ) ...

<<Caldo, caldo e ancora caldo. Ogni giorno aumenta sempre di più ma oggi ai nostri occhi apparirà il mare. Il più sembrava fatto e le energie erano ancora sufficienti per affrontare le difficoltà che ci rimanevano. Oggi non c’era una meta da raggiungere. Il piano era: passiamo queste ultime salite e poi costeggiamo il mare ad oltranza finché c’era luce.
Al mattino ascoltiamo per caso il TG Nazionale e le previsioni del tempo davano caldo ancora in aumento con punte di 43° nelle ore centrali.


Capiamo subito che stavolta i metereologi hanno centrato in pieno. Usciti dalla camera, siamo investiti da un vento caldo quasi come quello dell’asciugacapelli. Con Chieti alle spalle tutto procede regolarmente e cerchiamo di darci dentro subito per toglierci dalle scatole quelle fastidiose salite che ci hanno consumato. Mentre percorriamo la strada che ci avrebbe fatto raggiungere la costa Adriatica, noto che la ruota posteriore di Alberto inizia un po’ alla volta a girare male. Il tempo di dirlo che si rompe un raggio. Siamo al 19/08 in piena settimana di ferragosto e bisognava trovare un meccanico aperto e disponibile.

Arrivati a Pescara facciamo il lungomare due volte nella speranza di trovare qualcuno che ci possa aiutare. In un solo negozio di noleggio troviamo un meccanico che ci da la sua disponibilità ma non prima di Mercoledì. Troppo tardi.. la bici andava riparata subito ed in fretta. Non potevamo aspettare li fermi tutti quei giorni. E’ in questi casi che la fortuna aiuta gli audaci. Incrociamo un gruppo di ciclisti che notano la nostra difficoltà e ci scortano da Stefano, un meccanico venditore di biciclette, uno di quelli seri che vende roba buona e ripara come una volta.

Ci parcheggiamo li e Stefano il salvatore, non esita un attimo a darci assistenza cosciente del fatto che la nostra impresa non sarà il Giro d’Italia dei professionisti ma è pur sempre una cosa bella che vale la pena aiutare a suo modo. Questo imprevisto ci fa perdere molto tempo oltre che la soddisfazione di aver visto il mare dopo tante salite. E’ tardi… è già l’una quando finisce la riparazione e il caldo è allucinante. Ci rimettiamo in strada e a Vasto, dopo 80 KM in tutto ci fermiamo. Colazione scarsa , caldo ed imprevisto ci hanno fatto crollare alla vista della spiaggia di quel paese.

I Kilometri percorsi sono pochissimi e capiamo che oggi non si potevano coprire grandi distanze se non con uno sforzo fisico che dopo quello mentale dettato dall’imprevisto, ci avrebbe seriamente debilitati. Decidiamo così di cercare alloggio li e rilassarci al mare per recuperare energie. Ancora una volta la Fortuna gioca un ruolo determinante in questo 19/08. Troviamo alloggio nell’ultimo buco di Vasto . E mare  sia!>>.

EXTRATIME by SS/ La cover è per Vasto nella sua certificazione ufficiale by “soglia/entrata municipio”.
Per quanto riguarda la fotogallery partiamo dal Ragno on the road, che lascia gli Appennini per scendere al mare. Per certi versi bisognerebbe festeggiare e allora ecco …il cartello ricordo di Montefiascone, la location della Tuscia Viterbese che i Due Ciclonauti ormai da tempo si sono lasciati alle spalle, là sugli Appennini.
Per scaldarsi ( presto per colpa/merito del raggio di Radecio)  al mare di Vasto, come dimostrano l due immagini successive, più stabile l Radecio mani sui fianchi, più mobile / euforico il Ragno by ray-ban.
Questo almeno appare anche ai due turisti che ho fotografato a Vasto alta mentre osservano il sottostante mare, di palma in palmo …della mano sulla fronte.
D’altra parte Vasto è stata per i Due Ciclonauti …tappa di relax forzato, perciò anche per la bici che vi proponiamo ‘a riposo’ nella stanza da letto.


Christian Toffano & Sergio Sottovia
www.polesinesport.it