Sampietrese-story Triplete 1969-1970-1971 by LuBo.07 / “Miracolo” spiegato dai Mass Media & Addetti-Lavori


24/08/2021

Anatomia di un triplice successo. La spiegazione ce l’aveva data proprio Ludovico Bocchi,  in arte giornalistica Lu.Bo. cronista de IL Gazzettino e autori di questo suo ‘libretto’ dedicato alla “Super Samp – vincente in sequenza sia nel campionato di Terza che di Seconda e Prima categoria. Praticamente la storia del ‘miracolo’ Sampietrese che abbiamo raccontato a puntate, caratterizzandolo con i “Dati Sensibili” del campo e dei suoi Protagonisti-attori principali. Cioè attraverso il pensiero-racconto prima del presidente Zaramella e di mister Apostoli, poi attraverso Schede e Curriculum di tutti i suoi giocatori, mentre adesso lasciamo che a spiegare il “fenomeno” Sampietrese siano i massimi rappresentanti dell’epoca.
Questo in senso Associativo-Istituzionale come i Presidenti della Figc Polesana e Veneta, ma anche i Mass Media, gli allenatori e i Presidenti delle Società che hanno ‘ruotato’ attorno alla Sampietrese del “Triplete” e come tali consideriamo autorevoli “Addetti ai lavori”.
In questo nostro lungo viaggio in casa Sampietrese degli anni Settanta, di cui pertanto vi proponiamo il seguente reportage, con tutti i “pareri” dei sotto citati Personaggi autorevoli, da cui si evince anche il ‘perché poi la Sampietrese abbia fatto …miracoli anche negli anni successivi , tra Promozione e Serie D fino a metà anni Settanta.
MAIN NEWS ( di Lu.Bo. by Super Samp 1969-1970-1971 -TERZA , SECONDA, PRIMA CATEGORIA) /   QUATTRO CHIACCHERE CON PERSONAGGI DEL MONDO DEL CALCIO POLESANO E VENETO ( Dalla Figc agli Allenatori e Presidenti di società anche avversarie)

_01_IVANO BLASON ( allenatore U.S. Adriese)
<< Ho visto una Sampietrese omogenea ed assai tecnica. Tengo comunque a precisare che per emergere anche nella categoria superiore la formazione di San Pietro Polesine deve lavorare ancora molto sodo. Certo è che, anche se ho visto i bianconeri solo in amichevole, posso dire che si tratta di una squadra senza dubbio molto interessante, che annovera tra le proprie file qualche giocatore di sicura classe>>.

_02_PAOLA BOLOGNINI ( Corrispondente da Castelmassa de “Il Resto del Carlino” e “L’Arrena” )
<< Tengo a precisare che il mio è un parere del tutto spassionato. A determinare le vittorie, e particolarmente l’ultima vittoria, è stato questione di clima, e per clima intendo dire che la Sampietrese è stata l’unica squadra del Polesine a creare attorno ad un campanile un movimento di passione sportiva sincera, priva di retoriche, la quale ha senz’altro determinato in larga parte i successi dei sampietresi>>.

 

_03_ONORINO POLLO ( Presidente U.S. Cerea)
 << Conoscevo la Sampietrese di fama ed è stato un mio preciso desiderio poterla valutare sul campo. L’impressione che ne ho ricevuto è senz’altro positiva. Gli uomini id Apostoli sanno esprimere un calcio dalla tecnica quasi impeccabile. La squadra è ordinata in ogni settore, senza dubbio è l’ossatura del complesso che mostra di non avere settori particolarmente vulnerabili. Riguardo poi l’ipotetico inserimento nel campionato superiore, sono convinto che risulterà positivo>>.
_04_BENITO RIZZI ( Presidente A.C. Badia )
<<Dare un giudizio sulla Sampietrese, per un uomo di calcio che se la trova antagonista non è cosa facile, comunque credo nei risultati da essa ottenuti>>.

_05_MARIUCCIO VIGNA ( Allenatore A.C. Lendinara , Allenatore Rappresentativa Provinciale).
<< Prima dell’inizio del campionato , anche parlando con alcuni miei colleghi, dichiarai che la Sampietrese era la grande favorita del Torneo; perciò i risultati del campionato non hanno fatto altro che avvallare le mie previsioni. La Sampietrese è una squadra che macina un gran volume di gioco; si tratta di un complesso integrato da giocatori di sicura classe i quali sono guidati dall’ottima conduzione tecnica dell’allenatore Apostoli. I sopracitati particolari fanno della Sampietrese un forte e blasonato complesso. A questi motivi aggiungerei poi la sana struttura della società ed il grande calore del pubblico attorno alla squadra, perché per sostenere uno squadrone come la Sampietrese in un piccolo paese come san Pietro Polesine bisogna avere veramente del grande entusiasmo.
Tutti i particolari da me citati contribuiscono a fare della Sampietrese una delle più forti squadre dilettantistiche in attività>>.
 _06_ LUCIANO MAZZALI ( allenatore A.C. Castelmassa)
<< I risultati ottenuti dalla Sampietrese in questi ultimi tre anni, penso che non abbiano bisogno di particolari commenti, tanto travolgente è stato il cammino di questa squadra. Comunque la grossa fortuna della squadra di S. Pietro è di avere un Apostoli che a mio parere è il principale artefice di tutte le vittorie bianconere. Non a caso le prove più scialbe offerte dalla Sampietrese sono coincise quando l’allenatore non era in panchina. Un incondizionato “bravo” vada a tutti i dirigenti che hanno lavorato con acume e tanta passione attorno a questa squadra, ma la pedina più importante, la pedina determinante. È stata Pietro Apostoli>>.

 

_07_ FERNANDO STOCCO ( Presidente Comitato Prov. F.I.G.C. )
<< Ricordo il mio debutto, in qualità di Presidente presso il Comitato Provinciale, coincise con l’allora tanto decantato “attacco mitraglia” della Sampietrese che proprio in quel campionato, polverizzò ogni record. Successivamente la Sampietrese passò sotto il patrocinio del Comitato Regionale, ma nonostante ciò, seguii ugualmente  con simpatia questa squadra che proseguì nel suo travolgente cammino. Ammiro moltissimo questa grande società che costituisce motivo di vanto e di orgoglio per tutti noi del Comitato Provinciale di Rovigo>>.
 _08_DOTT. RENZO TIZIAN ( Presidente Comitato Reg. Veneto F.I.G.C. )
<< La Sampietrese è una squadra che ho sempre seguito con particolare simpatia. Date le mie non buone condizioni di salute , da parecchio tempo manco dal Comitato Regionale; ciò comunque non mi ha impedito, anche se non da vicino, di seguire la splendida ascesa di questa società che ha inanellato una serie di prestigiose vittorie forse senza precedenti.
Non conosco il paese e perciò non ho precise idee su quale sia l’ambiente: comunque i risultati sono la eloquente prova che la squadra rodigina costituisce attualmente una potenza calcistica del nostro Veneto. L’Associazione Calcio Sampietrese avrà certamente un ottimo parco giocatori, alle spalle del quale svolge la sua oscura attività una società organizzata, serie e sana così come insegnano gli ideali sportivi>>:
_09_AUGUSTO CANEVA ( Redattore sportivo de “L’Arena” )
<< La Sampietrese ha disputato un grosso campionato: diamogliene atto. Pur intruppata tra avversari di notevole valore tecnico ed agonistico, la squadra bianconera ha saputo imporre la sua levatura e, con un crescendo spettacolare,  ha messo la parola fine con largo anticipo alla lotta per la promozione. Un’impresa che non esito a definire sensazionale. Ambrosiana e Grezzana hanno resistito con ammirevole bravura, hanno dato fondo ad ogni riserva, ma il passo della Sampietrese non era onestamente alla loro portata. Un importante successo che S. Pietro Polesine ha tenacemente voluto e ampiamente meritato>>.

 

_10_GIANCARLO CHECCHINATO ( D.T. Rappresentativa Provinciale )
<< Ho accolto di buon grado il gentile invito rivoltomi dai redattori di S. Pietro per scrivere due parole sulla A.C. Sampietrese pur convinto che il compito di chiarire su di un piano strettamente tecnico il “miracolo” Sampietrese mi sarebbe risultato maledettamente difficile.
Dalla mia qualifica di esperto ( in tale veste è stata richiesta la mia collaborazione) è legittimo difatti aspettarsi, da chi mi leggerà. Un giudizio tecnico atto a “svelare” i segreti che hanno permesso alla simpatica squadra altopolesana di raggiungere, in un così breve spazio di tempo, i prestigiosi traguardi che tutti sappiamo. Ma il calcio , come ogni altra attività della vita, è un fatto squisitamente umano e , come tale, soggetto quindi  tutte le inevitabili incertezze proprie della nostra condizione di uomini: condizioni modificabili in senso positivo o negativo a seconda che prevalgono in noi pregi o difetti fortuna o sfortuna. Non si può quindi , a mio parere, prescindere da queste considerazioni se si vuol fare una disamina seria dei motivi di fondo che hanno fatto della Sampietrese, da tre anni a questa parte, la squadra rivelazione dell’intero settore dilettantistico.
Come tutti sanno il gioco del calcio è uno sport collettivo dove il singolo mette a disposizione della squadra le proprie capacità tecniche ed umane per arrivare all’ambito premio della vittoria. Sta appunto nella intelligente associazione degli sforzi e delle qualità di tutti, nella costante collaborazione, nella vera amicizia ( che deve regnare tra i componenti della squadra) il segreto dei risultati altrimenti inspiegabili. Perché, sfrondando da certe esasperate elucubrazioni tattiche ( anche se nel calcio moderno non si può prescindere dalla tattica) il gioco del calcio esige questo lavoro d’assieme senza il quale non può esserci vittoria. Ora, perché queste condizioni ideali si realizzino occorrono innanzitutto dirigenti capaci, seri, preparati ed anche fortunati. Pochi difatti si soffermano su una considerazione che, per l’occasione, prendo a prestito dal noto giornalista sportivo Gianni Brera: e cioè che la composizione di una squadra rimane per certi versi un mistero, nel senso che certe squadre nascono per caso, spesso inaspettatamente.

 

Difatti, che gli elementi la compongono primi attori o comprimari – trovino immediata e spontanea intesa, sia sul piano tecnico e umano, è frutto sì di ricerca meticolosa, ma anche fortunata. Queste sono dunque le condizioni che io ritengo indispensabili per il buon funzionamento di una squadra e queste, so per certo, sono state tutte soddisfatte nell’ambiente calcistico di S. Pietro Polesine.
Difatti la società ha potuto contare:
Su di un gruppo dirigenziale di primordine, che ha proceduto nelle scelte con mano sicura e felice.
Su di un parco giocatori in possesso di indubbie qualità tecniche e morali ( non a caso la maggioranza di loro coltiva stretti vincoli di amicizia anche fuori il campo di gioco).
Su di un tecnico  esperto e capace ( e il buon Apostoli – che invidio cordialmente – apprezzato da tutti per senso della misura, equilibrio e riservatezza , meriterebbe un discorso a parte).
Infine sul costante sostegno di un pubblico appassionato, sportivo e sorprendente per competenza e civismo.
Ecco quindi spiegato ( ne sono intimamente convinto) , anche se in chiave più psicologica che tecnica, il miracolo di cui abbiamo fatto cenno all’inizio.
Forse da un allenatore ci si aspettava un discorso diverso, magari qualche disquisizione di natura tecnico-tattica, ma la mia lunga permanenza nel mondo del calcio mi ha insegnato che per vincere i campionati, occorrono sì dei buoni giocatori e dei tecnici capaci, ma anche e soprattutto un ambiente sano dove ognuno , nel proprio ambito, possa operare con serenità.
Ora chiudo, porgendo a tutta S. Pietro le mie più vive felicitazioni assiema all’augurio che, al di là dei risultati che in futuro verranno, la società prosegua nel suo cammino con la dignità e la compostezza che fin’ora l’hanno caratterizzata>>.

EXTRATIME by SS/ In cover in onore del ‘trionfo-triplete’ della Sampietrese nel ricordo di Benito Rizzi presidente del Badia Polesine, ecco il presidentissimo badiese portato in trionfo per la vittoria del suo team 1972-73 allenato da Mariuccio Vigna.
Quindi in fotogallery onoriamo il ‘nocciolo del discorso’ cioè il ‘miracolo’ della Sampietrese ‘triplete’ allenata da mr Pietro Apostoli che onoriamo in una nota versione poster a colori, con …i soliti noti , da Righetti a Viviani e Cavicchioli…, che ormai non hanno più bisogno di specifiche didascalie.
E con riferimento all’opinione di Mariuccio Vigna ( senza il quale non avrei potuto proporvi questa serie di ‘puntate’) lo proponiamo prima come mister del Badia Polesine 1972/73 winner e in trio col suo attaccante Bassi e il suo presidente Benito Rizzi, poi come ‘selezionatore’ della Rappresentativa Polesana winner Coppa Petron a Trecenta negli anni ’70 ( in sequenza in piedi da sx Vigna, Fernando Stocco pres Figc Rovigo, Pelà Leonardo pres Trecenta ( vedi suo Personaggio Story qui su www.polesinesport.it) , Zilio e Polonio tandem arbitri storici ).
Personaggi coi quali l’amarcord e il feeling è rimasto ancora speciale anche oltre l’arrivo del Terzo Millennio, come dimostrano come dimostrano le ultime tre immagini a colori.
Dove troviamo ancora le Vecchie Glorie polesane ( nel 2017) con da sx Gianni Taschin, Flavio Frazzetto, Mariuccio Vigna , Paolo Dal Fiume, il sottoscritto Sergio Sottovia, Saul Malatrasi ‘Campione dei Due Mondi con Inter e Milan’, Pizzardo Silvano, Osti Adriano, Borsetto Ottorino.
Quindi a tavola a Castelmassa ( nel 2006) il quintetto dei bei tempi della Dextrosport, con da sx Franco ‘cantastorie’ Rizzi, Pietro Vitiello tuttora ‘cavaliere senza paura e sempre in campo come ‘medico sociale ‘ dell’Adriese, Paolo Biancardi, Vittorio Pirani e Paolo Pirani tandem storico come presidenti del Castelmassa ora denominata Altopolesine.

 

Ma per abbinare Sampietrese ‘triplete’ e amarcord da Terzo Millennio, ecco un flash ai “Campioni & Signori” dell’enclave altopolesano premiati a Castelmassa ( nel 2007) grazie a ‘gancio promoter’ Franco Rizzi ( sempre Lui, il cantastorie dell’enclave) , con da sx Pietro Vitiello, Paolo Biancardi, l’assessora Paola Bolognini, Alvino Minardi, Pierluigi Cavicchioli il Giambo della Sampietrese, ed infine la figlia di Vittorio Pirani; tutti onorati nella mia ‘trilogia libraria “Polesine Gol – Campioni & Signori” oltre che su questo sito.

Sergio Sottovia
www.polesinesport.it